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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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L'ex segretario biancoceleste commenta una gara che non ci sarà

TENNI CHIUSO, CASAGRANDE: "MI PIANGE IL CUORE"

Salta Treviso-Favaro, la squadra di casa non c'è più


TREVISO - Oggi niente partita al Tenni. Si sarebbe dovuto giocare alle 15 fra Treviso e Favaro 1948, invece il Tenni resterà chiuso per la mancata presenza della squadra biancoceleste. Un punto così vergognoso non si riesce a ritrovare in tutta la storia del Calcio Treviso. Lo conferma Leandro Casagrande, memoria storica e bandiera del club: "Secondo i miei ricordi non rammento un episodio simile, e neppure prima: io come dirigente arrivai nell’88 dopo che Dino De Poli aveva salvato la società dal fallimento lasciandola al povero Zambianchi, poi ci fu davvero un fallimento, ma una roba del genere veramente non c’era mai stata. Mi piange il cuore, sono addolorato. Sapere che il mio Treviso non può scendere in campo perché non c’è più è qualcosa che mai e poi mai avrei immaginato. Io sulla mia carriera potrei scrivere un libro, al Treviso penso e spero di aver dato tanto e dal Treviso ho anche ricevuto tanto, ma a questo livello proprio non avremmo dovuto arrivare: ai primi sintomi avrei cercato di fare qualcosa, si sarebbe dovuto partire in un certo modo, con persone qualificate, che avessero voluto salvare le sorti del Treviso. Invece ciò che ho visto in questi 6-7 mesi è stato incredibile, e non lo dico perché non ci sono più, anzi ne approfitto per specificare che nessuno mi ha mandato via, la mia è stata una scelta, tant’è vero che il 26 giugno scrissi a 130 abbonati che a malincuore non sarei rimasto. Ad ogni modo che qualcuno si metta la mano sul cuore, ci sarebbe ancora qualche possibilità di salvarlo, basterebbero 3-4 imprenditori trevigiani."