Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Somministrazione straordinaria per i 500 piccoli in dubbio

FINGEVA DI VACCINARE I BAMBINI, ASSISTENTE SCOPERTA ALL'ULSS 2

Colleghe insospettite perchč i bimbi non piangevano


TREVISO - Fingeva di vaccinare i bambini, in realtà non iniettava il farmaco. L'Ulss 2 scopre un'assistente sanitaria infedele. La donna, addetta al servizio da fine gennaio a inizio giugno 2016, in quattro mesi non avrebbe sottoposto alla vaccinazione circa 500 bimbi, ovviamente all'insaputa dai genitori.

Ad accorgersi dell'anomalia le altre due colleghe, insospettite del fatto che i piccoli pazienti non piangessero e che nelle fiale, gettate negli appositi contenitorio dopo l'uso, restasse parte del liquido. L'Ulss ha sporto denuncia, l'indagine conseguente, condotta dai Nas, tuttavia, non ha rilevato prove sufficienti. Nel frattempo l'assistente è stata destinata in via precauzionale ad altre funzioni, mentre l'azienda sanitaria ha isistito con una verifica interna. Un certo numero di bambini "campione" sottoponendoli ad un ulteriore esame (poichè al momento vi erano ancora solo di sospetti, non è stato possibile rivelare la vera ragione: alla famiglie è stato detto che si trattava di un controllo della qualità del servizio). I 22 bimbi vaccinati dalle altre addette presentavano tutti gli anticorpi sviluppati dai vaccini, su 25 seguiti dalla donna, invece, 21 sono risultati negativi (mentre i restanti erano positivi solo per alcuni ceppi). Conferma inconfutabile della mancata vaccinazione.

La donna non ha fornito giustificazioni: allo stato attuale non è possibile dire con certezza se il suo comportamento sia dovuto ad un'opposizione ideologica ai vaccini. Di sicuro, la procedura (un'iniezione intramuscolo) è tanto basilare, da escludere l'errore involontario.
Conclusi i test lo scorso 10 aprile, l'Ulss ha segnalato i nuovi risultati alla magistratura e intrapreso un procedimento disciplinare che potrebbe portare anche alla sospensione o al licenziamento della dipendente. I bambini interessati - le lettere ai genitori sono state già inviate - verranno fatti tornare al Dipartimento di Prevenzione per essere sottoposti ad una somministrazione straordinaria e mirata nei giorni 24 e 28 aprile e 2 e 6 maggio prossimi. L'Ulss comunque esclude rischi per la salute: la gran parte di loro sono coperti dalla protezione, seppur finora in modo parziale, poiché molte vaccinazioni vengono eseguite in più richiami e la singola operatrice, compresa dunque anche l'assistente sotto accusa, si occupa solo di una di queste fasi. A tutte le famiglie verrà proposto di ripetere la vacchinazione: anche in questo caso, i responsabili della sanità provinciale assicurano che non vi sono problemi per una dose supplementare, pratica peraltro attuata in molti altri paesi o, per i bambini più piccoli, in situazioni particolari come viaggi all'estero o malattie di altri familiari stretti. Chi avrà dei dubbi comunque potrà richiedere il test per la presenza degli anticorpi, per avere la certezza che la prima vaccinazione sia stata eseguita o meno.
"Questa persona ha tradito la nostra fiducia e, soprattutto, quella delle famiglie  - sottolinea Francesco Benazzi, direttore generale dell'Ulss 2 -. Il sistema però ha dimostrato di essere all'altezza. Se un'operatrice è venuta meno ai suoi doveri, i colleghi se ne sono accorti subito ed hanno attivato i percorsi a garanzia dei cittadini e dell'azienda. Ringrazio le altre assistenti sanitarie, oltre agli inquirenti, e mi scuso per il disagio con i genitori dei bambini".