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Golf
PILLOLE DI GOLF/256: FRANCESCO MOLINARI CAMPIONE ALL'ARNOLD PALMER

Fantastico ultimo giro e vittoria del torinese


ORLANDO (FLORIDA) - Torna in campo Francesco Molinari. Lo fa ancora una volta nel leggendario sito di “Arnold Palmer Invitational”. Il torneo (7-10 marzo), dedicato al grande campione americano scomparso nel 2016, si gioca al Bay Hill Club & Lodge (par 72), di Orlando in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/255: FRANCESCO SECCO APRE LA STAGIONE A "I SALICI"

Il club pių vicino alla cittā di Treviso prosegue il rinnovamento


TREVISO - Golf Club “I Salici”, un bel giardino dove giocare a Golf. Per me una montagna di ricordi.Non sono del tutto compiuti gli impegnativi lavori al Golf Club “I Salici”, opere intese a rendere il club più importante nel complesso della Ghirada, la cittadella...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/254: IN MESSICO IL RIENTRO IN CAMPO DI FRANCESCO MOLINARI

Il torinese chiude 17° nel torneo vinto da Dustin Johnson


CITTA' DEL MESSICO - Il campionato mondiale messicano segna il rientro in campo di Francesco Molinari, nella prima delle contese stagionali del World Golf Championship. Il torneo si disputa al Club de Golf Chapultepec di Città del Messico, con un montepremi di 10.250.000 dollari....continua

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A Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio fino al 18 giugno

BELLINI E I BELLINIANI, L'EREDITA' DEL MAESTRO

A Conegliano una mostra sui seguaci del pittore veneziano


CONEGLIANO - Dolci Madonne con Bambino, paesaggi incantati, con colline scoscese e alberate, città murate e fortificazioni, il profilo lontano di catene alpine. C'è tuttavia qualche cosa più difficile descrivere e definire: un’estasi muta e pensosa, un essere assorti in insondabili pensieri virtuosi, quella mitezza e quasi pudore degli sguardi che è un’attitudine che parte dal Maestro e viene gelosamente conservata e tramandata dai seguaci.
Giovanni Bellini ha segnato la pittura non solo veneziana e veneta, ma internazionale, ben oltre la sua vita e le sue stesse opere dando origine ad una fertilissima vera e propria scuola.
Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, a Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio al 18 giugno, la mostra “Bellini e i belliniani” indaga proprio l'eredità del sommo pittore nel cinquecentenario della morte.
Attraverso il nucleo centrale di opere della collezione dell'Accademia dei Concordi di Rovigo (alcune di rado visibili), il percorso espositivo, curato da Giandomenico Romanelli, parte da due capolavori di Bellini, come la Madonna con Bambino e Il Cristo portacroce, per proporre un confronto con altri importanti artisti da Palma il Vecchio a Dosso Dossi, da Tiziano a Tintoretto, fino ad alcuni maestri nordici. Ma soprattutto svela quella schiera di allievi, assistenti, imitatori, dagli aiuti della bottega autorizzati a completare le sue opere agli imitatori che, per decenni, ne hanno riutilizzato i cartoni o riprodotto (ovviamente senza la stessa eccelsa qualità) forme e stilemi. Ed ecco allora le Vergini, i Bambin Gesù, le Sacre conversazioni di Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò Rondinelli.
La rassegna rappresenta la quarta tappa che Conegliano dedica alla scoperta della pittura veneta tra Quattro e Cinquecento. E come per le precedenti mostre, Palazzo Sarcinelli diventa il centro di una rete di itinerari sul territorio.