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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Martedì 21 marzo ore 20.45 chiesa di San Gregorio a Treviso

IL BLUES DIVENTA VERSO, PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

Antologia rielaborata poeticamente e musicalmente


TREVISO - CartaCarbone, il Festival letteriario dell'autobiografia di Treviso, anche quest'anno scende in campo per la Giornata mondiale della poesia. Il 21 marzo alle ore 20.45 nella chiesa di San Gregorio a Treviso. CartaCarbone presenta un'antologia rielaborata attraverso le voci e gli strumenti di Giovanni Barbon, Sara Santi, Massimiliano Brunetta, Rita Brancato e Francesco Santi.

La Giornata mondiale della poesia è stata istituita dalla Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebra tutti gli anni il primo giorno di primavera. Un'iniziativa che riconosce all'espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica, della comunicazione e della pace.

L'appuntamento è fissato per martedì 21 marzo con WORDS OF BLUES, progetto in linea con gli intenti del Festival di essere presente nella realtà culturale del territorio anche per l'impegno civile, e che avrà come protagonisti alcuni giovani interpreti di musica e poesia che coinvolgeranno i partecipanti alla serata grazie all'incontro fortuito avuto con un'antologia di poeti afroamericani pubblicata nel 1964.

"C'è una ragione – spiega Paola Bellin, insegnante, componente del direttivo di CartaCarbone e promotrice della serata - per la quale i canti degli schiavi neri nelle piantagioni di cotone o lungo le tratte ferroviarie dei neonati Stati Uniti d'America, ritmati dal battere dei loro strumenti di lavoro e dalla cadenza di gesti ormai meccanici, sono stati il seme di tutti i generi che fanno parte del sostrato musicale che tutti noi occidentali abbiamo respirato".

Giovanni Barbon, Sara Santi, Massimiliano Brunetta, Rita Brancato e Francesco Santi attraverso le loro voci e gli strumenti, rielaboreranno il libro che costituisce una miniera di perle sconosciute ma anche una testimonianza importante delle prime stesure di brani che sono diventati storia della cultura nera e di tutta la musica occidentale. Quando si parla di cultura afroamericana è impossibile non parlare di blues e, parlando di blues viene naturale pensare al rock, al jaz e al gospel.

"Le tematiche esplorate, l'amore, la lontananza, il rapporto con Dio e con le Scritture, la dignità dell'essere umano, la discriminazione, la morte, l'ingiustizia e la speranza, sono universali, vive, alimentate da riferimenti culturali meticci, contaminate di sacro e di profano, semplici e comuni, eppure profonde e toccanti. Il ritmo stesso di questa scrittura è qualcosa di rivoluzionario, che entra nelle ossa, che fa battere il cuore. Per questo - continua Bellin - risulta davvero facile scegliere una qualsiasi di queste poesie e metterla in musica. Tanto che alcuni grandi classici sono nati proprio così, da uno scritto di grande potenza espressiva che qualcuno ha deciso di cantare invece che recitare".
WORDS OF BLUES sarà tutto questo: recitazione e canto, parola e musica che alternano e si mescolano, che si danno il tempo a vicenda per creare un ritmo unico, un'unica vibrazione che pulsa nell'intensità del dolceamaro.