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Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

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Il 70% dei pazienti dell'Ulss 2 risponde positivamente alle cure

DOMANI, GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE DEDICATA ALLA DEPRESSIONE

Si stimano 40mila persone interessate nel territorio dell'Ulss 2


TREVISO - Domani 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute quest'anno dedicata alla depressione. Sono più di 2mila i cittadini che ogni anno si rivolgono per la prima volta alle strutture dell'Azienda Ulss 2 “Marca Trevigiana” per problemi di depressione. Gli interventi terapeutici basati su terapie relazionali come la psicoterapia e, quando necessari, su interventi farmacologici, portano a buone percentuali di superamento del problema, che si avvicinano al 70%.

I servizi interessati stimano ci siano 40mila persone nel territorio dell'Ulss 2 che a diverso titolo e in diversa misura ne soffrono. Di questi, circa 8mila, ovvero il 20%, si rivolgono ai Servizi per la salute mentale dell'Azienda, altri si rivolgono o a medici di medicina generale o a professionisti privati e una parte invece non si avvale di alcun sostegno.

“I dati ci confermano che la depressione rappresenta una delle patologie di cui si è evidenziato un significativo aumento negli ultimi anni - sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generale -. L’insorgenza del disturbo depressivo può essere collegata sia a fattori biologici ma anche a elementi socioculturali e ambientali. Spesso tale disturbo non è riconosciuto e curato e non sempre la diagnosi è tempestiva per molti motivi come, ad esempio, la significativa prevalenza fra le persone anziane che fa misconoscere i disturbi con altri elementi legati all’età e la presenza di problemi fisici. I nostri servizi di salute mentale, in tutti e tre i distretti dell’Azienda, mettono a disposizione dei cittadini alta professionalità e grandi capacità con buoni risultati. Si registra ancora, però, una certa reticenza da parte della persona o dei familiari a riferirne i sintomi, per vergogna o timore di essere giudicati o stigmatizzati. Questo fa sì che solo una parte minoritaria di chi ne soffre riceva le cure adeguate per superare il problema. Cosa, invece, fattibile come è confermato da una settantina di pazienti ogni 100 che affrontano il percorso di cura”.

“E' necessario affrontare il problema anche con approcci innovativi - aggiunge Gerardo Favaretto, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Treviso -. Nel distretto di Treviso si è recentemente concluso il progetto Europeo “ MAstermind” che ha  dato la possibilità di realizzare interventi psicologici tramite Internet e che ha cercato di applicare soluzioni in campo informatico,  tese a migliorare la collaborazione fra medico di medicina generale e i servizi per la salute mentale. Questo con l’uso del sistema informativo e della videoconferenza. Oltre 200 pazienti sono stati reclutati per un percorso di trattamento cognitivo comportamentale tramite computer e sono in fase di valutazione gli esiti di questa modalità che promette di essere molto interessante per la tempestività e la capillarità della diagnosi e per favorire l’accessibilità delle persone ai trattamenti psicologici su base cognitivo comportamentale.