Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/256: FRANCESCO MOLINARI CAMPIONE ALL'ARNOLD PALMER

Fantastico ultimo giro e vittoria del torinese


ORLANDO (FLORIDA) - Torna in campo Francesco Molinari. Lo fa ancora una volta nel leggendario sito di “Arnold Palmer Invitational”. Il torneo (7-10 marzo), dedicato al grande campione americano scomparso nel 2016, si gioca al Bay Hill Club & Lodge (par 72), di Orlando in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/255: FRANCESCO SECCO APRE LA STAGIONE A "I SALICI"

Il club pių vicino alla cittā di Treviso prosegue il rinnovamento


TREVISO - Golf Club “I Salici”, un bel giardino dove giocare a Golf. Per me una montagna di ricordi.Non sono del tutto compiuti gli impegnativi lavori al Golf Club “I Salici”, opere intese a rendere il club più importante nel complesso della Ghirada, la cittadella...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/254: IN MESSICO IL RIENTRO IN CAMPO DI FRANCESCO MOLINARI

Il torinese chiude 17° nel torneo vinto da Dustin Johnson


CITTA' DEL MESSICO - Il campionato mondiale messicano segna il rientro in campo di Francesco Molinari, nella prima delle contese stagionali del World Golf Championship. Il torneo si disputa al Club de Golf Chapultepec di Città del Messico, con un montepremi di 10.250.000 dollari....continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Obiettivo ricostituire i due filari da 420 piante creati nel 1871

PIANTATI 93 NUOVI ALBERI LUNGO LE MURA DI TREVISO

Il sindaco Manildo dā il via ai lavori


TREVISO - Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo dà il via ai lavori di restauro dell’alberata delle Mura cittadine di Treviso. Questa mattina a Fra’ Giocondo il primo cittadino, pala alla mano, ha piantato simbolicamente uno dei 93 ippocastani che renderanno ancora più verde uno dei luoghi più suggestivi della città. La specie, ‘Aesculus hippocastanum’, è stata scelta in continuità con le piante esistenti e per la coerenza con i vincoli monumentali e paesaggistici presenti. L’alberata oggi conta 329 esemplari che grazie all’intervento diventeranno oltre 420.
Un’inversione di tendenza importante rispetto al passato, che testimonia la volontà dell'Amministrazione di rendere Treviso più verde: dal 2015 la città ha ripreso a piantare alberi, dopo anni di immobilità.
“Oggi diamo il via ad un intervento al quale lavoriamo da tempo – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – Crediamo che per ogni pianta abbattuta ce ne debba essere sempre almeno una pronta ad essere piantata. Questa è la filosofia che sta alla base di tutti gli interventi che intendiamo realizzare sul verde pubblico. Le Mura rappresentano un bene, un patrimonio collettivo da valorizzare e questo progetto va proprio in questa direzione”.
Per realizzare il progetto l’amministrazione comunale ha individuato e messo a disposizione i fondi necessari: in tutto 60mila euro che prevedono oltre ai lavori, gli oneri per la sicurezza, imprevisti e gli interventi accessori. Oltre alla messa a dimora degli alberi la ditta incaricata dei lavori sta procedendo alla sistemazione delle rampe d’accesso alle Mura.
“Abbiamo individuato le risorse necessarie e ora possiamo intervenire in modo efficace per dare una risposta alla richiesta di molti cittadini”, dichiara l’assessore al verde urbano Alessandra Gazzola.


LA STORIA DELL'ALBERATA


Dall'esame dei documenti presenti nel Fondo Comunale conservato presso l’Archivio di Stato di Treviso, si è potuto appurare che il primo impianto dell'alberata delle Mura risale al 1871. A quell’epoca la giunta del sindaco Angelo Vianello Caucchiole aveva deliberato di piantare due filari sugli spalti da Porta SS Quaranta a Porta San Tomaso. Il progetto originario prevedeva l’acquisto di 600 ippocastani, un numero molto vicino a quello previsto dal progetto di oggi. Curiosamente, all'epoca la giunta incontrò le resistenze di un gruppo di cittadini contrari alla messa a dimora degli alberi perché convinti che la loro presenza avrebbe impedito il passaggio del vento. L’assessore delegato Caccianiga convocò quindi tre medici che non solo sostennero la bontà del progetto ma proposero di estenderlo ad altre aree della città, essendo gli alberi in grado di ripulire, rendendola migliore, l’aria.