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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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500mila partecipanti, il presidente dell'Ana: "Messaggio per i giovani"

ALLEGRIA E VALORI, L'ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI

Presentato ufficialmente il raduno del 12-14 maggio a Treviso


TREVISO - Presentata ufficialmente stamattina nella suggestiva cornice del Palazzo dei Trecento a Treviso, la 90esima Adunata Nazionale ANA, l’Adunata del Piave, in calendario dal 12 al 14 maggio 2017.
“Treviso vi attende a braccia aperte”, ha detto il sindaco Giovanni Manildo alla nutrita platea di penne nere, pronte per dar vita all’appuntamento ANA più importante dell’anno. Un’Adunata speciale, quella di Treviso, poiché coinvolge i territori tra Grappa, Piave e Montello in cui si decisero le sorti della prima Guerra Mondiale, come ha ricordato il direttore de “L’Alpino” Bruno Fasani, moderatore dell'incontro, in cui si è parlato di Adunata e di valori alpini, quei valori per cui i nostri avi combatterono e morirono e se è vero - come scriveva Ungaretti – che la morte si sconta vivendo, a noi il compito di mantenere la memoria, che significa “non solo ricordare a parole ma con i fatti”. Ecco il senso del Libro Verde, citato da Fasani, in cui sono state raccolte tutte le azioni benefiche compiute nel 2016 per un totale di 7 milioni raccolti e donati con 2 milioni e 200 mila ore di lavoro, il che significa 63 milioni totali di ore monetizzate.

Ai valori alpini hanno fatto riferimento il presidente della Provincia Stefano Marcon, l’assessore regionale Federico Caner e il primo cittadino di Treviso, che con il cappello alpino, ha confessato l’emozione e l’orgoglio di poter ospitare un raduno così importante. Una città e una provincia imbandierate con 50 mila tricolori aspettano dunque l’Adunata degli alpini d’Italia e del mondo, fieri della loro appartenenza che “non è casuale aggregazione ma avere gli altri dentro di sé”, come ha detto il sindaco Manildo citando alcuni versi di Giorgio Gaber. Senso di appartenenza significa anche saper lavorare insieme ed è ciò che hanno fatto le quattro Sezioni della provincia di Treviso. “Il nostro è un territorio meraviglioso, ricco di bellezze naturali, artistiche, enogastronomiche ed è un territorio denso di storia, in cui si combatté e si soffrì molto: lo ricorderemo il 6 e 7 maggio nella Marcia dei Cent’anni lungo l’asta del Piave dalle sorgenti alla foce” ha dichiarato il presidente della sezione ANA di Treviso Raffaele Panno anche a nome di Giuseppe Benedetti Conegliano, Francesco Introvigne Vittorio Veneto, Francesco Miotto vicepresidente di Valdobbiadene.

Un territorio che godrà di benefici e ricadute anche economiche, come ha sottolineato il presidente del COA Luigi Cailotto, ma che potrà nello stesso tempo scoprire o riscoprire l’autentico spirito alpino, quello che si impegna in prima linea sul fronte della solidarietà, testimoniato dal comandante delle Truppe Alpine Federico Bonato e dal presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, originario di Possagno: “Da bambino salivo spesso al Grappa, il monte sacro alla Patria protagonista della Grande Guerra e sono emozionato di fronte ad un’Adunata che ricorda quei luoghi e quegli eventi, i tanti soldati caduti, la gente che ha sofferto, i profughi”. Ricordare non significa però vivere nel passato e Favero, attento alle nuove generazioni (ieri è stato sul Grappa con 300 studenti di Conegliano) ha sottolineato l’importanza di trasmettere ai ragazzi l’importanza dei doveri, accanto ai più sbandierati diritti. Quel senso di servizio che connota lo spirito alpino, impegnato nel Centro Italia a favore delle popolazioni colpite dal terremoto: “Abbiamo raccolto oltre 2 milioni di euro e speriamo di spenderli entro fine anno burocrazia permettendo”.
Un filo rosso contraddistingue l’Associazione Nazionale Alpini e unisce passato e presente, ben espresso dal motto della 90a Adunata: “Da Caporetto al Piave per servire l’Italia ora come allora”.

Nel pomeriggio, sempre in Palazzo dei Trecento, alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa generale Claudio Graziano, è stato presentato il libro edito dall’ANA: “Da Caporetto alla vittoria. La storia di un alpino” di Riccio, Piccatto, Massaglia. Le tavole originali firmate da Luigi Piccatto (autore per Dylan Dog) saranno esposte durante l’Adunata, dal 6 al 15 maggio, all’intero della mostra “La Grande Guerra raccontata ai ragazzi” allestita nello Spazio Paraggi di via Pescatori 23 a Treviso.

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