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Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Cherv˛ il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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PILLOLE DI GOLF/237: L'OPEN D'ITALIA DEI CAMPIONI PARALIMPICI

Lo svedese Joakim Bj÷rkman si conferma imbattibile


CREMA - Sotto l’egida di EDGA (European Disabled Golf Association), si è giocata a Crema la 18esima edizione del torneo italiano per giocatori disabili, aperta a tutte le tipologie di disabilità. Il torneo, appena concluso, si è giocato sulla distanza di trentasei buche,...continua

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Gara tiratissima ma Treviso sempre avanti in un Palaverde sold out

STUPENDA TVB BATTE LA VIRTUS ED ╚ PRIMA DA SOLA

DeCosey ne, splendidi La Torre ed i tifosi


TREVISO - Treviso, nella notte più delicata, batte la supercorazzata Virtus Bologna e resta in vetta da sola per la sconfitta di Trieste a Ravenna. Partita molto dura, un americano assente per parte, DeCosey per scelta tecnica e Lawson per infortunio, ma spettacolo in campo e fuori, con l'ennesimo sold out del Palaverde. La De’ Longhi comincia subito col piede giusto con la tripla di Saccaggi, ma Michelori non sta a guardare e accorcia, prima di beccarsi un tecnico per proteste dopo due minuti di gioco. C’è grande intensità in campo e si lotta su tutti i palloni con il fuoco dentro. Non ne risente lo spettacolo, mentre il punteggio non decolla: 6-6 al 7’. Qui si accende Andrea La Torre: il giovane esterno piazza una tripla dall’angolo e non si lascia intimorire dalla reazione di Umeh. Altre due bombe di La Torre valgono il 17-12 e per fortuna della Virtus ci sono Michelori e Rosselli che limitano la fuga trevigiana (17-16 a fine primo quarto). Nella seconda frazione l’intensità non accenna a diminuire, specialmente in difesa. Servono due minuti per vedere il primo canestro, ad opera di Matteo Negri che schiaccia in contropiede. Bologna fatica tremendamente a costruire gioco a causa della pressione degli esterni trevigiani, che non soffrono i problemi di falli di capitan Fantinelli (2) e Ancellotti (3). Ci pensa infatti un concretissimo Jesse Perry a spingere avanti i suoi, poi la seconda tripla di Saccaggi vale il massimo vantaggio (26-16 al 5’). Spissu rompe il digiuno con una bomba, poi entrambe le squadre cercano il gioco sotto canestro: da una parte Rosselli e Michelori, dall’altra Perry e Rinaldi si danno battaglia. Treviso resta vigile e va al riposo lungo avanti di 6 lunghezze (32-26). Ottimo il controllo dei rimbalzi (23-17) e la percentuale da 3 punti (5/8, 62%). Migliorabili invece le 10 palle perse. Serve una concentrazione al top anche nella seconda metà di gara e Jesse Perry risponde presente, ma Rosselli e Spissu non sono da meno e a metà quarto la Virtus è lì (37-34). Un fantastico La Torre (alla fine nominato MVP) realizza la sua quarta tripla su altrettanti tentativi. Peccato che Spissu strozzi in gola l’urlo del Palaverde. Si sveglia capitan Fantinelli che segna i suoi primi due punti poi commette il terzo fallo. Pillastrini giustamente non lo rischia, e allora ci pensa ancora La Torre a tenere la squadra di Ramagli a debita distanza, prima del canestro di Michelori del 45-39. All’appello manca solo Davide Moretti, che risponde presente con il suo primo canestro. Si sveglia Umeh, che spaventa la De’ Longhi con due triple (49-45), ma Fantinelli segna poi esalta Ancellotti per la schiacciata imperiosa del lungo reggiano. Bellissimo il duello dalla distanza tra Moretti e Penna, compagni in nazionale. A dare però la spallata decisiva è capitan Fantinelli, abile a trovare la sua mattonella dall’arco e a castigare i felsinei col canestro del 59-51. Treviso non molla un centimetro e asfissia la Virtus che non trova più la forza di rientrare. A Ramagli non resta che preservare la differenza canestri, impresa che gli riesce grazie ai due tiri liberi finali di Umeh. Treviso, grazie anche alla concomitante sconfitta di Trieste, balza al comando della classifica in solitaria. Un bel segnale in vista dell’ostica trasferta di Ferrara.

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 64-57
DE’ LONGHI: Fantinelli 7 (2/5, 1/1), Saccaggi 9 (1/2, 2/4), Negri 3 (1/5, 0/1), Perry 15 (6/10, 0/2), Ancellotti 4 (2/4 da 2); La Torre 14 (1/1, 4/6), Moretti 5 (1/2, 1/5), Rinaldi 7 (3/7 da 2). NE: Malbasa, Barbante, Poser, DeCosey. All.: Pillastrini
SEGAFREDO: Spissu 11 (1/3, 3/7), Spizzichini 4 (1/1, 0/3), Umeh 13 (0/3, 3/8), Rosselli 18 (6/11, 1/4), Michelori 6 (3/7 da 2); Pajola 0 (0/1 da 3), Oxilia, Penna 5 (1/2, 1/3), Bruttini 0 (0/3, 0/1). NE: Petrovic, Lawson. All.: Ramagli
ARBITRI: Terranova, Buongiorni, Capotorto.
NOTE: pq 17-16, sq 32-26, tq 45-39. Tiri liberi: Treviso 6/10, Virtus 9/12. Rimbalzi: Treviso 32+10 (Fantinelli 8+2), Virtus 21+9 (Spizzichini 6+1). Assist: Treviso 16 (Fantinelli 9), Virtus 9 (Spissu 3). Fallo tecnico a Michelori al 2’19” (3-2). Fallo antisportivo a Rinaldi al 39’05” (62-53). 5 falli: nessuno. Spettatori: 5344.