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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Timori anche per kiwi e frutta estiva, venerdì attesa una nuova gelata

TEMPERATURE SOTTOZERO, DANNI AI VIGNETI DEL PROSECCO

Confagricoltura: "A rischio tra il 30 e il 50% della produzione"


VALDOBBIADENE - Temperature sottozero e danni per le colture nella Marca, soprattutto ai vigneti. La coda invernale, dopo le temperature primaverili dei giorni scorsi, è arrivata stanotte, facendo scendere la temperatura tra 0 e -1 gradi, provocando la formazione della brina. E il peggio potrebbe arrivare venerdì notte, quando è attesa un’altra gelata.
Franco Adami, consigliere di Confagricoltura Treviso e viticoltore della zona di Valdobbiadene e Vidor, spiega che le gelate hanno interessato le zone di Valdobbiadene, la parte sotto le colline di Colbertaldo, Vidor, Mosnigo di Moriago della Battaglia, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Cimadolmo e Motta, colpendo soprattutto i vigneti di Glera, con danni che potrebbero andare tra il 30 e il 50 per cento. «Il vero danno lo vedremo tra domani e venerdì», dice Adami, che ieri ha girato tra i diversi vigneti per verificare l’accaduto, «anche perché è attesa un’altra notte di gelo. Ma da una prima occhiata sembra che a subire danni siano stati i vigneti più alla base delle colline che in pianura, nella posizione dove arrivano le correnti d’aria, un po’ a macchia di leopardo. Non sembrerebbe una vastissima area quella colpita dal gelo: alcuni vigneti hanno avuto danni sensibili, altri zero. Nei casi più gravi si vedono le foglioline seccate come se fosse autunno e i germogli, da poco spuntati grazie alle temperature primaverili, in sofferenza. Vedremo nei prossimi giorni se una parte di germoglio si è salvata o se invece è andato perduto tutto, compromettendo la stagione. Anche anni fa avevamo temuto il peggio e invece, poi, ci eravamo salvati. Certo che il meteo, quest’anno, fa paura».
Stefania Kofler, presidente del settore frutticoltura di Confagricoltura Treviso, teme per i kiwi e la frutta estiva: «I danni ancora non sono visibili, ma nei kiwi erano spuntati i germogli e il timore è che il gelo li abbia seccati. Vedremo nei prossimi giorni se ci sono state conseguenze per le piante da frutto. Albicocche, prugne e pesche avevano già i frutti formati, grazie al caldo precoce. In fase di fioritura si poteva usare l’antibrina, adesso non si può fare e, quindi, è difficile difendersi. Chi ha le reti antigrandine può contare un po’ su una sorta di effetto serra, ma molti agricoltori ne sono privi».