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Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

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PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/258: GUIDO MIGLIOZZI ESULTA AL KENYA OPEN

Primo successo sull'European Tour del 22enne vicentino


NAIROBI (KENYA) - Dopo aver seguito le prodezze di Francesco Molinari in Florida impegnato nel Players Championship, trasferiamoci ora in Kenya, a seguire la destrezza degli azzurri impegnati nel Magical Kenya Open del Tour europeo, sul percorso del Karen CC a Nairobi.Degli azzurri, a scendere in...continua

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Proprio a Treviso è stata generata la definizione di “tumore raro”

L'ANATOMIA PATOLOGICA DI TREVISO RIFERIMENTO EUROPEO PER I TUMORI RARI

Unica struttura diagnostica italiana scelta dalla Commissione Europea


TREVISO - A Treviso un Centro di riferimento europeo per i tumori rari. Lo ha nominatola Commissione Europea, si tratta dell'Unità Clinicizzata di Anatomia Patologica dell'ospedale di Treviso, diretta dal professor Angelo Paolo Dei Tos.

E' l'unica struttura diagnostica italiana scelta come partner della rete europea per i tumori rari solidi dell’adulto EURACAN (EUropean Rare Adult CAncer Network). Il centro coordinatore del Network è presso l’Istituto Tumori “Leon Berard” di Lione dove nei giorni dal 20 al 21 aprile si darà ufficialmente il via alle attività della rete.

La nomina è stata il frutto di un complesso e non breve processo di selezione, prima eseguito a livello nazionale da parte del Ministero della Salute su proposta delle Regioni, poi vagliato e formalizzato dalla Commissione Europea. La formalizzazione delle Reti è avvenuta nel marzo 2017. Complessivamente si tratta di 24 network dedicati alle malattie rare ed ai tumori rari che vedranno la partecipazione di oltre 900 unità di assistenza sanitaria altamente specializzate provenienti da oltre 300 ospedali di 26 Stati membri. Obiettivo dei network è di mettere in sinergia le strutture di eccellenza per garantire ai pazienti diagnosi certe e cure adeguate.

“Mi congratulo con il professor Dei Tos e tutti i suoi collaboratori per l’importante risultato raggiunto – sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generalesiamo di fronte ad un traguardo che premia un lungo lavoro. Da quasi vent’anni la struttura diretta da Dei Tos coordina, infatti, l’attività diagnostica della Rete Nazionale Tumori Rari. Proprio a Treviso, inoltre, nell’ambito del progetto europeo RARECARE, è stata generata la definizione di “tumore raro”, oggi utilizzata in tutto il mondo per definire le politiche di assistenza per pazienti affetti da neoplasia a bassa incidenza”.

La Rete EURACAN all’interno della quale Treviso è collocata – spiega il professor Angelo Paolo Dei Tos - è composta da 67 Centri di Eccellenza appartenenti a 18 paesi europei e sarà interamente dedicata alla diagnosi ed alla cura dei tumori rari solidi dell’adulto. I tumori rari dell’adulto nel loro insieme costituiscono circa il 20% di tutti i tumori e rappresentano fonte d’incertezza sia sul piano della diagnosi che su quello della cura. Di fatto la rarità rende questi pazienti discriminati rispetto alla possibilità di trovare risposte adeguate al loro bisogno di salute. L’accesso dei pazienti al network non sarà diretto ma governato dalle autorità sanitarie dei singoli stati membri sulla base delle legislazioni locali. L’obiettivo certamente ambizioso è che entro 5 anni, almeno due terzi dei pazienti affetti i da tumori rari siano trattati in un centro appartenente alla rete EURACAN”.

Ai centri compresi nei network – prosegue - la Commissione Europea richiede di fornire linee guida aggiornate per la diagnosi e la cura, garantire la copertura dell’assistenza a tutti i cittadini degli Stati Membri, promuovere il riferimento dei pazienti ai centri di eccellenza della Rete, condividere le eccellenze diagnostiche e terapeutiche già sviluppate nei centri membri della Rete, promuovere la raccolta anonimizzata di dati e materiale biologico per favorire la ricerca clinica, sviluppare formazione a favore dei centri meno esperti, coinvolgere formalmente i pazienti e le loro organizzazioni, promuovere programmi di ricerca innovativi”.