Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese ospitante, ma, come è tipico a casa nostra, c’è sempre qualcosa che non va. Era stato un successo di portata storica l’assegnazione, per il golf italiano; si era decretato l’ingresso dell’Italia, a pieno titolo, nell’élite di questo sport. Il merito era ancor maggiore, se si guarda il livello degli avversari sorpassati nella corsa all’attribuzione: Germania, Spagna e Austria, Paesi di grande tradizione in questa disciplina, oltre a Danimarca e Turchia che nelle more hanno deciso di ritirare la candidatura, visto lo spessore dei concorrenti.
“La candidatura italiana ci ha impressionato per la sua solidità dal punto di vista infrastrutturale, commerciale e di sostegno del Governo, oltre che del settore privato. I programmi di potenziamento e valorizzazione del percorso di gioco sono letteralmente spettacolari, così come l’impegno allo sviluppo del golf nel Paese a tutti i livelli. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro insieme con il team italiano per dare vita all’edizione 2022”. Queste le parole profferite da Richard Hills, Direttore della squadra di gestione di Ryder Cup Europe, dopo l’annuncio ufficiale della vittoria italiana. Tutto fatto, tutto molto bello, ma ora si sono presentate alcune difficoltà: nell’emendamento “Ryder Cup” atto a concedere una garanzia, non un finanziamento, di 97 milioni di euro per la manifestazione a Roma nel 2022, la fideiussione non è passata. Nella stessa situazione veniva a trovarsi Cortina, con le garanzie sui fondi per i Mondiali di Sci del 2021. Doveva essere in discussione al Senato come parte del decreto “Salva Risparmio”, più propriamente detto “Salva Banche” con in testa Monte Paschi di Siena. Il presidente Grasso, ritenuta la materia non connessa con il resto del provvedimento, lo ha bloccato: «non è ammissibile, perché non riguarda soggetti istituzionalmente preposti alla tutela del risparmio”. il Pd si è fatto scappare un’occasione, la Commissione dovrà inserire l’argomento in altro provvedimento, per non interrompere il percorso già a buon punto della Ryder italiana.
A quel punto è venuta a mancare la garanzia, condizione essenziale per organizzare l’evento.
Ebbene, è il caso ora, di fare un po’ di trasparenza: l’appuntamento Ryder Cup è certamente avvolto in ingaggi finanziari rilevanti. Accettandone l’assegnazione, l’Italia si è dovuta impegnare ad effettuare eventi prima e dopo del 2022, di elevato significato economico quali il Senior Tour, i Challenge, l’Alps Tour, tutti con montepremi maggiormente elevati, oltre agli Open che dovranno avere montepremi di oltre sei milioni di euro. In verità, però, lo Stato italiano non dovrà sborsare denaro, ci sono già gli sponsor, uno per tutti, vedi la Rolex (5 milioni annui); piuttosto, ne ricaverà. Sky, che trasmette la Ryder Cup in Italia, ha scritto che si parla di un possibile indotto di almeno 150 milioni di euro, che può arrivare a 400 milioni tra guadagni diretti e indiretti.
Su La Stampa Vittorio Sabadin ha elencato, ad esempio, i benefici che ha goduto Chaska, la città del Minnesota, ospitando l’evento nel 2016: «54,8 milioni di dollari in transizioni di affari; 9 milioni per il settore alberghiero, che ha registrato 43.000 pernottamenti; 5,2 milioni incassati dai mezzi di trasporto; 5 milioni di ricavo per i negozi; 5 milioni per i locali d’intrattenimento; 11.000 posti di lavoro temporanei; 2,4 milioni in tasse per la città di Minneapolis; 3,9 milioni per lo stato del Minnesota; 4,8 milioni per il governo federale».
La Ryder Cup è una competizione molto sentita, che vede impegnati 12 golfisti europei e 12 americani, i migliori, a contendersi il prestigioso trofeo che non prevede montepremi, mette in palio l’onore della vittoria. Anche per questo, forse, è considerato l’evento golfistico più importante al mondo. E poi, va detto che è molto sentito il desiderio di venire a Roma, “Caput Mundi”, da tanti atleti di tutto il mondo, in compagnia delle loro famiglie.
È il Marco Simone Golf & Country Club la sede ufficiale della Ryder Cup 2022, il cui Presidente è Laura Biagiotti ed il Vice la figlia Lavinia Biagiotti Cigna, che sono a capo di grandi gruppi imprenditoriali. Il Marco Simone è un complesso grandioso, creato negli anni ‘80 dalla stilista e da suo marito Gianni Cigna: hanno realizzato 27 buche scenografiche in 150 ettari di campagna intorno al Castello Marco Simone, la cui torre risale all’anno Mille. Da più punti del Campo, che è stato sede dell’Open d’Italia nel 1994, si gode la vista della Cupola di San Pietro. Questa di Roma, è la terza volta che il turno europeo della più prestigiosa competizione di golf verrebbe giocata al di fuori della Gran Bretagna, dopo il suo debutto in America nel 1927.
Per finire, a fronte della negazione alla garanzia da parte dello Stato Italiano (per 8 milioni annui dal 2017 al 2028), pur consapevoli dei problemi collegati al rifiuto fideiussorio, i responsabili dell’European Tour hanno confermato la fiducia alla Federazione Italiana Golf, per quanto attiene alla disputa della Ryder Cup a Roma. L’organo che la sovraintende non ha dubbi, sa che non ci saranno intoppi, tutto seguirà l’iter prestabilito.
Sarebbe un grave errore perdere questo treno, è da augurarsi che chi di competenza abbia a far bene mente locale. Una rinuncia significherebbe, oltre a una perdita di credibilità nauseante, anche un rifiuto a entrate cospicue per lo Stato italiano che, ripeto, non ha da cacciare quattrini, solo essere fideiussore, gli sponsor ci sono già. Triste, forse ancora di più, perderebbe di dare a Roma, che ne ha estremo bisogno, l’opportunità di fare toeletta.
Paolo Pilla