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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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Alla scoperta della località turistica friulana con Paolo Pilla

A TARVISIO, LO SCI IN TRE NAZIONI

Piste innevate, sleddog e storia tra Italia, Austria e Slovenia


TARVISIO - C’ero stato molti anni fa, partecipavo al “triangolare di sci”, di Austria, Italia, Jugoslavia, e stavolta ho scelto di ritornarci a fare sci, nel Tarvisiano, perché ne sentivo nostalgia.
Ho fatto bene, ho trovato buona neve, senza ressa, vivendo panorami bellissimi. Ho anche apprezzato la gentilezza e la disponibilità di tutto il personale sia dell’albergo, che degli impianti, che dei rifugi. Non ci sono qui i costi proibitivi delle stazioni alla moda, ma il piacere è tale se non maggiore. Ho alloggiato in un hotel a Camporosso in Valcanale, una cittadina tranquilla situata esattamente sul partiacque che dispone il cammino delle acque meteoriche verso l’Adriatico a Ovest e verso il bacino del mar Nero a Est. Il sito vive le importanti tracce del suo passato romano, nel sapore attuale d’internazionalità dovuta soprattutto allo sci. È raro, infatti, sentir parlare italiano sulle piste. Ho incontrato croati, sloveni, austriaci, ungheresi, polacchi, cechi, slovacchi, che qui vengono con frequenza, attratti dalla bellezza dei luoghi sia in estate sia d’inverno e, e perché no, da quel grande mercato di Tarvisio, dove possono trovare in gran misura gli articoli di moda italiana. Qui, nel 2011, si son tenute le gare di Coppa del Mondo di sci alpino femminile, quelle che quest’anno abbiamo visto a Cortina. Considero importante il comprensorio come meta vacanziera, sia invernale sia estiva. Ho assaporato i pratici, veloci collegamenti che portano sul monte Lussari e il suo santuario, con il rifugio dove è consueto gustare le squisite pappardelle al sugo di cervo a “chilometro zero”, come si usa dire. Pochi chilometri, e si è a Sella Nevea, dove si raggiunge l’area di monte Canin, e da dove si può scendere sulle piste della Slovenia, per poi risalire con lo stesso skipass. Sempre a pochi chilometri, da Pontebba si sale a Pramollo-Nassfeld Pressegger See, a godere di 100 km di piste soleggiate, a ridosso del confine italiano.

Dopo lo sci, ho avuto il piacere di visitare altri luoghi, belli ed estremamente interessanti:
- Cave del Predil, in cui l’attività estrattiva di piombo e zinco, oggi dismessa, risale all’epoca preromana (800 a.C.). È possibile visitare le gallerie sotto la montagna, con un trenino a trazione elettrica. E qui vale la pena di inserire una curiosità: a 240 mt sotto il paese, una galleria costruita a fine ‘800 per la necessità di far drenare le acque, sbocca in Slovenia. Dopo la seconda guerra mondiale la galleria si trovò a diventare confine tra Italia e Jugoslavia, due Paesi in conflitto, per cui là, sotto terra, venne posizionato un cancello a inibirne il transito. Oggi non serve più.
- Fusine in Valromana, dove sei secoli prima di Cristo, di ciò c’è testimonianza, abitavano popolazioni carniche. Molto belli sono i due laghi inseriti in quell’affascinante ambiente che è la riserva naturale della Foresta nell’alto Friuli. È incantevole girarci attorno a quegli specchi d’acqua di origine glaciale, e magari poterlo fare sulle slitte trainate dai cani di razza Alaskan Husky, della Scuola internazionale Mushing-sleddog, che qui opera per l’allevamento e l’addestramento di cani da slitta. La si trova percorrendo la statale 54, poco prima del confine con la Slovenia, ed è possibile praticare lo sleddog, farsi cioè trainare dai cani, sedotti da quei luoghi magici! Una cosa bellissima, unica. In casa nostra, un’esperienza da nord del mondo.
- il Golf senza confini, magistralmente inserito in una posizione elegante, a soli 600 metri di distanza dalla stazione sciistica di Tarvisio-Monte Lussari. Il disegno originale del Campo è di Giacomo Cabrini, persona dall’animo fine, che stimavo, un amico che ora non c’è più. Architetto e agronomo, progettista di Campi da Golf: suoi sono il singolare Campo di Trieste, il magico Castello di Spessa a Capriva, il Vicenza Villa degli Olmi con lo sfondo dei castelli di Giulietta e Romeo.

Il Golf Tarvisio è inserito nella convenzione Alpe Adria, per cui i soci sono agevolati nel poter giocare sui venti campi da golf delle tre nazioni Austria, Italia e Slovenia, inclusi nel territorio, la regione internazionale Alpe Adria. L’organizzazione IAGTO AWARDS, associazione dei Golf Tour Operators che ogni anno individua nel mondo le migliori destinazioni da suggerire ai golfisti perché vengano conosciute, ha individuato la Carinzia, tra i “Golf da scoprire per l’anno 2017”.

Una sorpresa piacevole ho avuto quando mi sono recato alle casse per acquistare lo skipass: Gratuito, per chi è nato prima del 1941. Grazie tante. Un simpatico modo per far conoscere la loro ospitalità, e invitare gli italiani a passare qui la villeggiatura. Per quanto mi riguarda, è certo che ci tornerò. Sono rimasto affascinato nel ritrovare quel lembo d’Italia bello, severo, misterioso, che pare sfuggirci.
Paolo Pilla