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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Il 70% dei pazienti dell'Ulss 2 risponde positivamente alle cure

DOMANI, GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DEDICATA ALLA DEPRESSIONE

Si stimano 40mila persone interessate nel territorio dell'Ulss 2


TREVISO - Domani 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute quest'anno dedicata alla depressione. Sono più di 2mila i cittadini che ogni anno si rivolgono per la prima volta alle strutture dell'Azienda Ulss 2 “Marca Trevigiana” per problemi di depressione. Gli interventi terapeutici basati su terapie relazionali come la psicoterapia e, quando necessari, su interventi farmacologici, portano a buone percentuali di superamento del problema, che si avvicinano al 70%.

I servizi interessati stimano ci siano 40mila persone nel territorio dell'Ulss 2 che a diverso titolo e in diversa misura ne soffrono. Di questi, circa 8mila, ovvero il 20%, si rivolgono ai Servizi per la salute mentale dell'Azienda, altri si rivolgono o a medici di medicina generale o a professionisti privati e una parte invece non si avvale di alcun sostegno.

“I dati ci confermano che la depressione rappresenta una delle patologie di cui si è evidenziato un significativo aumento negli ultimi anni - sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generale -. L’insorgenza del disturbo depressivo può essere collegata sia a fattori biologici ma anche a elementi socioculturali e ambientali. Spesso tale disturbo non è riconosciuto e curato e non sempre la diagnosi è tempestiva per molti motivi come, ad esempio, la significativa prevalenza fra le persone anziane che fa misconoscere i disturbi con altri elementi legati all’età e la presenza di problemi fisici. I nostri servizi di salute mentale, in tutti e tre i distretti dell’Azienda, mettono a disposizione dei cittadini alta professionalità e grandi capacità con buoni risultati. Si registra ancora, però, una certa reticenza da parte della persona o dei familiari a riferirne i sintomi, per vergogna o timore di essere giudicati o stigmatizzati. Questo fa sì che solo una parte minoritaria di chi ne soffre riceva le cure adeguate per superare il problema. Cosa, invece, fattibile come è confermato da una settantina di pazienti ogni 100 che affrontano il percorso di cura”.

“E' necessario affrontare il problema anche con approcci innovativi - aggiunge Gerardo Favaretto, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Treviso -. Nel distretto di Treviso si è recentemente concluso il progetto Europeo “ MAstermind” che ha  dato la possibilità di realizzare interventi psicologici tramite Internet e che ha cercato di applicare soluzioni in campo informatico,  tese a migliorare la collaborazione fra medico di medicina generale e i servizi per la salute mentale. Questo con l’uso del sistema informativo e della videoconferenza. Oltre 200 pazienti sono stati reclutati per un percorso di trattamento cognitivo comportamentale tramite computer e sono in fase di valutazione gli esiti di questa modalità che promette di essere molto interessante per la tempestività e la capillarità della diagnosi e per favorire l’accessibilità delle persone ai trattamenti psicologici su base cognitivo comportamentale.