Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/278: IL "GIGANTE" BELGA PIETERS TRIONFA AL CZECH MASTERS

Ultimo giro record, Andrea Pavan conquista il terzo posto


PRAGA (REP. CECA) - Lasciamo per il momento tranquilli i 70 più grandi giocatori del mondo, a darsi battaglia nel BMW Championship, la seconda delle tre tappe della FedEx Cup in corso a Medinah nell’Illinois. Il primo torneo, il Northern Trust giocato nel New Jersey, l’abbiamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Martedì 21 marzo ore 20.45 chiesa di San Gregorio a Treviso

IL BLUES DIVENTA VERSO, PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Antologia rielaborata poeticamente e musicalmente


TREVISO - CartaCarbone, il Festival letteriario dell'autobiografia di Treviso, anche quest'anno scende in campo per la Giornata mondiale della poesia. Il 21 marzo alle ore 20.45 nella chiesa di San Gregorio a Treviso. CartaCarbone presenta un'antologia rielaborata attraverso le voci e gli strumenti di Giovanni Barbon, Sara Santi, Massimiliano Brunetta, Rita Brancato e Francesco Santi.

La Giornata mondiale della poesia è stata istituita dalla Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebra tutti gli anni il primo giorno di primavera. Un'iniziativa che riconosce all'espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.

L'appuntamento è fissato per martedì 21 marzo con WORDS OF BLUES, progetto in linea con gli intenti del Festival di essere presente nella realtà culturale del territorio anche per l'impegno civile, e che avrà come protagonisti alcuni giovani interpreti di musica e poesia che coinvolgeranno i partecipanti alla serata grazie all'incontro fortuito avuto con un'antologia di poeti afroamericani pubblicata nel 1964.

"C'è una ragione – spiega Paola Bellin, insegnante, componente del direttivo di CartaCarbone e promotrice della serata - per la quale i canti degli schiavi neri nelle piantagioni di cotone o lungo le tratte ferroviarie dei neonati Stati Uniti d'America, ritmati dal battere dei loro strumenti di lavoro e dalla cadenza di gesti ormai meccanici, sono stati il seme di tutti i generi che fanno parte del sostrato musicale che tutti noi occidentali abbiamo respirato".

Giovanni Barbon, Sara Santi, Massimiliano Brunetta, Rita Brancato e Francesco Santi attraverso le loro voci e gli strumenti, rielaboreranno il libro che costituisce una miniera di perle sconosciute ma anche una testimonianza importante delle prime stesure di brani che sono diventati storia della cultura nera e di tutta la musica occidentale. Quando si parla di cultura afroamericana è impossibile non parlare di blues e, parlando di blues viene naturale pensare al rock, al jaz e al gospel.

"Le tematiche esplorate, l'amore, la lontananza, il rapporto con Dio e con le Scritture, la dignità dell'essere umano, la discriminazione, la morte, l'ingiustizia e la speranza, sono universali, vive, alimentate da riferimenti culturali meticci, contaminate di sacro e di profano, semplici e comuni, eppure profonde e toccanti. Il ritmo stesso di questa scrittura è qualcosa di rivoluzionario, che entra nelle ossa, che fa battere il cuore. Per questo - continua Bellin - risulta davvero facile scegliere una qualsiasi di queste poesie e metterla in musica. Tanto che alcuni grandi classici sono nati proprio così, da uno scritto di grande potenza espressiva che qualcuno ha deciso di cantare invece che recitare".
WORDS OF BLUES sarà tutto questo: recitazione e canto, parola e musica che alternano e si mescolano, che si danno il tempo a vicenda per creare un ritmo unico, un'unica vibrazione che pulsa nell'intensità del dolceamaro.