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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

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PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Venerdì 10 marzo ore 21, auditorium di Villa Guidini a Zero Branco

TRA SOLITUDINE E MARGINALITÀ "DUE DONNE CHE BALLANO"

Ultimo appuntamento rassegna teatrale ZeroInfinito 2016-17


ZERO BRANCO - La commedia amara e profondamente ironica su solitudine e marginalità “Due donne che ballano” va in scena venerdì 10 marzo ore 21 all'auditorium “Giovanni Comisso” di Villa Guidini a Zero Branco.

La commedia, scritta da Josep Maria Benet i Jornet, il padre del teatro catalano, con la regia di Veronica Cruciani e interpretata dalla attrici pluripremiate Maria Paiato e Arianna Scommegna, racconta l'incontro tra un'anziana e una giovane badante che si ritrovano a “ballare” insieme: entrambe sono schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perchè sono simili, perchè ognuna ha bisogno dell'altra e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l'una per l'altra l'unica presenza confortante. Consumano le ore che passano insieme beccandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare.

La vicenda è una come tante altre che accadono nei grandi condomini di qualsiasi città, ma attraverso la scrittura di Josep Maria Benet i Jornet diventa un modo gentile, amaro e profondamente ironico di raccontare un'intera società, in cui le persone difficili e scomode sono estromesse e confinate ai margini, ad affrontare in solitudine la pista da ballo del proprio destino.
E così ballano, come balla una nave in balìa delle onde: ballano la danza dell'esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Ballano come una coppia estratta dal mazzo della casualità, quando nelle balere due sconosciuti si trovano a ballare insieme.
Per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma solo due donne che ballano. Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po' la fatica.

Paiato e Scommegna sono due autentiche stelle della scena italiana e regalano un’interpretazione intensa, che fa emergere forza e sensibilità rare, che aderisce completamente ai rispettivi personaggi donando alle due protagoniste quella verità che la regia cercava.
La donna anziana è interpretata da Maria Paiato (Premio Borgio Verezzi 1994, Premio Flaiano 2001, Premio della Critica Teatrale 2004, Premio Olimpici del Teatro 2004 e 2007, Maschera d’Oro 2005, Premio Ubu 2005 e 2006, Premio Eleonora Duse 2009, Premio Hystrio 2010) mentre la giovane, chiamata a farle da badante, è interpretata da Arianna Scommegna (Premio Lina Volonghi 1997, Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro 2010, Premio Hystrio 2011, Premio Ubu 2014).

"Il personaggio di Maria Paiato – spiega la regista Veronica Cruciani, finalista Premi Ubu 2008 come regista e produttrice e Premio Hystrio, Associazione Nazionale Critici Italiani 2012 - è quello di una vecchia signora appassionata di giornalini mentre Arianna Scommegna interpreta una giovane insegnante di lettere appassionata di libri. La prima usa il linguaggio dei sentimenti e della memoria mentre l’altra si esprime con brevi monosillabi. Lo scontro tra queste due donne avviene nel tentativo reciproco di conoscersi e il cuore della pièce è proprio in come si costruisce il rapporto tra di loro. Il lavoro che abbiamo fatto è quello tra arte attoriale e parola drammaturgica. Ci siamo misurati con questo testo cercando di mostrarne l’energia e di esaltarlo e le attrici, nella recitazione, sono state obbligate a una verità e una compostezza che spero conferirà a questa piccola storia la forza di un classico".

Lo spettacolo è prodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano nella stagione 2015/16 (ha debuttato il 24 novembre 2015 al Teatro Sociale di Bergamo) ed è stato ripreso in tournée a grande richiesta nella stagione 2016/17.
La commedia rappresenta l'ottavo appuntamento che chiude la seconda edizione 2016/17 della rassegna teatrale Zeroinfinito, organizzata in partnership dal Comune di Zero Branco e dall’associazione Echidna Paesaggio Culturale, nota anche per curare altre prestigiose rassegne, Centorizzonti in primis, con il sostegno di CentroMarca Banca.
La stagione teatrale che si è svolta a partire dal 19 novembre 2016 all’Auditorium “Giovanni Comisso” di Villa Guidini è stata caratterizzata da due direttrici ovvero "trasversalità" e "immaginazione" nei temi, nei linguaggi e nel pubblico.

"Grande attenzione – spiega Cristina Palumbo, Echidna Paesaggio Culturale, curatrice artistica di ZeroInfinito - è stata rivolta ai lavori veneti più interessanti e ai talenti della regione, così come non sono mancati artisti di fama nazionale, come Simone Cristicchi, Gigio Brunello, Michele Cafaggi e le stesse Maria Paiato e Arianna Scommegna in scena venerdì prossimo. Contestualmente, abbiamo avviato una riflessione sulla funzione delle arti dal vivo, del teatro e dei teatri in particolare, come sintetizza bene la frase Leo De Berardiniis, che abbiamo scelto quest’anno per introdurre il programma: …il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte".



Ulteriori informazioni:
Biglietti: interi costo 15 euro; ridotti 13 euro
La biglietteria il giorno dello spettacolo apre un’ora prima dell’orario di inizio. La prenotazione è obbligatoria scrivendo a info@echidnacultura.it

È possibile la prenotazione telefonica: i biglietti prenotati vanno ritirati entro 20 minuti prima dell’orario di inizio. Si consiglia di arrivare con anticipo.

Per chi acquista il biglietto è previsto uno sconto del 20% per cenare il giorno dello spettacolo al ristorante Villa Guidini. 
È necessaria la prenotazione entro le ore 12 del giorno stesso ai numeri 0422 486035 oppure 334 6439523 o all’indirizzo mail.

Echidna Associazione Culturale
Tel. 041412500 – 3409446568
Biblioteca Comunale di Zero Branco
Tel. 0422 485518 (giorni e orari apertura)