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Golf
PILLOLE DI GOLF/256: FRANCESCO MOLINARI CAMPIONE ALL'ARNOLD PALMER

Fantastico ultimo giro e vittoria del torinese


ORLANDO (FLORIDA) - Torna in campo Francesco Molinari. Lo fa ancora una volta nel leggendario sito di “Arnold Palmer Invitational”. Il torneo (7-10 marzo), dedicato al grande campione americano scomparso nel 2016, si gioca al Bay Hill Club & Lodge (par 72), di Orlando in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/255: FRANCESCO SECCO APRE LA STAGIONE A "I SALICI"

Il club più vicino alla città di Treviso prosegue il rinnovamento


TREVISO - Golf Club “I Salici”, un bel giardino dove giocare a Golf. Per me una montagna di ricordi.Non sono del tutto compiuti gli impegnativi lavori al Golf Club “I Salici”, opere intese a rendere il club più importante nel complesso della Ghirada, la cittadella...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/254: IN MESSICO IL RIENTRO IN CAMPO DI FRANCESCO MOLINARI

Il torinese chiude 17° nel torneo vinto da Dustin Johnson


CITTA' DEL MESSICO - Il campionato mondiale messicano segna il rientro in campo di Francesco Molinari, nella prima delle contese stagionali del World Golf Championship. Il torneo si disputa al Club de Golf Chapultepec di Città del Messico, con un montepremi di 10.250.000 dollari....continua

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5mila euro raccolti grazie al contributo di tante donne

LA PREVENZIONE AIUTA LA PREVENZIONE, LA CASA DI CURA GIOVANNI XXIII DONA UN ECOGRAFO ALLA LILT

Tumore alla mammella, 10% in più di pazienti guarite con la diagnosi precoce.


TREVISO - Un nuovo ecografo è stato donato alla LILT grazie al contributo di tante donne che si sono sottoposte allo screening mammografico nella Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier.

La prevenzioneha detto Gabriele Geretto, amministratore delegato della Casa di Cura - aiuta la prevenzione. Con questo motto ringraziamo le tante donne che durante il mese di ottobre dello scorso anno, scegliendo di sottoporsi alla diagnosi strumentale presso la nostra struttura, hanno contribuito a donare 5000 euro per l’acquisto di un ecografo portatile, per effettuare più capillarmente controlli di prevenzione negli ambulatori della LILT”.



La sopravvivenza al tumore, a 5 anni dalla diagnosi, è aumentata di 10 punti percentuali. A testimoniarlo il registro tumori del Veneto che ha messo a confronto il triennio 1990-1993 con il 2006-2009. Nell’arco di 16 anni si è passati da un 79,4 % all’89% di pazienti che sono riusciti a sopravvivere almeno per 5 anni. Un dato che fa capire quanto sia importante la diagnosi precoce di gravi patologie. La nostra regione da anni opera attraverso un'intensa campagna di sensibilizzazione e screening per far capire soprattutto alle donne, il cui cancro al seno risulta ancora una delle malattie più diffuse, che è più che mai necessario controllarsi e farsi controllare.

Purtroppo sono ancora molte però le donne che nonostante le cure hanno dovuto arrendersi alla malattia. Nel corso del 2013 sono stati 955 i decessi complessivi in veneto. Nel corso del 2015 si stima che, nella sola provincia di Treviso, siano stati diagnosticati 730 nuovi casi, 850 nel padovano, 898 nella provincia lagunare, 891 nel veronese, 811 nella provincia berica, 284 in quella di Rovigo e 195 nella provincia di Belluno. In totale, in Veneto, nel 2015 sono stati diagnosticati 4660 nuovi casi di tumore della mammella. 465 casi in più, pari all’11%, rispetto al 2005. Per questo continua in modo massiccio la campagna di prevenzione.
In sostanza nella nostra Regione, la probabilità di ammalarsi nel corso della vita di cancro al seno, è di una donna su nove.

La neoplasia mammaria, purtroppo in aumento, è di gran lunga il tumore più frequente nel genere femminile, sia prima che dopo i 50 anni di età. Su 100 donne che si ammalano di tumore maligno a 29 di loro viene diagnosticato il cancro della mammella (13 su 100 al colon retto, 6 su 100 al polmone, 5 su 100 alla tiroide e ancora 5 su 100 all’utero).
Inoltre, l’età di comparsa della patologia al seno si sta lievemente abbassando: 921 casi in donne tra i 25 e i 49 anni; 1949 casi in donne tra i 50 e i 69 anni e 1371 casi in donne tra i 70 e più di 85 anni.
Dati che fanno riflettere sulla necessità di fare una diagnosi precoce sempre più mirata e accurata. Senza ombra di dubbio lo screening mammografico ha contribuito alla riduzione della mortalità per carcinoma mammario, aumentando nel contempo il periodo di vita residua libera da malattia e migliorando la qualità di vita nelle donne operate per il tumore alla mammella.


Nella sua pluriennale battaglia la LILT trevigiana quest’anno ha avuto il supporto anche della Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier. Quest'ultima partecipa attivamente alla battaglia di Prevenzione, essendosi dotata di strumenti quali la Tomosintesi, detta anche mammografia 3D, che ha migliorato ulteriormente la capacità di riconoscere la presenza del carcinoma mammario.
Inoltre la Casa di Cura “Giovanni XXIII” ha realizzato di recente un progetto sperimentale per “tranquillizzare” le donne che prima dell’intervento chirurgico sono state sottoposte ad una trattamento di massaggi olistici. Il progetto “Armonia” così è stato definito, è stato attuato tra fine novembre 2016 e fine febbraio di quest’anno, su 35 donne di età compresa tra i 31 e 65 anni affette da carcinoma mammario. Il risultato è stato un netto miglioramento dello stato di ansia e della tensione pre-operatoria.