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Golf
PILLOLE DI GOLF/278: IL "GIGANTE" BELGA PIETERS TRIONFA AL CZECH MASTERS

Ultimo giro record, Andrea Pavan conquista il terzo posto


PRAGA (REP. CECA) - Lasciamo per il momento tranquilli i 70 più grandi giocatori del mondo, a darsi battaglia nel BMW Championship, la seconda delle tre tappe della FedEx Cup in corso a Medinah nell’Illinois. Il primo torneo, il Northern Trust giocato nel New Jersey, l’abbiamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle Federazioni di Roma, ha presentato agli studenti della Business School del Sole 24 Ore il PROGETTO LAVORO, inserito nel programma del Master “Sport Business Management”. Con itale progetto, la Federazione Italiana Golf intende avviare un lungo percorso di future collaborazioni con il mondo universitario, come da tempo avviene con profitto negli Stati Uniti.
Agli studenti viene chiesto di proporre idee e iniziative per allargare la base dei golfisti in Italia, con particolare riferimento ai giovani in età scolare e alla fascia di potenziali giocatori dai 18 ai 50 anni. Di fatto, per la fascia fino ai 18 anni, è già da un po’ che i Circoli intrattengono il rapporto con gli Istituti scolastici al fine di avvicinare gli alunni alle iniziative appositamente proposte. La cosa è avvenuta più volte al Golf “Ca' della Nave”, con soddisfazione, anche con l’apporto del sottoscritto. Le Scuole hanno fornito valida risposta, gli alunni l’entusiasmo. Ora, con questa iniziativa, la Federazione chiama a raccolta tutte le Università che lo vorranno, per arricchire la propria proposta didattica, dando vita a una più forte alleanza fra studio e sport. Nel corso del suo intervento, Montali si è confrontato con gli studenti che da parte loro hanno dimostrato grande interesse. Si sono sostenuti i temi salienti del Progetto Ryder Cup 2022, per puntare a un coinvolgimento dei potenziali golfisti.
L’iniziativa non nasce semplicemente da una attenzione finalizzata all’incremento dei giocatori nei Campi da Golf fine a sé stessa. È la bontà del sistema GOLF per la società, in quanto altamente formativo ed educativo, a spingere l’iniziativa. Lo sport è sempre utile a chi lo pratica, e il Golf di più: abitua il giocatore alla lealtà, al rispetto dell’ambiente e dell’avversario, cose che fanno parte integrante, inscindibile, delle regole del gioco.
Per richiamare l’interesse degli italiani verso questa disciplina, la Federazione ha messo in cantiere tante iniziative, legate al percorso “Road to Roma 2022”. Ogni anno, fino a quella data, (ma l’impegno della FIG si estende oltre quella data), saranno promosse manifestazioni di grande impatto promozionale. I Campioni che da tutto il mondo verranno a giocare l’Open d’Italia, coadiuvati da appositi eventi tra cui gli Open Day nei Circoli, faranno scoprire a tutta la nazione il fascino di questo sport. Ci sarà soprattutto un più stretto contatto con gli Istituti scolastici e le Università, per legare il golf ai progetti didattici. C’è poi l’intenzione di recuperare zone dismesse a ridosso delle grandi città, per trasformarle in Campi Pratica. Molta attenzione sarà posta a scoprire nuovi talenti, ché di potenziali l’Italia ne ha a iosa. Più interessante ancora, io vedo, l’ampliamento del bacino dei praticanti, possibile con un maggior numero di Campi pubblici, che permettono l’approccio al Golf con spesa irrisoria.
” Seguiremo da vicino i nostri giovani più promettenti al fine di valorizzarne le capacità agonistiche, analizzando il loro contesto, la passione e le motivazioni. Puntiamo con determinazione all’aumento del movimento femminile, che oggi rappresenta solo il 23% dei tesserati. Particolare attenzione sarà data ai giocatori diversamente abili che potranno competere negli Italian Open for Disabled e nel Mondiale per non vedenti del 2018, quest’ultimo assegnato recentemente all’Italia. Vogliamo che il golf diventi uno sport per tutti e il Progetto Ryder Cup 2022 sarà il nostro motore trainante per raggiungere questo obiettivo”.
Queste le frasi con cui Montali ha concluso il suo caloroso, appassionato discorso agli studenti. È tempo che anche chi ha in mano la sorte degli italiani capisca bene l’importanza di ciò, dico io.
D’altra parte, il Golf agli Italiani piace. Lo dimostra l’aumentato interesse degli utenti alle pagine dei vari profili della catena social della Federazione, i dati dell’audience su Sky durante i tornei di Golf, con da più parti il manifesto desiderio di poterle vedere in chiaro alla TV nazionale. Sarebbe ora! E che dire delle 50mila presenze a Monza per assistere all’Open d’Italia? Da ultimo gli apprezzamenti che ricevo, e umilmente incasso, per l’appuntamento settimanale con le mie “Pillole di Golf”.
È alla tenacia di Franco Chimenti, per la quinta volta alla presidenza della Federazione Italiana Golf, che vanno ascritti questi risultati. Il professore ha messo tutta la sua energia sulla promozione del Golf, convinto che questo gioco aiuti a crescere correttamente la società, faccia bene al fisico, e alla mente.
Paolo Pilla