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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Mercoledì 5 aprile alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso

A PAESAGGI CHE CAMBIANO, IL SECONDO FILM DI OVASHVILI

Termina con Corn Island la rassegna Campi lunghi: note su cinema e agricoltura


TREVISO - Con la proiezione di Corn Island di George Ovashvili (Georgia, 2015, 100’) si conclude mercoledì 5 aprile alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata Campi lunghi: note su cinema e agricoltura.

Il film sarà presentato dal curatore del ciclo, Luciano Morbiato, e da Luigi Magarotto, docente di Lingua e letteratura georgiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’isola che il fiume ha creato è un’isola che il fiume può distruggere, spazzare via in un’onda di piena, travolgendo il campo di granoturco e rendendo vano il duro lavoro, di vanga, di un contadino. Come se non bastasse, il fiume divide i soldati di due eserciti che si fronteggiano dalle sponde opposte e si scambiano colpi di fucile, approdano sull’isola alla ricerca di fuggiaschi e guardano con sospetto il vecchio caparbio che semina nella tenue speranza di un raccolto. Il fiume che vediamo è l’Inguri, non molto lontano dalla sua foce nel Mar Nero: fino a pochi anni fa era fiume interno della Georgia caucasica, ora divide dalla provincia secessionista dell’Abkhazia, abitata da una maggioranza turcofona musulmana. La parabola è perfettamente plausibile e ci ricorda quanti contadini sono nelle stesse condizioni in troppe aree di crisi (di guerra) del pianeta, ma non possono fare altro che continuare a lavorare la terra.

Racconta Luciano Morbiato: «Si tratta del secondo lungometraggio di George Ovashvili, girato nel 2013-14 e uscito quasi clandestinamente in Italia nel 2015, nonostante i numerosi attestati e le partecipazioni a festival cinematografici (Crystal Globe a Karlovy Vary; candidatura all’Oscar per il miglior film straniero 2014). […] L’isola del titolo è una di quelle formate dal fiume nella stagione delle piene, dopo che le nevi del Caucaso si sciolgono trascinando e assemblando terra fertile, ma destinate a essere distrutte da una piena successiva. Su una di queste un vecchio contadino abkhazo impianta una coltivazione, preparando la terra per la semina, sarchiando le piante che nascono, aspettando di raccogliere... Lo aiuta una nipote adolescente che, come la terra, si apre a una stagione di cambiamenti, che la porterà ad allontanarsi dal mondo chiuso del nonno. Le acque che circondano il microcosmo della coltivazione sono attraversate dalle barche dei combattenti sull’una e sull’altra sponda, con sbarchi sull’isola di soldati cui il vecchio risponde con il suo caparbio lavoro di vanga: non sono gli uomini a intimorire il vecchio, ma la cieca potenza della natura».

La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano riprenderà nel mese di ottobre 2017.