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Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

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PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/162: AD ORLANDO IL TORNEO DEDICATO AL GRANDE ARNOLD PALMER

Vince l'australiano Leishman, buona prova dell'azzurro Molinari


TREVISO - Dopo una settimana di pausa, Francesco Molinari torna in campo nel prestigioso “Arnold Palmer Invitational”, il torneo voluto dal grande Arnie recentemente scomparso, in programma al Bay Hill Club & Lodge di Orlando in Florida. Una parata di stelle, a rendere omaggio a “The King”, il campione amato da tutti: l’australiano Jason Day, che difende il titolo, il nordirlandese Rory McIlroy, il giapponese Hideki Matsuyama e lo svedese Henrik Stenson, ai primi posti nel ranking mondiale. L’obiettivo di tutti, è di accorciare le distanze dal leader Dustin Johnson, assente nell’occasione. Francesco Molinari sta disputando un’ottima stagione: Nelle sette gare disputate sul circuito da quando è iniziato a ottobre, ha ottenuto due top ten e altri quattro piazzamenti tra i primi 20, uscendo una sola volta al taglio. È 33° nel world ranking, 27° nel money list statunitense e 23° nella graduatoria della FedEx Cup. È molto ricco il montepremi dell’Arnold Palmer Invitational, 8.700.000 dollari.

Parte con un bel primo giro Francesco Molinari. Con 70 colpi (-2), è all’ottavo posto. In vetta, con 67 (-5), l’argentino Emiliano Grillo e l’inglese Matthew Fitzpatrick. Emiliano Grillo, 24enne di Resistencia con un successo nel PGA Tour, ha realizzato sette birdie e due bogey, mentre Matthew Fitzpatrick, 22enne di Sheffield con tre titoli nell’European Tour, suo circuito di competenza, ha tenuto lo stesso passo con cinque birdie senza bogey.

Molinari ha la compagnia dell’australiano Jason Day, numero due mondiale e campione uscente. In sei delle sette gare disputate in stagione non è mai sceso sotto i 20° posto ottenendo anche due top ten. È partito molto forte con tre birdie in sei buche, poi, dopo un bogey e altri due birdie, si è portato a “meno 4”, ma nelle ultime quattro buche due bogey gli hanno fatto perdere la seconda piazza. Grandi nomi accusano un pesante ritardo: il giapponese Hideki Matsuyama, numero quattro del world ranking, e il tedesco Martin Kaymer, 46esimi con 73 (+1), il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre, e Rickie Fowler, 58esimi con 74 (+2), e lo svedese Henrik Stenson, numero cinque, 75° con 75 (+3).
La seconda giornata vede leader Charley Hoffman (134 - 68 66, -10). Il 40enne di San Diego, che vanta quattro titoli nel circuito, ha segnato sette birdie e un bogey per il 66 (-6).Sale in vetta e sorpassa l’argentino Emiliano Grillo, secondo, e l’inglese Matthew Fitzpatrick terzo. Francesco Molinari che si era collocato in ottava posizione con il 70 (-2) del turno d’apertura, ha evidenziato un gioco di alto livello in tutta la partita conducendo una gara attenta, che gli ha permesso disiglare quattro birdie senza bogey, e guadagnare una posizione in classifica. Oltre metà classifica il nordirlandese Rory McIlroy.
Nel terzo round Kevin Kisner (205 - 70 67 68, -11), il 33enne di Aiken (South Carolina), è salito in vetta con sei birdie e due bogey per il 68 (-4), agganciando Charley Hoffman. Ora la coppia si trova a tre colpi di margine sull'australiano Marc Leishman e sugli inglesi Tyrrell Hatton e Matthew Fitzpatrick, con buona chance di non farsi raggiungere. Si è vista una grande prestazione di Rory McIlroy, numero tre mondiale, e di Rickie Fowler, autori di un 65 (-7), miglior parziale di giornata.
Francesco Molinari, 15° con 212 colpi (70 68 74, -4), si è mantenuto in alta classifica, che sarebbe stata anche migliore, se dopo due ottimi giri non gli fosse venuta un po' a mancare la brillantezza, che lo ha fatto girare in 74 (+2), facendogli perdere otto posizioni.
Ultima giornata: vincitore del torneo con 277 (71 66 71 69, -11) l’australiano Marc Leishman, davanti a Charley Hoffman e a Kevin Kisner (278, -10). Il nordirlandese Rory McIlroy (279, -9) è arrivato quarto, e con questa posizione è riuscito a non perdere la classifica di numero due al mondo, superando l’australiano Jason Day, ora numero tre.
Marc Leishman, 33enne di Warnambool, ha ottenuto questo importante titolo nel tour, grazie a un putt di quasi 20 metri alla buca 16 per l’eagle, con cui ha messo fuori gioco gli avversari. Nel suo parziale di 69 (-3) figurano anche tre birdie e due bogey. E con la gloria, ha intascato un assegno di 1.566.000 dollari.
Francesco Molinari ha offerto un’altra ottima prova. Si è classificato settimo con 281, girando in 69 colpi: Dopo il bogey subìto in partenza, ha realizzato tre birdie. È incappato poi in un altro bogey, ma alla 16 ha segnato l’eagle che lo ha collocato tra i top ten. Importanti gli effetti positivi: è salito di quattro posizioni nel world ranking (ora è 29°), di sette nel money list del PGA Tour (20° con 1.197.247 dollari), e di cinque nella graduatoria della FedEx Cup (18°). Gli ha portato fortuna il grande Arnie, che in lui aveva fiducia e simpatia.
Paolo Pilla