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Golf
PILLOLE DI GOLF/278: IL "GIGANTE" BELGA PIETERS TRIONFA AL CZECH MASTERS

Ultimo giro record, Andrea Pavan conquista il terzo posto


PRAGA (REP. CECA) - Lasciamo per il momento tranquilli i 70 più grandi giocatori del mondo, a darsi battaglia nel BMW Championship, la seconda delle tre tappe della FedEx Cup in corso a Medinah nell’Illinois. Il primo torneo, il Northern Trust giocato nel New Jersey, l’abbiamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

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Proiezione mercoledì 8 marzo ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben

PAESAGGI CHE CAMBIANO, PROSSIMO APPUNTAMENTO CON "LA LINEA GENERALE"

La rassegna “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura" di Fondazione Benetton


TREVISO - "Paesaggi che cambiano", la rassegna cinematografica organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura”, prosegue mercoledì 8 marzo alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben.

Verrà proiettato "La linea generale" di Sergej Ejzenstej, un film di propaganda, all'epoca delle parole d'ordine del Comitato centrale del Partito comunista bolscevico, della battaglia per la meccanizzazione delle aziende contadine collettive, i colchoz, nell'Unione Sovietica di fine anni '20. Ora possiamo vedere e apprezzare le doti di libertà visionaria di Ejzenstej, che arriva ad animare le macchine del villaggio, di una personalità dirompente, di un erotismo sfrenato e ignoto ai burocrati, cui invece i contadini si adeguano con entusiasmo, quasi come se il trionfo del trattore socialista sia un'altra manifestazione del futurismo russo.
 
"L'ultimo film muto del regista, prima dell'avventura americana, a Hollywood e in Messico, "La linea generale" – spiega Luciano Morbiato, curatore della rassegna - è un’opera che riepiloga le qualità eccezionali di narratore cinematografico di Ejzenštejn, in grado di aderire alle direttive del Partito comunista bolscevico sulla meccanizzazione delle campagne e, nello stesso tempo, di stravolgerle, con la forza visionaria delle sue immagini e del loro montaggio. Come ogni categoria produttiva, materiale o intellettuale, anche il cinema doveva contribuire al successo del piano, cioè fare dei film di propaganda per affiancare "il lavoro per la costruzione di aziende che producono trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole" (“Sulla accelerazione dei ritmi della collettivizzazione nelle campagne attraverso aziende contadine cooperative – colchoz –”, Comitato centrale del Pcb), ma Ejzenštejn e Aleksandrov elaborarono una sceneggiatura che inseriva la poesia e l’umorismo in una storia di contadini e kulaki, di superstizioni religiose e cooperative agricole, di animali e macchine. […] Ricco di associazioni emotive, provocate dal complesso montaggio, come gli altri film di questo regista, anche "La linea generale" può essere apprezzato interamente soltanto da uno spettatore che recuperi la centralità della visione, perché la conoscenza del periodo storico può aiutare a coglierne il valore di documento, ma sono i valori cinematografici della forma (inquadratura-immagine-montaggio) a decretarne l’unicità come opera d’arte".

La proiezione del film sarà accompagnata da alcuni brani contemporanei all'opera tratti dall'album Piano Sinata No. 1 – 24 Preludes di Dmitrij Shostakovich.


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06/02/2017 - Paesaggi che cambiano: al via il secondo ciclo della rassegna