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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Mercoledì 5 aprile alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso

A PAESAGGI CHE CAMBIANO, IL SECONDO FILM DI OVASHVILI

Termina con Corn Island la rassegna Campi lunghi: note su cinema e agricoltura


TREVISO - Con la proiezione di Corn Island di George Ovashvili (Georgia, 2015, 100’) si conclude mercoledì 5 aprile alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolata Campi lunghi: note su cinema e agricoltura.

Il film sarà presentato dal curatore del ciclo, Luciano Morbiato, e da Luigi Magarotto, docente di Lingua e letteratura georgiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’isola che il fiume ha creato è un’isola che il fiume può distruggere, spazzare via in un’onda di piena, travolgendo il campo di granoturco e rendendo vano il duro lavoro, di vanga, di un contadino. Come se non bastasse, il fiume divide i soldati di due eserciti che si fronteggiano dalle sponde opposte e si scambiano colpi di fucile, approdano sull’isola alla ricerca di fuggiaschi e guardano con sospetto il vecchio caparbio che semina nella tenue speranza di un raccolto. Il fiume che vediamo è l’Inguri, non molto lontano dalla sua foce nel Mar Nero: fino a pochi anni fa era fiume interno della Georgia caucasica, ora divide dalla provincia secessionista dell’Abkhazia, abitata da una maggioranza turcofona musulmana. La parabola è perfettamente plausibile e ci ricorda quanti contadini sono nelle stesse condizioni in troppe aree di crisi (di guerra) del pianeta, ma non possono fare altro che continuare a lavorare la terra.

Racconta Luciano Morbiato: «Si tratta del secondo lungometraggio di George Ovashvili, girato nel 2013-14 e uscito quasi clandestinamente in Italia nel 2015, nonostante i numerosi attestati e le partecipazioni a festival cinematografici (Crystal Globe a Karlovy Vary; candidatura all’Oscar per il miglior film straniero 2014). […] L’isola del titolo è una di quelle formate dal fiume nella stagione delle piene, dopo che le nevi del Caucaso si sciolgono trascinando e assemblando terra fertile, ma destinate a essere distrutte da una piena successiva. Su una di queste un vecchio contadino abkhazo impianta una coltivazione, preparando la terra per la semina, sarchiando le piante che nascono, aspettando di raccogliere... Lo aiuta una nipote adolescente che, come la terra, si apre a una stagione di cambiamenti, che la porterà ad allontanarsi dal mondo chiuso del nonno. Le acque che circondano il microcosmo della coltivazione sono attraversate dalle barche dei combattenti sull’una e sull’altra sponda, con sbarchi sull’isola di soldati cui il vecchio risponde con il suo caparbio lavoro di vanga: non sono gli uomini a intimorire il vecchio, ma la cieca potenza della natura».

La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano riprenderà nel mese di ottobre 2017.