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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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Dai progetti di Fra' Giocondo ai sotterranei, molti gli aspetti da studiare

LE MURA, SIMBOLO DELLA CITTA' ANCORA DA SCOPRIRE

Un volume ripercorre i 500 anni del monumento di Treviso


TREVISO -  Da cinquecento anni racchiudono Treviso. E anche se ormai da più di un secolo, gran parte dell'abitato e della popolazione si sono espansi al di
fuori di esse, le Mura continuano a rimanere l'emblema della città. Anzi, sono la città stessa, come ribadisce Massimo Rossi della Fondazione Benetton.
Al monumento simbolo del capoluogo della Marca è dedicato il libro "Le Mura di Treviso. Da Fra' Giocondo ad oggi, un viaggio lungo 500 anni". Edito da Chartesia, il volume raccoglie nove saggi di sette autori e studiosi delle cinta muraria, proprio nella ricorrenza del mezzo millennio dalla costruzione di Porta Santi Quaranta, appunto nel 1517. Un viaggio affascinante, dalla fondazione, quando la Repubblica di Venezia, durante lla guerra contro la Lega di Cambrai, decise di fare di Treviso una città fortezza, all'Ottocento e ai primi del Novenceto, quando il clima di "modernità" positivistica portò all'apertura di varchi e addirittura a progetti di abbattimento (per fortuna senza esito); dalle fortificazioni alle rete di canali e corsi d'acqua, alle porte monumentali; dall'uso pubblico come polmone verde, ma anche sede di strutture che altrove non si volevano, come il macello o il gasometro, agli aspetti sociologici.
Un progetto, come ha ricordato Simone Piaser, curatore insieme a Berto Zandigiacomi, nato in una notte insonne del 2008. A collegare i vari saggi, un leit motiv: la Mura, benchè notissime ed amatissime dai trevigiani (lo conferma l'auditorium di Palazzo Bomben stracolmo per la presentazione del volume), non sono ancora conosciute a fondo e riservano ancora aspetti da indagare: siano questi i progetti, tuttora non conosciuti, dell'ideatore Fra' Giovanni Giocondo o i cunicoli e le casematte, scavati nel sottosuolo del terrapieno, vero cuore della "macchina da guerra", che l'associazione Treviso Sotterranea sta a poco svelando.
Fino all'idea lanciata dallo stesso Massimo Rossi, durante l'anteprima: creare una nuova mappa della città, con indicati i nomi dei bastioni delle Mura.