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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA È VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Il blitz è avvenuto in un esercizio a Caerano San Marco

LA FINANZA SEQUESTRA A CINESI 15.600 PRODOTTI NON SICURI

Il titolare rischia una multa di centomila euro


Blitz delle fiamme gialle al bazar cinese: sequestrati 15mila prodotti non sicuri

MONTEBELLUNA - La Guardia di Finanza di Montebelluna ha sequestrato oltre 15.600 prodotti privi dei requisiti minimi di sicurezza previsti per la messa in vendita. Gli oggetti, articoli per la casa, accessori per l’abbigliamento e per la persona, materiale informatico, sono stati individuati in un negozio di Caerano San Marco gestito da cinesi:

I prezzi molto convenienti attiravano un gran numero di clienti, non adeguatamente informati però su modalità di fabbricazione, provenienza e qualità della merce che comunque appariva di normale fattura ed alla moda. Il titolare dell’attività, di origine cinese, è stato segnalato alla Camera di Commercio di Treviso per violazione delle disposizioni del Codice del Consumo, e ora rischia una sanzione amministrativa fino a 100 mila euro.

Il servizio rientra nella costante azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso a tutela del Made in Italy e dei consumatori, per contrastare la messa in vendita di oggetti pericolosi per la salute, in quanto non conformi agli standard di sicurezza nazionali ed europei. Dall'inizio dell'anno le Fiamme Gialle trevigiane hanno sequestrato anche altri tremila prodotti con marchi contraffatti.