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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Salvadori (Confcommercio): "Dimenticato il nostro contributo"

CARO-HOTEL PER L'ADUNATA, SOLO IL 5% DEI PREZZI NON CALMIERATI

La contro replica degli albergatori alle accuse di speculazioni


TREVISO - Dopo la prima replica durante la presentazione ufficiale dell'Adunata degli Alpini 2017 da parte Giovanni Cher, presidente di Federalberghi Treviso, arriva la posizione di un intero sistema dell'accoglieanza accoglienza trevigiana sulle speculazioni nei prezzi di camere e posti letto. A soillevare la questione era stato il presidente nazionale dell'Ana, Sebastiano Giovanni Cher, presidente di Federalberghi TrevisoFavero, denunciando tariffe raddippiate o anche triplicate in occasione del grande raduno del 12- 14 maggio prossimi.
“A cominciare dalla speculazione sui prezzi delle camere sulle quali - afferma nuovamente il presidente di Federalberghi Giovanni Cher - è bene fare ulteriore chiarezza. L’80% è stato prenotato, con modalità diretta senza intermediari, subito, a prezzi calmierati e concordati come sindacato proprio per evitare speculazioni, il 15 % è stato venduto in una seconda fase, ma sempre entro i prezzi di listino ufficiali, e solo un 5% è finito nel gioco delle trattative non organizzate e dei portali che ricaricano da un 20% ad un 30%. Quindi, possiamo dire, anche con orgoglio, che come categoria noi albergatori iscritti Federalberghi stiamo già ospitando ed ospiteremo il 95% degli alpini in strutture di alta qualità con il massimo dei servizi, della sicurezza e della cortesia in un territorio tra i più belli ed appetibili d’Italia a tariffe calmierate. Stiamo parlando di una polemica fatta per il 5% scarso".
Con questi prezzi: gli alberghi a 3 ed i 4 stelle (circa 15 solo in Treviso), con prenotazioni dirette e fatte per tempo, hanno venduto le camere doppie, con colazione ed iva compresa da un minimo di 80 nel primo periodo ad un massimo medi 180 euro a notte nell’ultimo periodo, che significa circa da 40 a 70 euro a testa circa. Con la mezza pensione si aggiungono 25 euro a testa. Per quanto riguarda l’extraricettivo, è stata venduta, ad esempio, una foresteria a Riese Pio X a 35 euro a posto letto, un appartamento a 150 euro a notte a Casier , con un assestamento di venduto medio intorno ai 70 euro a notte, quotazioni del tutto in linea con il mercato, con lo spirito alpino e con quanto venduto a Pordenone nel 2015. Resta un 5% per l’appunto, con alcuni casi isolati, ed i “furbetti” di nostra conoscenza si contano però sulle dita di una mano. “E se i controlli degli alpini fatti a campione risultano diversi, che facciano pure nomi e cognomi, interessa anche a noi”- conclude Cher- “capire con dati reali chi non ha condiviso questa politica di accoglienza. Sappiamo che in pieno centro storico, a 15 giorni dell’adunata, c’è una struttura extraricettiva che spara prezzi molto alti per camere di gran lusso, ma questi casi rientrano nelle leggi della domanda e dell’offerta, che si reggono sui privati che ci sono e che apprezzano. Caso mai, qui, la riflessione si sposta sui controlli, sulla loro efficacia, o, peggio, sulla volontà di farli davvero”.
“Atteso che - dichiara il presidente di Confcommercio Renato Salvadori - i controlli a campione degli alpini si siano concentrati sugli alberghi, e non sul gran numero di appartamenti o locali sfitti, trasformati all’ultimo momento in strutture di ospitalità, prive di requisiti, dove dormiranno decine di persone, totalmente fuori dal controllo che sfuggono ad ogni obbligo fiscale, che hanno arricchito e stanno arricchendo le tasche di privati ed intermediari. Così, come, non è stata espressa fino ad ora alcuna preoccupazione per i prezzi e la qualità della gadgetistica che invaderà strade e piazze, forse più lontana dallo spirito alpino di quel, forse, 5% di camere messe nel mercato a prezzi più alti di quelli tariffati per tempo dalla categoria. Il nostro sistema associativo- prosegue Salvadori- sta lavorando con gli alpini da oltre un anno e mezzo per garantire non solo l’ospitalità, ma anche i servizi informativi adeguati. Fipe, che associa i pubblici esercizi, garantisce all’adunata una rete di 150 negozi e pubblici esercizi col logo “Amici degli Alpini”, che proporranno cibo e menu a prezzi calmierati come: ombra 1 euro, birra piccola 2,5 euro, panino farcito 3 euro. Come Confcommercio-Federalberghi abbiamo versato un contributo economico di 10 mila euro, appena incassato dal COA, ma subito dimenticato da chi accusa”. Comunque sarebbe stato bello, in coerenza con lo “spirito alpino” e stante la collaborazione avviata fin dalle prime fasi, avere avuto comunicazioni anticipate per poter esplicare tutte le azioni di correzione e convincimento eventualmente necessarie. Ma evidentemente le “boutade”…."