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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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A maggio e ottobre altri due appuntamenti per il mondo cattolico diocesano

DIOCESI DI TREVISO, AL VIA IL CAMMINO SINODALE

Domani mattina il via al Collegio Pio X


TREVISO - L’auditorium, le sale e le aule del Collegio Vescovile Pio X sabato 18 febbraio si riempiranno di volti, voci, momenti di discussione, confronto. E’ arrivato, infatti, il momento della prima Assemblea del Cammino Sinodale Diocesano che vedrà al lavoro i 273 membri, sacerdoti, diaconi, religiosi e laici. Ventisei i gruppi di lavoro impegnati per tutta la mattina. Dopo questo primo momento seguiranno l’assemblea del 6 maggio, sempre all’auditorium del collegio Pio X, e quella del 21 ottobre. Due le assemblee vicariali, una in marzo e una tra maggio e giugno, per contribuire alla riflessione in modo ancora più vicino al territorio. Infine, la consegna delle conclusioni, che si terrà venerdì 17 novembre.
Il vescovo Gianfranco Agostino Gardin ha proposto questo percorso alla Diocesi, sollecitato dalla Visita pastorale alle parrocchie conclusa lo scorso maggio, e ne ha definito i contenuti e il significato con la lettera “Discepoli di Gesù per un nuovo stile di Chiesa”.

Al centro due temi – obiettivi forti: la relazione con Gesù Cristo e la sua centralità nella vita dei credenti e delle comunità, e la presenza di cristiani adulti – sottolinea il presule -. Ma sono due temi che vogliamo collegare insieme. Desideriamo che in questa chiesa, in questi cristiani la figura di Gesù acquisisca una maggiore conoscenza e centralità, soprattutto in relazione agli adulti, perché se gli adulti non sono depositari della fede è difficile che la possano trasmettere alle giovani generazioni”.
Spiegando la scelta di coinvolgere un così gran numero di persone, in prevalenza laici, il vescovo sottolinea: “Ci pare di aver preso sul serio quella richiesta di maggiore sinodalità che ci arriva da papa Francesco ma che, andando più indietro, ci viene dal Concilio Vaticano II, soprattutto dalla presentazione della Chiesa come popolo di Dio, caratterizzato dalla comune vocazione battesimale che rende tutti soggetti ecclesiali, soggetti di missione, e quindi anche necessariamente soggetti protagonisti della lettura della realtà, di discernimento e di lavoro comune per individuare le scelte da compiere. E la risorsa positiva fondamentale da mettere in campo, secondo me, è il desiderio, che vorremmo stimolare, che i cristiani si sentano cristiani in questo luogo e in questo tempo. Siamo una chiesa in cammino dentro le provocazioni della storia”. E aggiunge mons. Gardin: “Un volto nuovo della Chiesa potrà essere dato anche da una maggior sinodalità: il cammino che ci apprestiamo a compiere potrebbe renderla più consueta tra noi. Sinodalità significa mettersi in reciproco ascolto, riflettere e programmare insieme, esercitare la corresponsabilità, superare il clericalismo riconoscendo la “voce in capitolo” che i laici devono avere”.

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