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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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La rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/164: THE MASTERS , SERGIO GARCIA È IL MIGLIORE DEI "MAESTRI"

Nel prestigioso major di Augusta, primo trionfo dello spagnolo


AUGUSTA (USA) - Siamo al primo dei quattro tornei stagionali di maggior spicco nella stagione golfistica maschile: i 4 Majors. Il Masters è torneo dal fascino antico, il più rilevante; dal 6 al 9 aprile se ne gioca l’edizione 81, sulle consuete 72 buche. È infatti l'unico agone che si disputa senza soluzione di continuità in quella bella cornice, tra azalee in fiore e sfondi emozionali, il Club più esclusivo al mondo, il celebre “Augusta National”. Ebbe vita nel 1934 il torneo, per iniziativa del mitico Bobby Jones, che ne progettò anche il percorso, e si gioca ogni anno nella prima settimana di aprile. I parametri per la selezione sono i più rigidi in assoluto, più rigorosi degli altri major. Al torneo sono presenti i migliori professionisti, pur aprendo le porte anche ai dilettanti che detengono il titolo di Campione di Gran Bretagna o di Stati Uniti. La dura selezione limita la partecipazione al torneo di soli 100 giocatori, in luogo dei 160 presenti negli altri major. Personaggi di spicco del torneo sono stati Jack Nicklaus, sei volte trionfatore e recordman vincitore più anziano, e Tiger Woods che l’ha conquistato quattro volte, record di giocatore più giovane. La scorsa edizione è stata dell’inglese Danny Willett, che ora si trova un po’ stentato, ha perso 6 posizioni nella classifica mondiale.
Il mercoledì che precede il torneo si disputa il Par 3 Contest, divertente mini-torneo su 9 buche par 3, con i giocatori scortati da amici nel ruolo di caddie. Vince il giocatore che fa meno punti, seppur che capita di assistere a tanti colpi straordinari, e a non rare “hole in one” (nove lo scorso anno).
Simbolo del Masters è la giacca verde, che è anche la divisa ufficiale dei soci del Club.
Il vincitore del torneo diventa membro dell'Augusta National, ritira una copia del Masters Trophy, sul cui originale trattenuto dal Club viene inciso il suo nome. Nella cerimonia gli viene consegnata una medaglia d’oro, e riceve dal Campione uscente la Green Jacket, che potrà tenere con sé fino al successivo Masters. Il Club la conserverà con il nome del giocatore, che la potrà indossare ogni qualvolta si presenterà all’Augusta. La vittoria lo rende membro del PGA, e potrà partecipare a vita alle successive edizioni del Masters. A pochi giorni dall’avvio del Masters, era giunta la dichiarazione di Tiger Woods, a vanificare le attese dei fans: non avrebbe giocato, perché non ancora pronto. Vi partecipò la prima volta ancora dilettante nel ‘95, lo disputò senza interruzione per 19 anni, e per quattro volte lo vinse. Nell’edizione del ‘97 giocò il giro finale con Costantino Rocca, che giunse quinto, pur essendo stato disturbato dagli eccessi di entusiasmo nei confronti di Woods. Il favorito ora è Dustin Johnson, numero 1 mondiale, che avrà tuttavia battaglia dura, perché i più forti ci sono tutti: Rory McIlroy, Jason Day, Hideki Matsuyama, Justin Thomas, Rickie Fowler e Alex Noren Jordan Spieth, Adam Scott, e Henrik Stenson, anche se questi tre ultimi sono usciti al taglio la settimana scorsa nello Houston Open. C’è attesa poi, per l’autentica rivelazione degli ultimi dodici mesi, il 22enne spagnolo Jon Rahm Rodríguez che ha letteralmente bruciato le tappe. Unico tricolore al via è Francesco Molinari che, determinato a tenere alto l’orgoglio italiano, rientra dopo essere stato costretto al ritiro per un incidente al polso nel Match Play al WGC Dell. Prima dell’infortunio, era in eccellente forma, la sua prestazione dipende quindi molto dalle condizioni del polso destro. Decisamente molto elevato il montepremi, 10.000.000 di dollari.

Il giorno prima del torneo, giunge notizia di possibile forfait del leader mondiale Dustin Johnson, il grande favorito, vittima di una caduta dalle scale in casa ad Augusta. Giorno sfortunato anche dal punto di vista meteorologico: il maltempo ha impedito lo svolgimento del tradizionale Par 3 Contest, la gara spettacolo che dal 1960 anticipa la manifestazione. È in piena forma Francesco Molinari, al sesto Masters in carriera; parte domani alle ore 9,39 locali, in terna con lo statunitense Daniel Berger e con il belga Thomas Pieters.
- L’avvio è alla grande per Charley Hoffman, che prende subito il comando con un 65 (-7), seppur in presenza di vento a raffiche di 30 miglia orarie: ha segnato nove birdie e due bogey. Spesso, chi ha concluso in vetta il turno d'apertura al Masters, ha poi indossato la giacca verde. È In ritardo Francesco Molinari per errori con il Putter, conclude al 75° posto con 78 colpi (+6), affiancato dal tedesco Martin Kaymer. Dustin Johnson ha dato forfait per i postumi della caduta dalle scale.
- Nella seconda giornata, ancora in condizioni meteo difficili per il vento, Hoffman, in incaglio per tutto il turno, è raggiunto in vetta da Garcia, Pieters e Fowler, a formare un quartetto. Il Campione in carica Willet esce al taglio caduto a 150, e con lui grandi nomi, tant’è che rimangono in gara 53 concorrenti. Francesco Molinari, 45° con 150, ha marciato a cavallo del par, affiancato da Jason Day, l'australiano numero 3 del World Ranking, e supera il taglio recuperando trenta posizioni.
- Nel terzo round, con -6, prendono il comando lo spagnolo Sergio Garcia, un po’ altalenante, e l'inglese Justin Rose campione olimpico. A un colpo Rickie Fowler, a due Jordan Spieth. Gioca bene Francesco Molinari (-1), al suo sesto Masters; sale dal 45° al 32° posto. È scivolato in coda alla graduatoria il sudafricano Ernie Els, 53°, travolto da un esagerato +11.
Ed eccoci giunti alla giornata più accesa, l’ultimo giro del Masters, che inizia alle 16:05 italiane. Il vento dei primi giri si è calmato, e tanti sono i big in pole position. I due leader, Justin Rose e Sergio Garcia al comando con -6, sono gli ultimi a partire, ed è spettacolo, alimentato anche dall’australiano Marc Leishman che va in buca da 135 metri al par 4 della 7 (come una “hole in one”), e dallo statunitense Matt Kuchar che alla 16 la fa davvero buca in uno. I due leader si inseguono per tutto il percorso: Lo spagnolo parte forte con due birdie che si combinano con un bogey del rivale, ma Rose ristabilisce subito la parità con tre birdie di fila. Dopo il giro di boa Garcia attraversa un momento difficile, con due bogey alla 10 e alla 11, e rischia poi di uscire dal giro, con la pallina finita nel bosco alla 13. Un colpo super gli salva il Par, e gli fa ritrovare la lucidità: birdie alla 14, eagles alla 15, nuovo birdie alla 16. La 18 non riesce a laureare un vincitore, ma riserva una forte emozione, quando Garcia fallisce il Putt da un metro. Si va al Playoff sulla 18, che eventualmente proseguirà alla 10, alternando le buche. Parte per primo Rose, e manda la palla a destra dietro a un albero; lo spagnolo fa un perfetto tee shot. Rose, è costretto a rimetter la palla sul fairway, mentre Garcia fa altro eccellente colpo mandandola in green, a 3 metri dalla bandiera. Alle 1,30 italiane one Putt, imbuca, birdie. Sergio Garcia Fernandez, 36enne catalano di Castellón de la Plana detto El Niño, dopo uno straordinario duello terminato allo spareggio con l'inglese Justin Rose, vince l’Augusta Masters 2017, primo major in carriera, un trionfo meritato. Indossa felice la Green Jacket, e intasca l’enorme cifra di 1.980.000 dollari. Non è andata male neanche a Rose, che di dollari ne ha intascato 1.188.000. Francesco Molinari ha preso bene il via alle 17:55, con due birdie di seguito, alla 1 e alla 2, poi si è difeso con alterne vicende. Sfortunatamente ha chiuso il Masters con un bogey, tuttavia ha girato il finale in 72 (Par), e si è classificato al 33° posto con 293 (78 72 71 72, +5) ed è 33°. Grande il rimpianto dei tifosi, per il round di partenza girato in 78, cui in seguito ha potuto porre solo parzialmente rimedio, con il buon passo degli ultimi tre turni.
Paolo Pilla