Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Lo spettacolo per celebrare i 50 anni dell'associazione “La Nostra Famiglia”

SIMONA ATZORI "VOLA SENZ'ALI" SUL PALCO DELL'ACCADEMIA DI CONEGLIANO

La ballerina e pittrice ha scelto di esprimere la sua diversità con l'arte


CONEGLIANO - Simona Atzori, la ballerina e pittrice che “vola senz'ali”, domani ore 20.45 al Teatro dell'Accademia di Conegliano.

La natura non le ha dato le braccia e lei se le è create con la fantasia, rendendo la sua vita un arcobaleno di successi e riconoscimenti pubblici prestigiosi nei due campi in cui ha scelto di esprimere la sua diversità: la danza e la pittura.
L'associazione “La Nostra Famiglia”, che da oltre 70 anni a livello nazionale e da quasi 50 anni in Veneto, cura ed educa bambini e ragazzi disabili, ha scelto l'artista Simona Atzori, 42enne originaria di Milano, come testimonial del settantennale.
Simona, con il suo tour nazionale "Incontrarti. Danza Musica Pittura ed Emozioni” sarà in Veneto il 18 marzo a Conegliano e il 25 marzo a Padova al Teatro ai Colli.

Insieme a lei, che danzerà e dipingerà usando gli arti inferiori, si esibiranno le ballerine Beatrice Mazzola e Mariacristina Paolini della SimonArte Dance Company, il violinisa Matteo Fedeli con uno dei suoi preziosissimi Stradivari e il pianista Andrea Carcano.

«Simona Atzori rappresenta molto bene il nostro stile e la nostra missione: far emergere e valorizzare tutto ciò che una persona disabile può dare – afferma Gigliola Casati, direttore generale de “La Nostra Famiglia” del Veneto -. In 70 anni di esperienza, quasi 50 in Veneto, abbiamo constatato che anche il bambino più in difficoltà, se curato e sostenuto nel modo giusto, riesce a dare il meglio di sé e a realizzare la sua vita, e con essa quella dei familiari e amici che lo circondano. Nessuna realtà umana deve mai considerarsi compromessa».

Da queste considerazioni di Gigliola Casati emergono la filosofia di vita e il “cuore” di don Luigi Monza, fondatore nel 1946 de “La Nostra Famiglia”, opera di carità per la quale papa Benedetto XVI nel 2006 lo proclamò beato. Si sente anche tutta l’esperienza sul campo della più importante realtà italiana che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva.
Lo spettacolo “Incontrarti. Danza Musica Pittura ed Emozioni” sarà un’occasione, oltre che per ammirare un’artista che ha saputo trasformare il suo limite più grande in un trampolino verso il successo, per incontrare l’associazione “La Nostra Famiglia” onlus.

«Quando mi hanno proposto questa collaborazione ho accettato con gioia – racconta Simona Atzori -. Conosco “La Nostra Famiglia” fin da quand’ero bambina e penso che ci sia una grande necessità di strutture come questa perché la cosiddetta società “normale” ha ancora paura della diversità. C’è voglia di inclusione ma ci sono ancora molte resistenze. Quindi le famiglie che hanno bimbi con diversità spesso si sentono abbandonate, sole, e hanno bisogno di chi li accolga senza giudizio e senza paura. Gli enti come “La Nostra Famiglia” sono dunque importantissimi».