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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Dai progetti di Fra' Giocondo ai sotterranei, molti gli aspetti da studiare

LE MURA, SIMBOLO DELLA CITTA' ANCORA DA SCOPRIRE

Un volume ripercorre i 500 anni del monumento di Treviso


TREVISO -  Da cinquecento anni racchiudono Treviso. E anche se ormai da più di un secolo, gran parte dell'abitato e della popolazione si sono espansi al di
fuori di esse, le Mura continuano a rimanere l'emblema della città. Anzi, sono la città stessa, come ribadisce Massimo Rossi della Fondazione Benetton.
Al monumento simbolo del capoluogo della Marca è dedicato il libro "Le Mura di Treviso. Da Fra' Giocondo ad oggi, un viaggio lungo 500 anni". Edito da Chartesia, il volume raccoglie nove saggi di sette autori e studiosi delle cinta muraria, proprio nella ricorrenza del mezzo millennio dalla costruzione di Porta Santi Quaranta, appunto nel 1517. Un viaggio affascinante, dalla fondazione, quando la Repubblica di Venezia, durante lla guerra contro la Lega di Cambrai, decise di fare di Treviso una città fortezza, all'Ottocento e ai primi del Novenceto, quando il clima di "modernità" positivistica portò all'apertura di varchi e addirittura a progetti di abbattimento (per fortuna senza esito); dalle fortificazioni alle rete di canali e corsi d'acqua, alle porte monumentali; dall'uso pubblico come polmone verde, ma anche sede di strutture che altrove non si volevano, come il macello o il gasometro, agli aspetti sociologici.
Un progetto, come ha ricordato Simone Piaser, curatore insieme a Berto Zandigiacomi, nato in una notte insonne del 2008. A collegare i vari saggi, un leit motiv: la Mura, benchè notissime ed amatissime dai trevigiani (lo conferma l'auditorium di Palazzo Bomben stracolmo per la presentazione del volume), non sono ancora conosciute a fondo e riservano ancora aspetti da indagare: siano questi i progetti, tuttora non conosciuti, dell'ideatore Fra' Giovanni Giocondo o i cunicoli e le casematte, scavati nel sottosuolo del terrapieno, vero cuore della "macchina da guerra", che l'associazione Treviso Sotterranea sta a poco svelando.
Fino all'idea lanciata dallo stesso Massimo Rossi, durante l'anteprima: creare una nuova mappa della città, con indicati i nomi dei bastioni delle Mura.