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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, denunciato per truffa, ora rischia il licenziamento

DIPENDENTE ASSENTEISTA SOSPESO DAL COMUNE

Andava in palestra o a casa durante l'orario di lavoro


TREVISO - Andava in palestra o a casa durante l’orario di lavoro. Un dipendente assenteista del Comune di Treviso è stato sospeso dal servizio dal dirigente del Settore Risorse Umane, titolare dell'ufficio disciplinare. Un provvedimento richiesto dal sindaco di Treviso Giovanni Manildo e reso possibile anche grazie al nuovo decreto legislativo Madia del giugno 2016 che ha introdotto una nuova forma di licenziamento disciplinare in caso di falsa attestazione della presenza in servizio.
Il decreto prevede l'obbligo di procedere all'immediata sospensione cautelare dal servizio del dipendente e fissa in trenta giorni, dalla ricezione della contestazione dell'addebito, il termine per la conclusione del procedimento disciplinare.
Il lavoratore in questione, recidivo perché già sospeso in passato dall’attività lavorativa per sei mesi, è stato seguito, come richiesto dal primo cittadino, dagli agenti della Polizia locale per diversi mesi a partire dall’estate del 2016. In otto occasioni su dieci si è potuto accertare come, durante l’orario di lavoro si recasse in palestra o, più frequentemente, nella propria abitazione.
Insieme alla denuncia per truffa l’uomo, che rischia ora il licenziamento, è stato denunciato anche alla Corte dei Conti per danno all’immagine.
“E’ giusto che chi sbaglia paghi – dichiara il sindaco Giovanni Manildo –. Questo soprattutto per tutti i dipendenti di questo Comune che con grande passione e spirito di sacrificio lavorano a servizio della comunità. Fortunatamente, grazie anche alla nuova riforma che rende immediata la sospensione dal lavoro, individuare e allontanare queste persone è più semplice. E’ una condotta inaccettabile, specie, lo ribadisco, per chi qui lavora sodo: va detto, sono tutti gli altri. Un ringraziamento particolare va al settore personale ed ai nostri agenti della Polizia locale per la collaborazione dimostrata".