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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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A Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio fino al 18 giugno

BELLINI E I BELLINIANI, L'EREDITA' DEL MAESTRO

A Conegliano una mostra sui seguaci del pittore veneziano


CONEGLIANO - Dolci Madonne con Bambino, paesaggi incantati, con colline scoscese e alberate, città murate e fortificazioni, il profilo lontano di catene alpine. C'è tuttavia qualche cosa più difficile descrivere e definire: un’estasi muta e pensosa, un essere assorti in insondabili pensieri virtuosi, quella mitezza e quasi pudore degli sguardi che è un’attitudine che parte dal Maestro e viene gelosamente conservata e tramandata dai seguaci.
Giovanni Bellini ha segnato la pittura non solo veneziana e veneta, ma internazionale, ben oltre la sua vita e le sue stesse opere dando origine ad una fertilissima vera e propria scuola.
Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, a Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio al 18 giugno, la mostra “Bellini e i belliniani” indaga proprio l'eredità del sommo pittore nel cinquecentenario della morte.
Attraverso il nucleo centrale di opere della collezione dell'Accademia dei Concordi di Rovigo (alcune di rado visibili), il percorso espositivo, curato da Giandomenico Romanelli, parte da due capolavori di Bellini, come la Madonna con Bambino e Il Cristo portacroce, per proporre un confronto con altri importanti artisti da Palma il Vecchio a Dosso Dossi, da Tiziano a Tintoretto, fino ad alcuni maestri nordici. Ma soprattutto svela quella schiera di allievi, assistenti, imitatori, dagli aiuti della bottega autorizzati a completare le sue opere agli imitatori che, per decenni, ne hanno riutilizzato i cartoni o riprodotto (ovviamente senza la stessa eccelsa qualità) forme e stilemi. Ed ecco allora le Vergini, i Bambin Gesù, le Sacre conversazioni di Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò Rondinelli.
La rassegna rappresenta la quarta tappa che Conegliano dedica alla scoperta della pittura veneta tra Quattro e Cinquecento. E come per le precedenti mostre, Palazzo Sarcinelli diventa il centro di una rete di itinerari sul territorio.