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Golf
PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/165: TWENTY DOUBLE CUP, LA RYDER VENETA

Tra sport e goliardia, i "Rossi" si aggiudicano la seconda edizione della gara


VENEZIA - Una competizione speciale, festosa, trascinante! Due gruppi di amici, abituati a sfottersi goliardicamente quando giocano a Golf, dopo una partita a Jesolo lo scorso anno, hanno avuto l’idea di provar a cimentarsi in gara a squadre, al fine che le rispettive derisioni trovassero...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico...continua

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Al centro dell'inchiesta della Digos 18 persone

ANCHE LA MARCA COINVOLTA NELL'INDAGINE SUI FORCONI

L'accusa è aver redatto l'Ordine di Cattura Popolare


TREVISO - Movimento dei Forconi, perquisizioni della Digos anche nella Marca
„C'è anche la Marca 
C'è anche la Marca nelle province interessate dalla serie di perquisizioni domiciliari in tutta Italia nei confronti di leader ed esponenti del movimento I Forconi. L'indagine è partita dalla Digos di Latina. Sono interessate 18 persone, appartenenti o vicine al movimento, che avrebbero voluto attuare imprese criminose finalizzate, in particolare, a dare esecuzione al cosiddetto Ordine di Cattura Popolare, documento redatto da alcuni tra gli indagati e dal contenuto definito "fortemente istigatorio", con il quale si incitano i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e persino il Presidente della Repubblica. Nel corso dell’indagine è emerso che gli indagati avrebbero depositato in alcuni Uffici di Polizia il suddetto Ordine di Cattura Popolare, nonchè postato sui social network proclami di rivolta sociale e partecipato a iniziative di piazza connotate da illegalità tra cui il citato tentativo di “arresto”.