Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

A Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio fino al 18 giugno

BELLINI E I BELLINIANI, L'EREDITA' DEL MAESTRO

A Conegliano una mostra sui seguaci del pittore veneziano


CONEGLIANO - Dolci Madonne con Bambino, paesaggi incantati, con colline scoscese e alberate, città murate e fortificazioni, il profilo lontano di catene alpine. C'è tuttavia qualche cosa più difficile descrivere e definire: un’estasi muta e pensosa, un essere assorti in insondabili pensieri virtuosi, quella mitezza e quasi pudore degli sguardi che è un’attitudine che parte dal Maestro e viene gelosamente conservata e tramandata dai seguaci.
Giovanni Bellini ha segnato la pittura non solo veneziana e veneta, ma internazionale, ben oltre la sua vita e le sue stesse opere dando origine ad una fertilissima vera e propria scuola.
Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, a Palazzo Sarcinelli dal 25 febbraio al 18 giugno, la mostra “Bellini e i belliniani” indaga proprio l'eredità del sommo pittore nel cinquecentenario della morte.
Attraverso il nucleo centrale di opere della collezione dell'Accademia dei Concordi di Rovigo (alcune di rado visibili), il percorso espositivo, curato da Giandomenico Romanelli, parte da due capolavori di Bellini, come la Madonna con Bambino e Il Cristo portacroce, per proporre un confronto con altri importanti artisti da Palma il Vecchio a Dosso Dossi, da Tiziano a Tintoretto, fino ad alcuni maestri nordici. Ma soprattutto svela quella schiera di allievi, assistenti, imitatori, dagli aiuti della bottega autorizzati a completare le sue opere agli imitatori che, per decenni, ne hanno riutilizzato i cartoni o riprodotto (ovviamente senza la stessa eccelsa qualità) forme e stilemi. Ed ecco allora le Vergini, i Bambin Gesù, le Sacre conversazioni di Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò Rondinelli.
La rassegna rappresenta la quarta tappa che Conegliano dedica alla scoperta della pittura veneta tra Quattro e Cinquecento. E come per le precedenti mostre, Palazzo Sarcinelli diventa il centro di una rete di itinerari sul territorio.