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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Treviso, denunciato per truffa, ora rischia il licenziamento

DIPENDENTE ASSENTEISTA SOSPESO DAL COMUNE

Andava in palestra o a casa durante l'orario di lavoro


TREVISO - Andava in palestra o a casa durante l’orario di lavoro. Un dipendente assenteista del Comune di Treviso è stato sospeso dal servizio dal dirigente del Settore Risorse Umane, titolare dell'ufficio disciplinare. Un provvedimento richiesto dal sindaco di Treviso Giovanni Manildo e reso possibile anche grazie al nuovo decreto legislativo Madia del giugno 2016 che ha introdotto una nuova forma di licenziamento disciplinare in caso di falsa attestazione della presenza in servizio.
Il decreto prevede l'obbligo di procedere all'immediata sospensione cautelare dal servizio del dipendente e fissa in trenta giorni, dalla ricezione della contestazione dell'addebito, il termine per la conclusione del procedimento disciplinare.
Il lavoratore in questione, recidivo perché già sospeso in passato dall’attività lavorativa per sei mesi, è stato seguito, come richiesto dal primo cittadino, dagli agenti della Polizia locale per diversi mesi a partire dall’estate del 2016. In otto occasioni su dieci si è potuto accertare come, durante l’orario di lavoro si recasse in palestra o, più frequentemente, nella propria abitazione.
Insieme alla denuncia per truffa l’uomo, che rischia ora il licenziamento, è stato denunciato anche alla Corte dei Conti per danno all’immagine.
“E’ giusto che chi sbaglia paghi – dichiara il sindaco Giovanni Manildo –. Questo soprattutto per tutti i dipendenti di questo Comune che con grande passione e spirito di sacrificio lavorano a servizio della comunità. Fortunatamente, grazie anche alla nuova riforma che rende immediata la sospensione dal lavoro, individuare e allontanare queste persone è più semplice. E’ una condotta inaccettabile, specie, lo ribadisco, per chi qui lavora sodo: va detto, sono tutti gli altri. Un ringraziamento particolare va al settore personale ed ai nostri agenti della Polizia locale per la collaborazione dimostrata".