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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Salvadori (Confcommercio): "Dimenticato il nostro contributo"

CARO-HOTEL PER L'ADUNATA, SOLO IL 5% DEI PREZZI NON CALMIERATI

La contro replica degli albergatori alle accuse di speculazioni


TREVISO - Dopo la prima replica durante la presentazione ufficiale dell'Adunata degli Alpini 2017 da parte Giovanni Cher, presidente di Federalberghi Treviso, arriva la posizione di un intero sistema dell'accoglieanza accoglienza trevigiana sulle speculazioni nei prezzi di camere e posti letto. A soillevare la questione era stato il presidente nazionale dell'Ana, Sebastiano Giovanni Cher, presidente di Federalberghi TrevisoFavero, denunciando tariffe raddippiate o anche triplicate in occasione del grande raduno del 12- 14 maggio prossimi.
“A cominciare dalla speculazione sui prezzi delle camere sulle quali - afferma nuovamente il presidente di Federalberghi Giovanni Cher - è bene fare ulteriore chiarezza. L’80% è stato prenotato, con modalità diretta senza intermediari, subito, a prezzi calmierati e concordati come sindacato proprio per evitare speculazioni, il 15 % è stato venduto in una seconda fase, ma sempre entro i prezzi di listino ufficiali, e solo un 5% è finito nel gioco delle trattative non organizzate e dei portali che ricaricano da un 20% ad un 30%. Quindi, possiamo dire, anche con orgoglio, che come categoria noi albergatori iscritti Federalberghi stiamo già ospitando ed ospiteremo il 95% degli alpini in strutture di alta qualità con il massimo dei servizi, della sicurezza e della cortesia in un territorio tra i più belli ed appetibili d’Italia a tariffe calmierate. Stiamo parlando di una polemica fatta per il 5% scarso".
Con questi prezzi: gli alberghi a 3 ed i 4 stelle (circa 15 solo in Treviso), con prenotazioni dirette e fatte per tempo, hanno venduto le camere doppie, con colazione ed iva compresa da un minimo di 80 nel primo periodo ad un massimo medi 180 euro a notte nell’ultimo periodo, che significa circa da 40 a 70 euro a testa circa. Con la mezza pensione si aggiungono 25 euro a testa. Per quanto riguarda l’extraricettivo, è stata venduta, ad esempio, una foresteria a Riese Pio X a 35 euro a posto letto, un appartamento a 150 euro a notte a Casier , con un assestamento di venduto medio intorno ai 70 euro a notte, quotazioni del tutto in linea con il mercato, con lo spirito alpino e con quanto venduto a Pordenone nel 2015. Resta un 5% per l’appunto, con alcuni casi isolati, ed i “furbetti” di nostra conoscenza si contano però sulle dita di una mano. “E se i controlli degli alpini fatti a campione risultano diversi, che facciano pure nomi e cognomi, interessa anche a noi”- conclude Cher- “capire con dati reali chi non ha condiviso questa politica di accoglienza. Sappiamo che in pieno centro storico, a 15 giorni dell’adunata, c’è una struttura extraricettiva che spara prezzi molto alti per camere di gran lusso, ma questi casi rientrano nelle leggi della domanda e dell’offerta, che si reggono sui privati che ci sono e che apprezzano. Caso mai, qui, la riflessione si sposta sui controlli, sulla loro efficacia, o, peggio, sulla volontà di farli davvero”.
“Atteso che - dichiara il presidente di Confcommercio Renato Salvadori - i controlli a campione degli alpini si siano concentrati sugli alberghi, e non sul gran numero di appartamenti o locali sfitti, trasformati all’ultimo momento in strutture di ospitalità, prive di requisiti, dove dormiranno decine di persone, totalmente fuori dal controllo che sfuggono ad ogni obbligo fiscale, che hanno arricchito e stanno arricchendo le tasche di privati ed intermediari. Così, come, non è stata espressa fino ad ora alcuna preoccupazione per i prezzi e la qualità della gadgetistica che invaderà strade e piazze, forse più lontana dallo spirito alpino di quel, forse, 5% di camere messe nel mercato a prezzi più alti di quelli tariffati per tempo dalla categoria. Il nostro sistema associativo- prosegue Salvadori- sta lavorando con gli alpini da oltre un anno e mezzo per garantire non solo l’ospitalità, ma anche i servizi informativi adeguati. Fipe, che associa i pubblici esercizi, garantisce all’adunata una rete di 150 negozi e pubblici esercizi col logo “Amici degli Alpini”, che proporranno cibo e menu a prezzi calmierati come: ombra 1 euro, birra piccola 2,5 euro, panino farcito 3 euro. Come Confcommercio-Federalberghi abbiamo versato un contributo economico di 10 mila euro, appena incassato dal COA, ma subito dimenticato da chi accusa”. Comunque sarebbe stato bello, in coerenza con lo “spirito alpino” e stante la collaborazione avviata fin dalle prime fasi, avere avuto comunicazioni anticipate per poter esplicare tutte le azioni di correzione e convincimento eventualmente necessarie. Ma evidentemente le “boutade”…."