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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Tornano nella Marca dopo esperienze in ristoranti stellati italiani

UNA COPPIA DI GIOVANI CHEF NELLA CUCINA DE "AL CORDER"

Beatrice Simonetti e Manuel Gobbo al bistrot trevigiano


TREVISO - Sempre ricco di novità il panorama gastronomico trevigiano. La cucina del bistrot Al Corder ha aperto le proprie porte a una giovane coppia di chef, Manuel Gobbo e Beatrice Simonetti, che dopo anni di esperienza nei templi dell’alta ristorazione italiana hanno deciso di tornare nella loro terra d’origine, dove sono stati subito intercettati da Paolo Lai.
Sin dalla riapertura del bistrot, a fianco di Ca' dei Carraresi, nel 2015, infatti l’imprenditore trevigiano ambiva a farne un locale di alta cucina, con un’offerta di livello al pari della ricca carta dei vini che lo caratterizza. L’incontro con Manuel e Beatrice è stato decisivo: “Paolo voleva scommettere sul Corder e farne un locale di alta cucina – spiega Manuel - noi eravamo in cerca di un’occasione per cambiare e metterci finalmente alla prova”.
Inseparabili sul lavoro, grandi amici nella vita, Manuel e Beatrice sono nati nella Marca, dove entrambi hanno studiato prima di spiccare il volo verso importanti esperienze in ristoranti stellati in tutto lo Stivale. Insegne prestigiose in Veneto, Lombardia e Trentino, tra cui quella del luxury hotel in Alta Badia Ciasa Salares, dove i due si sono conosciuti. Estremo e creativo lui, razionale e coscienziosa lei, in cucina i due si completano e si bilanciano. Dalla sinergia di intenti e di visioni tra Paolo Lai e i due chef ha preso forma la nuova carta del bistrot, che privilegia le eccellenze locali riproponendole in portate che, pur restando legate alla tradizione, guardano anche alla cucina internazionale. Tra i piatti forti, la pasta fresca, preparata ogni giorno da Beatrice e rielaborata da Manuel in tante curiose ricette, come il raviolo Castelpepe, una rivisitazione della cacio e pepe romana utilizzando il Castel, formaggio tipico locale.
"Sono contento di aver trovato Manuel e Beatrice, due talenti tutti trevigiani che hanno accolto a braccia aperte la sfida di rilanciare Al Corder e la sua offerta gastronomica – racconta Paolo Lai – Il mio obiettivo resta sempre quello di dare nuova vita al centro storico della mia città e di valorizzarne il patrimonio artistico e culturale. Oggi più che mai la ristorazione può svolgere un ruolo importante in questo ambito”.