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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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La società fondata da Adalgisa e Claudio Chiarelli fattura 6 milioni

DAL PC DI CASA AI MERCATI MONDIALI, L'EXPLOIT JAES

L'azienda di Quinto è leader nei ricambi industriali


QUINTO DI TREVISO - Un’azienda giovane (è nata nove anni fa), che già fattura più di sei milioni di euro. E’ la Jaes (Japan American European Solutions S.r.l.) di Quinto di Treviso, che sabato 4 amplierà la propria sede di ulteriori 400 metri quadrati.
Una storia quasi da Silicon Valley, quella di Jaes, con i due giovani fondatori, Claudio e Adalgisa Chiarelli, allora di 27 e 32 anni, che conseguita la laurea decisero nel 2008 di creare tra le mura di casa, grazie a un computer, quella che ora si chiamerebbe una start up, la Jaes, appunto, da allora molto cresciuta e ben consolidata.
L’idea, nata da alcune esperienze all’estero (Germania, Francia, Irlanda, Cina, Giappone, Brasile) era di creare un’azienda dedicata alla vendita di ricambi industriali. “Dopo aver lavorato a progetti per conto di Bmw, Audi e Fiat – racconta Claudio Chiarelli - mi sono reso conto che la ricerca di uno specifico ricambio spesso era un grosso problema dagli impatti notevoli per la produzione di queste aziende. La nostra idea è stata di creare un’impresa veloce nel dare risposte, snella nella struttura, nelle procedure e nei costi e con il know-how su tutta la componentistica per consentire di ridurre i costi di approvvigionamento di queste grandi realtà industriali risolvendone anche i problemi di natura tecnica”.
Da qui nasce la Jaes, che oltre a supportare i suoi clienti industriali con la fornitura della ricambistica, con le sue competenze tecniche ha sviluppato al suo interno un network mondiale di logistica, che può spedire un chilo come mille kg senza problemi, con quotazioni veloci e di qualità. Un network che diventa per aziende di ogni settore il referente per la ricambistica industriale idraulica, meccanica ed elettrica.
“I primi anni di questo percorso – ammette Claudio Chiarelli - sono stati difficili, in quanto non era facile ottenere credito dalle banche, e non era semplice lavorando da casa gestire tutti gli aspetti logistici, legati alla spedizione delle merci. Comunque, Jaes cresceva negli affari, anche senza una vera e propria struttura. Il capitale iniziale era stato di circa 30mila euro e per i primi tre anni decidemmo di lasciare tutti gli utili in azienda". Poi via via, una crescita progressiva, ampliando anche i settori serviti: "Alla fine del 2014 in Jaes abbiamo iniziato a sviluppare il nostro sito, fotografando tutti i ricambi che vendevamo e traducendo il tutto in 5 lingue diverse. Inoltre, abbiamo creato un traduttore di supporto per tutti i vocaboli tecnici composto da circa 300.000 vocaboli e questo ci ha permesso di essere notati da Google come sito interessante e da premiare. Dal sito sono arrivati, e continuano ad arrivare, nuovi clienti: oggi riceviamo giornalmente da 5 a 10 richieste da nuovi clienti a livello internazionale”.
I fatturati continuano a crescere: nel 2015 raggiungono i 4 milioni di euro e nel 2016, grazie ai nuovi clienti del canale internet più uno sviluppo massiccio del mercato tedesco, americano, del Kazakistan e del Messico toccano i 6,1 milioni di euro, per il 41% realizzato nei mercati esteri.
“La nostra storia – dichiarano Adalgisa e Claudio Chiarelli - dimostra che è possibile creare e far crescere un’impresa anche partendo da risorse limitate e che è possibile farlo a Treviso e in Veneto, un luogo che abbiamo scelto e che consideriamo strategico per il nostro settore, grazie ai volumi di esportazione e alle reti di logistica già attive”.