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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA È VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Proiezione mercoledì 8 marzo ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben

PAESAGGI CHE CAMBIANO, PROSSIMO APPUNTAMENTO CON "LA LINEA GENERALE"

La rassegna “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura" di Fondazione Benetton


TREVISO - "Paesaggi che cambiano", la rassegna cinematografica organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura”, prosegue mercoledì 8 marzo alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben.

Verrà proiettato "La linea generale" di Sergej Ejzenstej, un film di propaganda, all'epoca delle parole d'ordine del Comitato centrale del Partito comunista bolscevico, della battaglia per la meccanizzazione delle aziende contadine collettive, i colchoz, nell'Unione Sovietica di fine anni '20. Ora possiamo vedere e apprezzare le doti di libertà visionaria di Ejzenstej, che arriva ad animare le macchine del villaggio, di una personalità dirompente, di un erotismo sfrenato e ignoto ai burocrati, cui invece i contadini si adeguano con entusiasmo, quasi come se il trionfo del trattore socialista sia un'altra manifestazione del futurismo russo.
 
"L'ultimo film muto del regista, prima dell'avventura americana, a Hollywood e in Messico, "La linea generale" – spiega Luciano Morbiato, curatore della rassegna - è un’opera che riepiloga le qualità eccezionali di narratore cinematografico di Ejzenštejn, in grado di aderire alle direttive del Partito comunista bolscevico sulla meccanizzazione delle campagne e, nello stesso tempo, di stravolgerle, con la forza visionaria delle sue immagini e del loro montaggio. Come ogni categoria produttiva, materiale o intellettuale, anche il cinema doveva contribuire al successo del piano, cioè fare dei film di propaganda per affiancare "il lavoro per la costruzione di aziende che producono trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole" (“Sulla accelerazione dei ritmi della collettivizzazione nelle campagne attraverso aziende contadine cooperative – colchoz –”, Comitato centrale del Pcb), ma Ejzenštejn e Aleksandrov elaborarono una sceneggiatura che inseriva la poesia e l’umorismo in una storia di contadini e kulaki, di superstizioni religiose e cooperative agricole, di animali e macchine. […] Ricco di associazioni emotive, provocate dal complesso montaggio, come gli altri film di questo regista, anche "La linea generale" può essere apprezzato interamente soltanto da uno spettatore che recuperi la centralità della visione, perché la conoscenza del periodo storico può aiutare a coglierne il valore di documento, ma sono i valori cinematografici della forma (inquadratura-immagine-montaggio) a decretarne l’unicità come opera d’arte".

La proiezione del film sarà accompagnata da alcuni brani contemporanei all'opera tratti dall'album Piano Sinata No. 1 – 24 Preludes di Dmitrij Shostakovich.


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