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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Proiezione mercoledì 8 marzo ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben

PAESAGGI CHE CAMBIANO, PROSSIMO APPUNTAMENTO CON "LA LINEA GENERALE"

La rassegna “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura" di Fondazione Benetton


TREVISO - "Paesaggi che cambiano", la rassegna cinematografica organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura”, prosegue mercoledì 8 marzo alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben.

Verrà proiettato "La linea generale" di Sergej Ejzenstej, un film di propaganda, all'epoca delle parole d'ordine del Comitato centrale del Partito comunista bolscevico, della battaglia per la meccanizzazione delle aziende contadine collettive, i colchoz, nell'Unione Sovietica di fine anni '20. Ora possiamo vedere e apprezzare le doti di libertà visionaria di Ejzenstej, che arriva ad animare le macchine del villaggio, di una personalità dirompente, di un erotismo sfrenato e ignoto ai burocrati, cui invece i contadini si adeguano con entusiasmo, quasi come se il trionfo del trattore socialista sia un'altra manifestazione del futurismo russo.
 
"L'ultimo film muto del regista, prima dell'avventura americana, a Hollywood e in Messico, "La linea generale" – spiega Luciano Morbiato, curatore della rassegna - è un’opera che riepiloga le qualità eccezionali di narratore cinematografico di Ejzenštejn, in grado di aderire alle direttive del Partito comunista bolscevico sulla meccanizzazione delle campagne e, nello stesso tempo, di stravolgerle, con la forza visionaria delle sue immagini e del loro montaggio. Come ogni categoria produttiva, materiale o intellettuale, anche il cinema doveva contribuire al successo del piano, cioè fare dei film di propaganda per affiancare "il lavoro per la costruzione di aziende che producono trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole" (“Sulla accelerazione dei ritmi della collettivizzazione nelle campagne attraverso aziende contadine cooperative – colchoz –”, Comitato centrale del Pcb), ma Ejzenštejn e Aleksandrov elaborarono una sceneggiatura che inseriva la poesia e l’umorismo in una storia di contadini e kulaki, di superstizioni religiose e cooperative agricole, di animali e macchine. […] Ricco di associazioni emotive, provocate dal complesso montaggio, come gli altri film di questo regista, anche "La linea generale" può essere apprezzato interamente soltanto da uno spettatore che recuperi la centralità della visione, perché la conoscenza del periodo storico può aiutare a coglierne il valore di documento, ma sono i valori cinematografici della forma (inquadratura-immagine-montaggio) a decretarne l’unicità come opera d’arte".

La proiezione del film sarà accompagnata da alcuni brani contemporanei all'opera tratti dall'album Piano Sinata No. 1 – 24 Preludes di Dmitrij Shostakovich.


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06/02/2017 - Paesaggi che cambiano: al via il secondo ciclo della rassegna