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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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La decisione finale dell'organismo internazionale entro luglio 2018

L'ITALIA CANDIDA LE COLLINE DEL PROSECCO ALL'UNESCO

Arriva anche il via libera della Comissione nazionale


CONEGLIANO/VALDOBBIADENE - Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono ufficialmente una delle candidature italiane per diventare Patrimonio dell'umanità Unesco. L'ultimo passo, prima di approdare sui tavoli del Segretariato Unesco di Parigi, è arrivato, oggi pomeriggio con il via libera - all'unanimità - del Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana dell’Unesco, presieduta da Franco Bernabè e nel quale sono rappresentati i ministri della Cultura, dell’Agricoltura, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, dell’Economia, degli Affari Esteri e dell’Istruzione,
Le colline del Prosecco sono una delle due candidature tricolori per l’esclusiva classifica dell’organismo culturale internazionale: ogni Stato membro dell’Unesco ha infatti un limite annuale di due candidature da presentare per la lista dei patrimoni dell’umanità, una a valenza spiccatamente culturale e una a valenza naturalistico-paesaggistica, quali sono appunto le terre del Prosecco.
“E’ un giornata storica – commenta il Presidente del Veneto, Luca Zaia – voglio innanzitutto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato al dossier, una fantastica squadra che ha visto intrecciarsi professionalità di altissimo livello, veri e propri cultori e conoscitori del territorio. Scienza e amore per la nostra terra. Un’altra porzione di Veneto sta dunque per entrare nell’olimpo dei grandi siti dell’umanità. Ringrazio, inoltre, il presidente Bernabè, tutti i ministri del governo rappresentati nel CNIU, che hanno sostenuto la candidatura con l’approvazione, e i loro tecnici”.
“Ora ci manca l’ultimo miglio per raggiungere l’ambito risultato – aggiunge Zaia – Il raggiungimento del marchio Unesco è un grande risultato per il Veneto, che premia un dossier ben fatto, con tutte le carte in regola, e un territorio che ha fortemente creduto in questa candidatura. La tutela Unesco rappresenterà l’inizio di una nuova era, che affida una grande responsabilità al  Veneto e ai veneti, e motiverà l’intero territorio. Ci riteniamo ufficialmente a disposizione, come ente e territorio, per il Segretariato Unesco”.
Sodddisfatto anche il ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina: “Con questa candidatura – ha commentato il ministro - vogliamo affermare il grande valore culturale e ambientale che la nostra agricoltura riveste in special modo in territori eccezionali come le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Allo stesso tempo rafforziamo il posizionamento a livello di mondiale di una delle produzioni vitivinicole più pregiate e apprezzate del nostro Paese”. 
Ora la Commissione nazionale per l’Unesco, che ha fatto proprio il giudizio di merito espresso ieri dal Ministero dell’Agricoltura, trasmetterà la proposta di candidatura alla rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unesco di Parigi, che consegnerà il dossier, inviato dalla Regione Veneto, entro la scadenza del 31 gennaio. Dal 1° febbraio 2017 inizierà il processo di valutazione il cui esito finale sarà annunciato entro  luglio 2018, a dieci anni esatti dall’inizio del percorso con la sottoscrizione dell’intesa tra la provincia di Treviso e i sette comuni delle ‘terre alte’ della Marca (Cison di Valmarino, Follina, Miane, Revine Lago, Tarzo, Valdobbiadene e Segusino) per la salvaguardia paesaggistica e ambientale dell’area collinare e con la prima richiesta di ingresso nella ‘tentative list’ dell’Unesco da parte dell’allora ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia.
Sono quattro i ‘dossier’ Unesco proposti da Luca Zaia, in veste di ministro dell’Agricoltura, tra maggio 2008 e aprile 2010: la candidatura della dieta mediterranea, dichiarata patrimonio dell'Unesco nel 2010; la candidatura dell'arte dei pizzaiuoli napoletani  per la quale l’Unesco dovrebbe pronunciare il verdetto finale entro dicembre; la coltivazione della vite dello zibibbo a Pantelleria, riconosciuta dall’Unesco patrimonio dell’umanità a fine 2014; e ora quella delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, arrivata ad un passo dal traguardo.
Nelle Colline di Conegliano e Valdobbiadene si estendono circa 5mila ettari di vigneto su cui operano oltre 3.000 agricoltori. 20 poli museali, numerosi itinerari di interesse a carattere storico ed enogastronomico, tra cui la prima strada del vino inaugurata nel 1966. Sono 79,2 milioni le bottiglie di vino certificato come DOCG, corrispondente a 593.798 ettolitri, prodotte nel 2014 in centinaia di unità produttive caratterizzate prevalentemente da piccole aziende agricole.