Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La società fondata da Adalgisa e Claudio Chiarelli fattura 6 milioni

DAL PC DI CASA AI MERCATI MONDIALI, L'EXPLOIT JAES

L'azienda di Quinto è leader nei ricambi industriali


QUINTO DI TREVISO - Un’azienda giovane (è nata nove anni fa), che già fattura più di sei milioni di euro. E’ la Jaes (Japan American European Solutions S.r.l.) di Quinto di Treviso, che sabato 4 amplierà la propria sede di ulteriori 400 metri quadrati.
Una storia quasi da Silicon Valley, quella di Jaes, con i due giovani fondatori, Claudio e Adalgisa Chiarelli, allora di 27 e 32 anni, che conseguita la laurea decisero nel 2008 di creare tra le mura di casa, grazie a un computer, quella che ora si chiamerebbe una start up, la Jaes, appunto, da allora molto cresciuta e ben consolidata.
L’idea, nata da alcune esperienze all’estero (Germania, Francia, Irlanda, Cina, Giappone, Brasile) era di creare un’azienda dedicata alla vendita di ricambi industriali. “Dopo aver lavorato a progetti per conto di Bmw, Audi e Fiat – racconta Claudio Chiarelli - mi sono reso conto che la ricerca di uno specifico ricambio spesso era un grosso problema dagli impatti notevoli per la produzione di queste aziende. La nostra idea è stata di creare un’impresa veloce nel dare risposte, snella nella struttura, nelle procedure e nei costi e con il know-how su tutta la componentistica per consentire di ridurre i costi di approvvigionamento di queste grandi realtà industriali risolvendone anche i problemi di natura tecnica”.
Da qui nasce la Jaes, che oltre a supportare i suoi clienti industriali con la fornitura della ricambistica, con le sue competenze tecniche ha sviluppato al suo interno un network mondiale di logistica, che può spedire un chilo come mille kg senza problemi, con quotazioni veloci e di qualità. Un network che diventa per aziende di ogni settore il referente per la ricambistica industriale idraulica, meccanica ed elettrica.
“I primi anni di questo percorso – ammette Claudio Chiarelli - sono stati difficili, in quanto non era facile ottenere credito dalle banche, e non era semplice lavorando da casa gestire tutti gli aspetti logistici, legati alla spedizione delle merci. Comunque, Jaes cresceva negli affari, anche senza una vera e propria struttura. Il capitale iniziale era stato di circa 30mila euro e per i primi tre anni decidemmo di lasciare tutti gli utili in azienda". Poi via via, una crescita progressiva, ampliando anche i settori serviti: "Alla fine del 2014 in Jaes abbiamo iniziato a sviluppare il nostro sito, fotografando tutti i ricambi che vendevamo e traducendo il tutto in 5 lingue diverse. Inoltre, abbiamo creato un traduttore di supporto per tutti i vocaboli tecnici composto da circa 300.000 vocaboli e questo ci ha permesso di essere notati da Google come sito interessante e da premiare. Dal sito sono arrivati, e continuano ad arrivare, nuovi clienti: oggi riceviamo giornalmente da 5 a 10 richieste da nuovi clienti a livello internazionale”.
I fatturati continuano a crescere: nel 2015 raggiungono i 4 milioni di euro e nel 2016, grazie ai nuovi clienti del canale internet più uno sviluppo massiccio del mercato tedesco, americano, del Kazakistan e del Messico toccano i 6,1 milioni di euro, per il 41% realizzato nei mercati esteri.
“La nostra storia – dichiarano Adalgisa e Claudio Chiarelli - dimostra che è possibile creare e far crescere un’impresa anche partendo da risorse limitate e che è possibile farlo a Treviso e in Veneto, un luogo che abbiamo scelto e che consideriamo strategico per il nostro settore, grazie ai volumi di esportazione e alle reti di logistica già attive”.