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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/156: SERGIO GARCIA ╚ IL MIGLIORE AL DESERT CLASSIC

A Dubai grandi nomi e... neve, delude Tiger Woods


DUBAI - Dal 2 al 5 febbraio, l’evento dell’European Tour che ha visto la partecipazione di Tiger Woods, e cui prendevano parte anche gli azzurri Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio. All’Emirates GC di Dubai Par 72. A difendere il titolo, era l’inglese Danny Willett, campione Masters, in un insieme di nomi famosi come lo svedese Henrik Stenson, il tedesco Martin Kaymer, lo spagnolo Sergio Garcia, e il coreano Jeunghun Wang, trionfatore al Qatar Masters. Montepremi 2.450.000, euro con prima moneta di 410.224.
Le edizioni 2006 e 2008 del torneo erano state dominio di Woods, e ora, dopo il lungo stop, l’americano si riaffaccia a Dubai, ma ha dimostrato di non essere in buone condizioni: nel recente Farmers Insurance, infatti, aveva subito il taglio; nonostante ciò, aveva visto un progresso, e non aveva abbandonato la speranza di vincere il Desert Classic. Ha anche dichiarato apertamente che il suo obiettivo è di prepararsi per il Masters di aprile. Anche Manassero e Paratore, ancora in fase di rodaggio, in Qatar erano usciti al taglio dopo trentasei buche; Bertasio invece, aveva dato segni di ripresa, classificandosi 48°.

- La prima giornata del torneo vede l’ottima partenza di Nino Bertasio, che termina quarto con 67 colpi (-5), affiancato dallo spagnolo Nacho Elvira, dall’inglese Ian Poulter e dallo statunitense David Lipsky. Dopo un birdie e un bogey in avvio, Bertasio ha girato le successive buche con cinque birdie. Bene anche Renato Paratore, 13° con 69 (-3); a metà classifica Matteo Manassero, 76° con 73 (+1). In gran difficoltà Tiger Woods, 121° con 77 (+5), si lamenta di essere sempre stato corto con i putt. A fare un bel giro, sparando un 7 sotto par, è lo spagnolo Sergio Garcia, divenuto una star della gara: un solo bogey, sei birdie, e quell’eagles al par 5 della tre, frutto di un secondo colpo arrivato a un metro dalla bandiera. Bene anche per il cileno Felipe Aguilar e il sudafricano George Coetzee che tallonano l’iberico (-6). Non hanno brillato l’inglese Danny Willett campione uscente, e il tedesco Martin Kaymer entrambi con 71 (-1), 38° posto. Manassero, partito dalla buca 10, ha accusato tre bogey in uscita e ha parzialmente recuperato con due birdie nel rientro. Per Tiger Woods, 14 volte vincitore del maggior campionato, giornata da dimenticare. La sua presenza aveva attirato una grande folla, curiosa di vedere la sua ripresa, lui però ha faticato per arrivare, seppur con risultato scadente, cinque sopra il par: nessun birdie, cinque bogey, compresa una palla in acqua alla 18. Una rivelazione l’indiano Rayhan Thomas, dilettante 17enne, che ha sparato un 68 portandosi all’altezza dei grandi giocatori.

Intanto si è fatto buio. Dieci minuti prima delle sei il gioco viene interrotto, con sei giocatori sul tee della 17, che dovranno completare il giro domani.
-Nel secondo round il maltempo si fa sentire ancora di più: una giornata selvaggia . Nel pomeriggio il gioco è di nuovo sospeso a causa del vento che sfiora le 35 miglia, e la cui violenza ha abbattuto cinque alberi e messo a rischio i giocatori; solo 63 concorrenti hanno terminato il giro. Tra loro anche Matteo Manassero, che dal 76° è risalito al 48° posto. Si trova ora a fianco del Campione uscente Danny Willett, e si è garantito il superamento del taglio. Renato Paratore e Nino Bertasio completata la nona buca, sono al 13° posto nella classifica provvisoria. In vetta, fatte otto buche, è salito il sudafricano George Coetzee, che precede Sergio Garcia fermatosi alla 5.
Per dolori alla schiena, Tiger Woods è costretto al ritiro. Mark Steinberg, il suo agente, ha spiegato alla stampa che la defezione è da ascrivere agli irrigidimenti della schiena, che non gli permettono di compiere la rotazione completa dello swing. Ha anche riferito che Tiger è fiducioso nel futuro, perché non si è trattato di un dolore preoccupante.
Oggi è anche la giornata per la campagna di sensibilizzazione sul cancro al seno, e nonostante il maltempo, giocatori e spettatori indossano, per solidarietà, un capo di abbigliamento rosa.
-Nel terzo giro torna al comando lo spagnolo Sergio Garcia con 200 (-16). È riuscito a completare il turno, anche se ormai era scesa la sera. Ha girato in 68, con due bogey e sei birdie, ultimo dei quali alla 18, con la sola luce del Villaggio ospitalità. Henrik Stenson è secondo a tre colpi, Renato Paratore 25°, Nino Bertasio 41°. Un eagles alla 17, quattro birdie e tre bogey, avevano portato il Nino nazionale al 14° posto, poi un “nove” alla 18, gli fa perdere 27 posizioni. Matteo Manassero è 58°: Due birdie nelle prime otto buche, nelle altre dieci ha segnato cinque bogey e un altro birdie.
-Siamo al gran finale: è l’iberico Sergio Garcia a vincere l’Omega Dubai Desert Classic sul percorso dell’Emirates GC, dopo un serrato duello con lo svedese Henrik Stenson, che rimane indietro di tre punti rispetto allo spagnolo. Al terzo posto, l’inglese Tyrrell Hatton e il danese Lasse Jensen. Nei due giri conclusivi gli azzurri hanno perso un po’ di terreno, ma rimangono in classifica accettabile, nessuno sopra il par: Renato Paratore, 42°, Nino Bertasio, 49°, e Matteo Manassero 54° come il campione uscente, l’inglese Danny Willett.
Mentre alla 15 Stenson marca bogey e si vede costretto a gettare la spugna, il 37enne di Castellon segna il terzo birdie, e vince. Il giro finale in 69, frutta a Garcia il 12° titolo nel circuito, e l’incasso di 410.224 euro su un montepremi di 2.450.000.
Paolo Pilla