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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Il 70% dei pazienti dell'Ulss 2 risponde positivamente alle cure

DOMANI, GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DEDICATA ALLA DEPRESSIONE

Si stimano 40mila persone interessate nel territorio dell'Ulss 2


TREVISO - Domani 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute quest'anno dedicata alla depressione. Sono più di 2mila i cittadini che ogni anno si rivolgono per la prima volta alle strutture dell'Azienda Ulss 2 “Marca Trevigiana” per problemi di depressione. Gli interventi terapeutici basati su terapie relazionali come la psicoterapia e, quando necessari, su interventi farmacologici, portano a buone percentuali di superamento del problema, che si avvicinano al 70%.

I servizi interessati stimano ci siano 40mila persone nel territorio dell'Ulss 2 che a diverso titolo e in diversa misura ne soffrono. Di questi, circa 8mila, ovvero il 20%, si rivolgono ai Servizi per la salute mentale dell'Azienda, altri si rivolgono o a medici di medicina generale o a professionisti privati e una parte invece non si avvale di alcun sostegno.

“I dati ci confermano che la depressione rappresenta una delle patologie di cui si è evidenziato un significativo aumento negli ultimi anni - sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generale -. L’insorgenza del disturbo depressivo può essere collegata sia a fattori biologici ma anche a elementi socioculturali e ambientali. Spesso tale disturbo non è riconosciuto e curato e non sempre la diagnosi è tempestiva per molti motivi come, ad esempio, la significativa prevalenza fra le persone anziane che fa misconoscere i disturbi con altri elementi legati all’età e la presenza di problemi fisici. I nostri servizi di salute mentale, in tutti e tre i distretti dell’Azienda, mettono a disposizione dei cittadini alta professionalità e grandi capacità con buoni risultati. Si registra ancora, però, una certa reticenza da parte della persona o dei familiari a riferirne i sintomi, per vergogna o timore di essere giudicati o stigmatizzati. Questo fa sì che solo una parte minoritaria di chi ne soffre riceva le cure adeguate per superare il problema. Cosa, invece, fattibile come è confermato da una settantina di pazienti ogni 100 che affrontano il percorso di cura”.

“E' necessario affrontare il problema anche con approcci innovativi - aggiunge Gerardo Favaretto, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Treviso -. Nel distretto di Treviso si è recentemente concluso il progetto Europeo “ MAstermind” che ha  dato la possibilità di realizzare interventi psicologici tramite Internet e che ha cercato di applicare soluzioni in campo informatico,  tese a migliorare la collaborazione fra medico di medicina generale e i servizi per la salute mentale. Questo con l’uso del sistema informativo e della videoconferenza. Oltre 200 pazienti sono stati reclutati per un percorso di trattamento cognitivo comportamentale tramite computer e sono in fase di valutazione gli esiti di questa modalità che promette di essere molto interessante per la tempestività e la capillarità della diagnosi e per favorire l’accessibilità delle persone ai trattamenti psicologici su base cognitivo comportamentale.