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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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A Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio fino al 18 giugno

BELLINI E I BELLINIANI, L'EREDITA' DEL MAESTRO

A Conegliano una mostra sui seguaci del pittore veneziano


CONEGLIANO - Dolci Madonne con Bambino, paesaggi incantati, con colline scoscese e alberate, città murate e fortificazioni, il profilo lontano di catene alpine. C'è tuttavia qualche cosa più difficile descrivere e definire: un’estasi muta e pensosa, un essere assorti in insondabili pensieri virtuosi, quella mitezza e quasi pudore degli sguardi che è un’attitudine che parte dal Maestro e viene gelosamente conservata e tramandata dai seguaci.
Giovanni Bellini ha segnato la pittura non solo veneziana e veneta, ma internazionale, ben oltre la sua vita e le sue stesse opere dando origine ad una fertilissima vera e propria scuola.
Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, a Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio al 18 giugno, la mostra “Bellini e i belliniani” indaga proprio l'eredità del sommo pittore nel cinquecentenario della morte.
Attraverso il nucleo centrale di opere della collezione dell'Accademia dei Concordi di Rovigo (alcune di rado visibili), il percorso espositivo, curato da Giandomenico Romanelli, parte da due capolavori di Bellini, come la Madonna con Bambino e Il Cristo portacroce, per proporre un confronto con altri importanti artisti da Palma il Vecchio a Dosso Dossi, da Tiziano a Tintoretto, fino ad alcuni maestri nordici. Ma soprattutto svela quella schiera di allievi, assistenti, imitatori, dagli aiuti della bottega autorizzati a completare le sue opere agli imitatori che, per decenni, ne hanno riutilizzato i cartoni o riprodotto (ovviamente senza la stessa eccelsa qualità) forme e stilemi. Ed ecco allora le Vergini, i Bambin Gesù, le Sacre conversazioni di Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò Rondinelli.
La rassegna rappresenta la quarta tappa che Conegliano dedica alla scoperta della pittura veneta tra Quattro e Cinquecento. E come per le precedenti mostre, Palazzo Sarcinelli diventa il centro di una rete di itinerari sul territorio.