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Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

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Arman: "La prescrizione si mangerà i reati"

INCHIESTA VENETO BANCA A TREVISO, LE PERPLESSITÀ DEI SOCI

Per i rappresentanti degli azionisti cambia poco


MONTEBELLUNA - La Procura di Roma ha disposto di trasmettere ai colleghi di Treviso una parte consistente dell'inchiesta su Veneto Banca. Chiuse le indagini sull'aggiotaggio e l'ostacolo alla Vigilanza, a carico di Vincenzo Consoli ed altri 14 amministratori, i magistrati della Marca torneranno ad occuparsi dei fascicoli relativi al falso in bilancio e, soprattutto, alle denunce di truffa ed estorsione presentate da numerosi azionisti.
In attesa anche tutta la documentazione giunga a Treviso, i rappresentanti delle associazioni degli azionisti accolgono il trasferimento con indifferenza o con sfavore. E' il caso, ad esempio di Francesco Celotto, di Assopopolari Venete: “Non è una notizia positiva - dice -. Se a Treviso procedono con la stessa lentezza con cui si stanno muovendo a Vicenza per Bpv, non mi sento molto sereno”. Celotto non nasconde il timore che la vicenda si risolva in un “nulla di fatto”: “Alla fine pagherà solo Vincenzo Consoli: giustamente, intendiamoci, perché ha delle colpe. Ma finora è stato l'unico a rimanere ai domiciliari e avrà il rinvio a giudizio. Zonin, invece, è tuttora libero. Non vorrei che pagasse solo il più debole, che si era opposto al ricatto della fusione con Bpv”. 
Per l'avvocato Andrea Arman, esponente del Coordinamento don Torta, il ritorno a Treviso cambia pochissimo: “Perché la prescrizione si sta mangiando i reati. A meno che qui non attuino un’azione fulminante, ci dobbiamo aspettare una quasi impunità per i fatti commessi dai vecchi amministratori”. Arman sollecita i magistrati ad occuparsi anche della presente gestione: “A cominciare da questa offerta pubblica di transazione: per come viene proposta, a mio avviso, rasenta l’estorsione”.
Anche per anche Matteo Moschini, del Movimento difesa del cittadino, non ci saranno sostanziali svolte: “A Roma forse gli indagati avevano meno possibilità di fare pressioni, ma in fondo cambia poco. Il processo comunque si farà, anche in ragione delle decine di migliaia di persone ridotte sul lastrico”.