Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Maggiori informazioni
Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitÓ coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian Tour, ed è ormai l’ottava nazione extraeuropea a ospitare il Tour. La tappa si gioca a Nuova Delhi, sul percorso DLF Golf & Country Club, diciotto belle buche disegnate da Gary Player sulle originali nove progettate da Arnold Palmer. In campo sono scesi Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Renato Paratore e Nino Bertasio, in compagnia di quasi tutti i migliori giocatori asiatici, a cominciare dall’indiano Shiv Shankar Prasad Chawrasia che ha vinto otto titoli sul Tour dell’India, si è aggiudicato l’Avantha Masters di New Delhi, e per due volte è arrivato secondo all’Open. C’è poi una nutrita schiera di asiatici thailandesi, malesi, filippini, oltre a europei, americani, australiani. È questa la terza volta che l’Indian Open si disputa sotto l’egida dell’European Tour, prima era solo Asia.
Gli azzurri non sono privi di problemi per quanto riguarda la continuità di gioco, pur avendo avuto dei successi: Paratore, tre volte a premio su sette tornei, Nino Bertasio, cinque tagli superati su nove presenze ma out la settimana scorsa nello Tshwane Open, Molinari reduce da quattro tagli consecutivi seguiti a due toniche prestazioni nell’Hong Kong Open e nel South African Open. Il più lineare è Matteo Manassero, che dopo il buon risultato in Malesia, si è preso un mese di riflessione. Il montepremi è di 1.650.000 euro con prima moneta di 275.828.
- Primo giro: il maltempo imperversa, tale da non permette la conclusione: a metà giornata il gioco ha avuto una sospensione di un’ora e mezza per pericolo di fulmini, per poi essere sospeso definitivamente alle 18,20 a causa dell'oscurità. Nino Bertasio, tre birdie e due bogey è stato fermato alla buca 14 con (-1), 17esimo. Renato Paratore tre birdie, un bogey e un doppio bogey, stop (in par) alla 16, è 30esimo, Edoardo Molinari tre birdie e quattro bogey, alla 13 con (+1) 49esimo. Ha portato a termine il giro Matteo Manassero, che ha giocato benissimo, nonostante le difficoltà del Campo. Solo nove giocatori, tra quelli che hanno terminato il giro, son riusciti a giocare sotto il par, Matteo tra loro. Ha sparato un brillante 68 (-4), e nella classifica provvisoria è secondo. Ha iniziato dalla 10 con un infelice doppio bogey, ma quasi subito ha preso a macinare birdie realizzandone sette a fronte di un altro bogey. Era raggiante per i tanti birdie fatti, ha espresso la sua felice decisione di non partecipare alle gare per tre settimane, al fine di affrontare sereno, questo difficile Campo. “Spero di mantenere ritmo e concentrazione: il campo è impegnativo, e pertanto, non è difficile trovarsi gravati di punteggi alti senza la necessaria attenzione”. Sono 66 i giocatori che dovranno completare il giro domani venerdì 10 , tra loro l’inglese David Horsey, oggi in vetta con 5 birdie senza sbavature, fermato dopo 15 buche.

- Seconda giornata:
i ritardi accumulati ieri, e Il maltempo che continua a dominare la scena, determinano sospensione anche oggi. Manassero, due bogey in avvio, poi un birdie prima di lasciare il campo, è riuscito a completare solo sette buche, portate a termine che ormai era buio, ed è terzo con (-3) nella classifica provvisoria, affiancato dall’inglese Eddie Pepperell, fermato dopo due buche. Gli altri tre azzurri son riusciti a terminare il giro, ma di loro rimarranno in gara solo Edoardo Molinari e Nino Bertasio, entrambi 42esimi, perché Paratore non supera il taglio. Bertasio ha perso trenta posizioni con un birdie, quattro bogey, un doppio bogey un triplo bogey che hanno sommato 80 colpi (+8). Quattro birdie, due bogey e un doppio bogey, hanno fissato il 72 del par di Edoardo Molinari. È il 39enne indiano di Calcutta S.S.P. Chawrasia, campione uscente, a portarsi in vetta con cinque birdie senza bogey, per il 67 (-5), e precede di un colpo l’inglese David Horsey.

- Terzo round: continua a marciare in ritardo l’Indian Open. Anche oggi la partita viene sospesa come le due precedenti, gli azzurri comunque continuano un buon gioco. Nella classifica provvisoria del torneo, Matteo Manassero, fermato dopo undici buche, è al nono posto con (-1): ha perso tre colpi in sei buche (bogey e doppio bogey), poi ne ha recuperato uno con un birdie. Riescono a terminare il percorso Edoardo Molinari 28° con 220 (+4): ha girato in 73 (+1) con due birdie, un bogey e un doppio bogey, e Nino Bertasio, 48° con 223 (+7), che ha fatto il percorso in 76 (+4) con un eagles, due birdie, quattro bogey e due doppi bogey (il picco, e gli abissi). Sono in vetta con “meno 6”, tutti stoppati all’undicesima buca, lo spagnolo Carlos Pigem, l’inglese Eddie Pepperell e l’indiano S.S.P. Chawrasia.
- Quarta giornata: la conclusione vede la supremazia di Chawrasia. Ottime le prestazioni di Manassero, terzo con 286 colpi (68 73 72 73, -2) a pari con lo scozzese Scott Jamieson. Buone anche quelle di Molinari, undicesimo con 289 (+1), risalito di tredici posizioni con sei birdie, un bogey e un doppio bogey per il parziale di 69 (-3). Giornata da dimenticare per Bertasio, autore di un 83 (+11) con tre birdie, cinque bogey, un doppio, un triplo e un quadruplo bogey, che finisce 66esimo (+18). È Matteo Manassero che ci ha fatto gioire: Sempre in alta graduatoria pur tra sospensioni e ritardi, ha fissato il 73 (+1) di chiusura con due birdie e tre bogey, e si è conquistato in finale un’eccellente terza posizione.
Shiv Shankar Prasad Chawrasia, il 39enne di Calcutta con (72 67 68 71, -10) ha lasciato a ben sette colpi il malese Gavin Green (-3), ha vinto per il secondo anno consecutivo l’Hero Indian Open portando a quattro i titoli nell’European Tour, tutti firmati in India. Nel giro finale gli è bastato un 71 (-1), con quattro birdie e tre bogey per prendere il largo dagli avversari in costante difficoltà, e ha incassato un assegno di 275.828 euro.
Paolo Pilla