Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

La nostra rubrica sul mondo del golf a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/155: I 25 ANNI DEL CLUB "I SALICI" DI TREVISO

Tra gli eventi per l'anniversario anche una Lousiana a due


TREVISO - Domenica 29 gennaio è partita la prima delle gare di corollario, al festeggio delle nozze d’argento che il Golf Club "I Salici" di Treviso celebra quest’anno: una gara di coppia, Louisiana a due. Ho avuto l’opportunità di partecipare anch’io, ed è stata una giornata gioiosa, confortata da un simpatico sole che ha ammorbidito la rigida temperatura dei giorni “della Merla”. Ancor più piacevole l’ha resa l’insieme delle persone (il team), con cui ho giocato: Pia, che era partner di Gioacchino, e Maria Rosaria, che gareggiava con me. Il Campo, se pur di non lunghe dimensioni, è sempre ben tenuto, è un giardino curato, una ricchezza per la citta di Treviso, così collocato a ridosso del centro. Ed è anche una palestra di apprendimento. Fornito di tutte le caratteristiche presenti nei Campi maggiori, richiede gioco oculato. La presenza dei molti alberi, dei bunker, degli ostacoli d’acqua, impone l’attenzione per tirare diritto e di misura: è una perfetta scuola per chi vuole imparare a giocar bene. E infatti, chi frequenta “I Salici”, si trova poi bene dappertutto. Era un po’ che non lo visitavo, e sono stato favorevolmente impressionato dai lavori di manutenzione straordinaria di cui è stato oggetto, che l’hanno reso ancora migliore: che bel lavoro l’arrivo della 5 con il green sopraelevato, che ha sortito l’effetto di allungare la buca, e renderla maggiormente scenografica. Oggi il terreno era ovviamente ghiacciato, e questo comportava un’attenzione particolare sulla scelta del ferro per ovviare al rischio di andar lungo, con quei rimbalzi esagerati. Ma anche questo è stato vissuto in allegria, e francamente, qualche volta ci ha anche aiutato. Mi è andata bene, e siamo saliti “sul podio” Maria Rosaria ed io, con il merito di entrambi. Ho molto gradito il premio, anzi, i premi che abbiamo ricevuto. Uno in particolare, sei mesi di abbonamento alla palestra “Vitanova”, un Centro Fitness di 1.600 metri quadrati che conosco di fama, perché frequentato da amici più che soddisfatti, e perché fornito di operatori specializzati, professionalmente validi, dotati di laurea in scienze motorie. Farò di tutto per trovare il tempo di approfittare del premio, ne trarrei sicuro beneficio. Va aggiunto che molti altri sono stati i premiati chi per punteggio, chi per estrazione, e sul viso di tutti, il sorriso di una giornata giocosa e spensierata. Piacevole anche il rinfresco con porchetta, formaggio, bollicine, e una grande ottima torta.
Il Campo: Parte nel ’92 la posa della “prima pietra”, da un’idea di Giorgio Buzzavo, totalmente recepita e fatta sua con entusiasmo da Elettra Salice: Tre buche nel contesto della “Ghirada” - la cittadella dello sport - efficiente complesso sportivo, una delle numerose iniziative che la famiglia Benetton ha realizzato a Treviso, e da cui il territorio trae beneficio. Questa, in particolare, aveva il fine di consegnare alla città una struttura permanente atta all’accrescimento e alla pratica delle diverse discipline sportive nel territorio. L’impegno di Elettra permise ai Trevisani di conoscere e praticare il Golf, fino ad allora illustre sconosciuto ai più. La disciplina del Golf ebbe corrispondenza nella zona, ma ci voleva coraggio, bisognava crederci. Elettra Salice, appassionata e abile golfista, ci credette, e piano piano, confortata da entusiasti volontari che via via l’affiancarono, progredì. Le buche divennero sei, poi nel manifesto interesse dei Trevisani divennero nove, le attuali, che permettono al Campo la condizione di Certificato, con ciò che ne consegue: la maggiore, la possibilità per i neofiti di acquisire l’handicap. Se consideriamo l’importanza di questo sport ai fini del benessere fisico e sociale, possiamo dire che Elettra è stata una benefattrice. No che non ci fossero altre realtà nei dintorni, ma questa era ed è in città, raggiungibile e godibile anche per i brevi intervalli di tempo di cui può usufruire chi lavora. Nel considerarlo eccellente Campo da Golf per l’apprendimento e il perfezionamento, va tenuto conto anche di altro: l’adeguato Driving Range con numerose piazzole coperte e scoperte, il suo grande Green per la pratica del Putt, e più di ogni altra cosa i due maestri di Golf, di grande esperienza e serietà: l’americano Ernest Kocs, e il trevigiano Marco Ceolin, due pilastri per l’avvio al gioco ed il perfezionamento.
Ho sempre pensato che dirigere un Campo da Golf sia una delle cose più difficili: conoscere a fondo la materia, gestire il rapporto con i soci in mano ferma ma con delicatezza. Per tener testa all’insieme, la Salice è validamente affiancata dalla figlia Vera, oggi vice presidente. C’è poi un personaggio unico, spalla della presidenza sovraccarica d’impegni: GianMaria Bianchin, una vita spesa all’attenzione verso quanti si siano avvicinati allo sport. Buono, capace, attento, sempre disponibile, a lui va attribuita la correttezza degli habitué, un preciso significato per chi frequenta il Circolo. Sarebbe da dargli una medaglia.
I tempi sono notoriamente duri, ma per “I Salici”, con queste premesse, andrà sempre bene. Questo è il mio pensiero consolidato, e che sia di buon auspicio.
Paolo Pilla