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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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L'ex segretario biancoceleste commenta una gara che non ci sarà

TENNI CHIUSO, CASAGRANDE: "MI PIANGE IL CUORE"

Salta Treviso-Favaro, la squadra di casa non c'è più


TREVISO - Oggi niente partita al Tenni. Si sarebbe dovuto giocare alle 15 fra Treviso e Favaro 1948, invece il Tenni resterà chiuso per la mancata presenza della squadra biancoceleste. Un punto così vergognoso non si riesce a ritrovare in tutta la storia del Calcio Treviso. Lo conferma Leandro Casagrande, memoria storica e bandiera del club: "Secondo i miei ricordi non rammento un episodio simile, e neppure prima: io come dirigente arrivai nell’88 dopo che Dino De Poli aveva salvato la società dal fallimento lasciandola al povero Zambianchi, poi ci fu davvero un fallimento, ma una roba del genere veramente non c’era mai stata. Mi piange il cuore, sono addolorato. Sapere che il mio Treviso non può scendere in campo perché non c’è più è qualcosa che mai e poi mai avrei immaginato. Io sulla mia carriera potrei scrivere un libro, al Treviso penso e spero di aver dato tanto e dal Treviso ho anche ricevuto tanto, ma a questo livello proprio non avremmo dovuto arrivare: ai primi sintomi avrei cercato di fare qualcosa, si sarebbe dovuto partire in un certo modo, con persone qualificate, che avessero voluto salvare le sorti del Treviso. Invece ciò che ho visto in questi 6-7 mesi è stato incredibile, e non lo dico perché non ci sono più, anzi ne approfitto per specificare che nessuno mi ha mandato via, la mia è stata una scelta, tant’è vero che il 26 giugno scrissi a 130 abbonati che a malincuore non sarei rimasto. Ad ogni modo che qualcuno si metta la mano sul cuore, ci sarebbe ancora qualche possibilità di salvarlo, basterebbero 3-4 imprenditori trevigiani."