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Golf
PILLOLE DI GOLF/256: FRANCESCO MOLINARI CAMPIONE ALL'ARNOLD PALMER

Fantastico ultimo giro e vittoria del torinese


ORLANDO (FLORIDA) - Torna in campo Francesco Molinari. Lo fa ancora una volta nel leggendario sito di “Arnold Palmer Invitational”. Il torneo (7-10 marzo), dedicato al grande campione americano scomparso nel 2016, si gioca al Bay Hill Club & Lodge (par 72), di Orlando in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/255: FRANCESCO SECCO APRE LA STAGIONE A "I SALICI"

Il club più vicino alla città di Treviso prosegue il rinnovamento


TREVISO - Golf Club “I Salici”, un bel giardino dove giocare a Golf. Per me una montagna di ricordi.Non sono del tutto compiuti gli impegnativi lavori al Golf Club “I Salici”, opere intese a rendere il club più importante nel complesso della Ghirada, la cittadella...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/254: IN MESSICO IL RIENTRO IN CAMPO DI FRANCESCO MOLINARI

Il torinese chiude 17° nel torneo vinto da Dustin Johnson


CITTA' DEL MESSICO - Il campionato mondiale messicano segna il rientro in campo di Francesco Molinari, nella prima delle contese stagionali del World Golf Championship. Il torneo si disputa al Club de Golf Chapultepec di Città del Messico, con un montepremi di 10.250.000 dollari....continua

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Proiezione mercoledì 8 marzo ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben

PAESAGGI CHE CAMBIANO, PROSSIMO APPUNTAMENTO CON "LA LINEA GENERALE"

La rassegna “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura" di Fondazione Benetton


TREVISO - "Paesaggi che cambiano", la rassegna cinematografica organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata “Campi lunghi: note su cinema e agricoltura”, prosegue mercoledì 8 marzo alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben.

Verrà proiettato "La linea generale" di Sergej Ejzenstej, un film di propaganda, all'epoca delle parole d'ordine del Comitato centrale del Partito comunista bolscevico, della battaglia per la meccanizzazione delle aziende contadine collettive, i colchoz, nell'Unione Sovietica di fine anni '20. Ora possiamo vedere e apprezzare le doti di libertà visionaria di Ejzenstej, che arriva ad animare le macchine del villaggio, di una personalità dirompente, di un erotismo sfrenato e ignoto ai burocrati, cui invece i contadini si adeguano con entusiasmo, quasi come se il trionfo del trattore socialista sia un'altra manifestazione del futurismo russo.
 
"L'ultimo film muto del regista, prima dell'avventura americana, a Hollywood e in Messico, "La linea generale" – spiega Luciano Morbiato, curatore della rassegna - è un’opera che riepiloga le qualità eccezionali di narratore cinematografico di Ejzenštejn, in grado di aderire alle direttive del Partito comunista bolscevico sulla meccanizzazione delle campagne e, nello stesso tempo, di stravolgerle, con la forza visionaria delle sue immagini e del loro montaggio. Come ogni categoria produttiva, materiale o intellettuale, anche il cinema doveva contribuire al successo del piano, cioè fare dei film di propaganda per affiancare "il lavoro per la costruzione di aziende che producono trattori, mietitrebbiatrici e altre macchine agricole" (“Sulla accelerazione dei ritmi della collettivizzazione nelle campagne attraverso aziende contadine cooperative – colchoz –”, Comitato centrale del Pcb), ma Ejzenštejn e Aleksandrov elaborarono una sceneggiatura che inseriva la poesia e l’umorismo in una storia di contadini e kulaki, di superstizioni religiose e cooperative agricole, di animali e macchine. […] Ricco di associazioni emotive, provocate dal complesso montaggio, come gli altri film di questo regista, anche "La linea generale" può essere apprezzato interamente soltanto da uno spettatore che recuperi la centralità della visione, perché la conoscenza del periodo storico può aiutare a coglierne il valore di documento, ma sono i valori cinematografici della forma (inquadratura-immagine-montaggio) a decretarne l’unicità come opera d’arte".

La proiezione del film sarà accompagnata da alcuni brani contemporanei all'opera tratti dall'album Piano Sinata No. 1 – 24 Preludes di Dmitrij Shostakovich.


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06/02/2017 - Paesaggi che cambiano: al via il secondo ciclo della rassegna