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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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Dai progetti di Fra' Giocondo ai sotterranei, molti gli aspetti da studiare

LE MURA, SIMBOLO DELLA CITTA' ANCORA DA SCOPRIRE

Un volume ripercorre i 500 anni del monumento di Treviso


TREVISO -  Da cinquecento anni racchiudono Treviso. E anche se ormai da più di un secolo, gran parte dell'abitato e della popolazione si sono espansi al di
fuori di esse, le Mura continuano a rimanere l'emblema della città. Anzi, sono la città stessa, come ribadisce Massimo Rossi della Fondazione Benetton.
Al monumento simbolo del capoluogo della Marca è dedicato il libro "Le Mura di Treviso. Da Fra' Giocondo ad oggi, un viaggio lungo 500 anni". Edito da Chartesia, il volume raccoglie nove saggi di sette autori e studiosi delle cinta muraria, proprio nella ricorrenza del mezzo millennio dalla costruzione di Porta Santi Quaranta, appunto nel 1517. Un viaggio affascinante, dalla fondazione, quando la Repubblica di Venezia, durante lla guerra contro la Lega di Cambrai, decise di fare di Treviso una città fortezza, all'Ottocento e ai primi del Novenceto, quando il clima di "modernità" positivistica portò all'apertura di varchi e addirittura a progetti di abbattimento (per fortuna senza esito); dalle fortificazioni alle rete di canali e corsi d'acqua, alle porte monumentali; dall'uso pubblico come polmone verde, ma anche sede di strutture che altrove non si volevano, come il macello o il gasometro, agli aspetti sociologici.
Un progetto, come ha ricordato Simone Piaser, curatore insieme a Berto Zandigiacomi, nato in una notte insonne del 2008. A collegare i vari saggi, un leit motiv: la Mura, benchè notissime ed amatissime dai trevigiani (lo conferma l'auditorium di Palazzo Bomben stracolmo per la presentazione del volume), non sono ancora conosciute a fondo e riservano ancora aspetti da indagare: siano questi i progetti, tuttora non conosciuti, dell'ideatore Fra' Giovanni Giocondo o i cunicoli e le casematte, scavati nel sottosuolo del terrapieno, vero cuore della "macchina da guerra", che l'associazione Treviso Sotterranea sta a poco svelando.
Fino all'idea lanciata dallo stesso Massimo Rossi, durante l'anteprima: creare una nuova mappa della città, con indicati i nomi dei bastioni delle Mura.