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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Al centro dell'inchiesta della Digos 18 persone

ANCHE LA MARCA COINVOLTA NELL'INDAGINE SUI FORCONI

L'accusa è aver redatto l'Ordine di Cattura Popolare


TREVISO - Movimento dei Forconi, perquisizioni della Digos anche nella Marca
„C'è anche la Marca 
C'è anche la Marca nelle province interessate dalla serie di perquisizioni domiciliari in tutta Italia nei confronti di leader ed esponenti del movimento I Forconi. L'indagine è partita dalla Digos di Latina. Sono interessate 18 persone, appartenenti o vicine al movimento, che avrebbero voluto attuare imprese criminose finalizzate, in particolare, a dare esecuzione al cosiddetto Ordine di Cattura Popolare, documento redatto da alcuni tra gli indagati e dal contenuto definito "fortemente istigatorio", con il quale si incitano i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e persino il Presidente della Repubblica. Nel corso dell’indagine è emerso che gli indagati avrebbero depositato in alcuni Uffici di Polizia il suddetto Ordine di Cattura Popolare, nonchè postato sui social network proclami di rivolta sociale e partecipato a iniziative di piazza connotate da illegalità tra cui il citato tentativo di “arresto”.