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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Proiezione mercoledì 8 marzo ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben

PAESAGGI CHE CAMBIANO, PROSSIMO APPUNTAMENTO CON "LA LINEA GENERALE"

La rassegna “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura" di Fondazione Benetton


TREVISO - "Paesaggi che cambiano", la rassegna cinematografica organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura”, prosegue mercoledì 8 marzo alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben.

Verrà proiettato "La linea generale" di Sergej Ejzenstej, un film di propaganda, all'epoca delle parole d'ordine del Comitato centrale del Partito comunista bolscevico, della battaglia per la meccanizzazione delle aziende contadine collettive, i colchoz, nell'Unione Sovietica di fine anni '20. Ora possiamo vedere e apprezzare le doti di libertà visionaria di Ejzenstej, che arriva ad animare le macchine del villaggio, di una personalità dirompente, di un erotismo sfrenato e ignoto ai burocrati, cui invece i contadini si adeguano con entusiasmo, quasi come se il trionfo del trattore socialista sia un'altra manifestazione del futurismo russo.
 
"L'ultimo film muto del regista, prima dell'avventura americana, a Hollywood e in Messico, "La linea generale" – spiega Luciano Morbiato, curatore della rassegna - è un’opera che riepiloga le qualità eccezionali di narratore cinematografico di Ejzenštejn, in grado di aderire alle direttive del Partito comunista bolscevico sulla meccanizzazione delle campagne e, nello stesso tempo, di stravolgerle, con la forza visionaria delle sue immagini e del loro montaggio. Come ogni categoria produttiva, materiale o intellettuale, anche il cinema doveva contribuire al successo del piano, cioè fare dei film di propaganda per affiancare "il lavoro per la costruzione di aziende che producono trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole" (“Sulla accelerazione dei ritmi della collettivizzazione nelle campagne attraverso aziende contadine cooperative – colchoz –”, Comitato centrale del Pcb), ma Ejzenštejn e Aleksandrov elaborarono una sceneggiatura che inseriva la poesia e l’umorismo in una storia di contadini e kulaki, di superstizioni religiose e cooperative agricole, di animali e macchine. […] Ricco di associazioni emotive, provocate dal complesso montaggio, come gli altri film di questo regista, anche "La linea generale" può essere apprezzato interamente soltanto da uno spettatore che recuperi la centralità della visione, perché la conoscenza del periodo storico può aiutare a coglierne il valore di documento, ma sono i valori cinematografici della forma (inquadratura-immagine-montaggio) a decretarne l’unicità come opera d’arte".

La proiezione del film sarà accompagnata da alcuni brani contemporanei all'opera tratti dall'album Piano Sinata No. 1 – 24 Preludes di Dmitrij Shostakovich.


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06/02/2017 - Paesaggi che cambiano: al via il secondo ciclo della rassegna