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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/166: I GIORNALISTI GOLFISTI SI SFIDANO IN EMILIA

Il Challenge Aigg fa tappa al club Le Fonti e Bologna


BOLOGNA - Siamo in Emilia, per la terza e quarta tappa del Challenge Aigg Diavolina, e la prima giornata è al Club “Le Fonti”. Ci affacciamo ai piedi dell’appennino tosco emiliano in comune di Castel San Pietro Terme, appena un po’ a est di Bologna sulla storica Via Emilia che porta a Imola. Il Campo, un percorso lungo che domina un territorio molto esteso, che è già stato inserito nel nostro challenge lo scorso anno. Negli anni 2006 e 2007 ha accolto la Qualifying School del Ladies European Tour e ancor più, nel 2009-2010-2011 ha ospitato una tappa dell’Alps Tour.
Le previsioni atmosferiche dei giorni precedenti erano state avverse, e invece non c’è andata male. Non è piovuto, c’era il sole, era molto freddo però, che associato a un vento sostenuto, ha influito sui risultati, piuttosto modesti. I più bravi, tuttavia, sono ugualmente riusciti a esprimersi: in vetta alla prima categoria è salito Gabriele Gandolfi (Golf Argentario) con 29 punti stableford, in seconda Maurizio Trezzi (Eurosport) del Golf Jesolo con 26, e nel Lordo la palma è andata a Gianluca Pulega del Club Le Fonti con 14. La serata, a seguito della premiazione, ci ha visti di buon appetito, impegnati in una buona cena che ha completamente cancellato il ricordo di qualche flappa di troppo, e fatto apprezzare l’ospitalità di quei pronipoti dei Guelfi, cittadini dell’originaria “statio” romana. La città, piccola ma molto bella, oltre che al “castrum”, deve la sua esistenza alla presenza di fonti di acqua sulfurea e salsobromoiodica note già nel Medioevo, i cui impianti svolgono la loro funzione già dalla seconda metà del 1800. Lasciamo quella buona aria con un po’ di disappunto, per non poter visitare quelle viuzze dal sapore antico. A bilanciare, sostiamo per la notte in un piccolo ma delizioso agriturismo, in zona Zolla Pedrosa, poeticamente inserito in un contesto collinoso di ettari di vigna che fan bella mostra di sé nei pendii dei poggi. Siamo sulla "Strada dei brentani", oggi significativamente denominata "Strada dei vini e dei sapori", in un territorio particolarmente vocato alla viticoltura.
Il giorno dopo, siamo al Golf Bologna: un Campo tanto bello in località Chiesa Nuova, in un Comune che anche qui, più a occidente, si rifà a quel santo: Monte San Pietro. Si tratta di uno dei percorsi storici italiani, le cui prime nove buche vennero inaugurate nel 1961, e completate nel ‘64. Nasce dal progetto dello studio Cotton & Harris su iniziativa del Conte Achille Sassoli de’ Bianchi, padre dell’attuale presidente. Nel 2000 riceve poi le attenzioni di Peter Alliss che lo rivisita, apportando alcune modifiche significative dal punto di vista tecnico ed estetico. Da sempre, questo Club accoglie gli ospiti facendoli sentire graditi. Lo volle il fondatore, questo spirito accogliente, ed è ancora oggi presente, nella direzione di Filippo Sassoli de’ Bianchi. Dire bello, di questo Club, è riduttivo, è un signor Circolo: all’attenzione rivolta agli ospiti, affianca la considerazione verso i soci, che trovano un ambiente dove poter godere del loro passatempo preferito, in un clima corretto, armonico, ed elegante.
Le 18 buche Par 72 che si sviluppano in poco meno di seimila metri su un esteso terreno collinare dai suggestivi scorci panoramici, chiedono al giocatore un marcato impegno, ma secondo il mio parere, senza difficoltà insuperabili; per poter trarre soddisfazione dal gioco, gli suggeriscono strategia, e gli impongono attenzione. Mi sono rimaste impresse: la buca 2, un Par tre teatrale in discesa, con un profondo bunker e una temeraria scarpata sulla sinistra; la cinque, per me la più difficile, un Par 4 con marcato dog leg, un green piccolo su due livelli con bunker a destra e sinistra: felice del mio bogey; la 10, che offre un tee shot affiancato a sinistra da uno specchio d’acqua, espressione della raffinatezza del Campo (vedi foto).
Il percorso è stato più volte ospite di Campionati Italiani Dilettanti, la Club House, di carattere minimalista, esprime il mio pensiero sull’eleganza, nella sua sobrietà.
La gara qui è stata per me anche maggiormente sentita, perché in un Campo che mi piace particolarmente, il mio gioco è migliore. Non sono andato a premio, ma c’è mancato poco: due piccoli punti. La causa, quei green super veloci e difficilissimi da leggere, che mi hanno indotto più e più volte, ai tre Putt. Fa nulla, è stato ugualmente piacevolissimo, per il bel Campo e per gli ottimi compagni di gioco; ogni bel colpo gustato, soddisfazione a ogni buca chiusa in Par.
I vincitori: in prima categoria, con 40 punti, Lorenzo Cavana del Golf Bologna; in seconda, con 32, Maurizio Bucarelli (l’Albenza); prima Lady Sonia Simonato, del Golf Lignano, con 20.
Come di consuetudine, alla conclusione della seconda giornata abbiamo tutti fretta per il ritorno a casa, per cui non abbiamo potuto gustare appieno la cucina bolognese, ma abbiamo ugualmente assaporato qualche specialità emiliana: i “ciccioli”, la mortadella, e le trofie con gli asparagi, il tutto annaffiato da eccellente spumante, per concludere la bella giornata in allegria. Ad altra occasione, la visita ai Castelli Medioevali della Val Samoggia.
Paolo Pilla