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Golf
PILLOLE DI GOLF/220: BROOKS KOEPKA FA IL BIS ALL'US OPEN

Il terribile campo di Shinnecock Hills fa strage di big


TREVISO - Risale al 1891 la storia di questo percorso che nasce a 12 buche, alle porte di New York. Seguirono le altre 6 nel 1895, poi subì modifiche nel 1920, per essere completato nel 1931. Oggi il percorso è un par 70 di ben 6.808 metri. Da sempre considerato tra i più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

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Appuntamento mercoledì 12 aprile ore 20.45 all'Altromercato Store, Treviso

FIERA4PASSI, LE STORIE DEI GIOVANI PARTITI PER L'AFRICA

Insieme a Medici con l'Africa CUAMM


TREVISO - Appuntamento mercoledì 12 aprile ore 20.45 all'Altromercato Store di viale della Repubblica a Treviso per scoprire le storie dei giovani che decidono di partire insieme a Medici con l'Africa Cuamm. Un incontro aspettando la Fiera 4 Passi che si terrà sempre a Treviso tra il 29 aprile e il 7 maggio e a cui parteciperà anche il Cuamm.

Nel corso della serata sarà proiettata una puntata diCiao mamma, vado in Africa”, serie tv che racconta il continente africano attraverso gli occhi e le voci dei giovani medici e cooperanti. Sarà presente anche Elisa Marcellan, dottoressa 33enne che alla fine del 2015 ha lavorato in Mozambico.
Come Elisa, i protagonisti di “Ciao mamma, vado in Africa” sono professionisti, non necessariamante in fuga, partiti alla volta dell'Africa insieme ai volontari del Cuamm per coronare un sogno o per fare un'esperienza nell'ambito della cooperazione e dello sviluppo. La serie indaga le motivazioni che hanno spinto i giovani trentenni a partire e descrive le situazioni, spesso complicate, in ci hanno dovuto mettersi in gioco. Le loro testimonianze rappresentano istantanee su realtà in frenetico cambiamento, inusuali e liberi punti di vista che possono aiutare lo spettatore a capire qualcosa di più sull'Africa.

La serie tv “Ciao mamma, vado in Africa” è realizzata da Nicola Berti, con la sceneggiatura di Marco Lodoli, per Medici con l’Africa Cuamm, grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in collaborazione con TV2000.

È possibile sostenere il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm con una donazione su c/c postale 17101353 e online su www.mediciconlafrica.org: con 40 euro è possibile garantire il parto assistito a una futura mamma. Per contribuire con il proprio 5x1000, il codice fiscale del Cuamm è 00677540288.

Medici con l'Africa CUAMM
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. In 65 anni di storia sono state 1.615 le persone inviate, 221 gli ospedali serviti, 41 i paesi d’intervento e 165 i programmi principali realizzati.
Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con 827 operatori (213 europei e 614 africani),72 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto; appoggia 14 ospedali, 35 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 2 università (in Etiopia e Mozambico).