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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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La coop di Farra pagherà il latte ai soci 42 cent al litro

IL BIOLOGICO TRAINA LA CRESCITA DI LATTERIA SOLIGO

Boom delle nuove linee di prodotti certificati


FARRA DI SOLIGO - Latteria Soligo continua a crescere grazie al biologico. La storica realtà del settore lattiero-caseario ha tenuto la sua assemblea annuale, approvando un bilancio con numeri positivi: il fatturato si attesta a 68 milioni, con un utile in crescita del 36%, a 15mila euro. La cooperativa, fondata nel 1883, oggi conta tre stabilimenti in Veneto e una base sociale di 160 aziende agricole conferitrici. Compito della realtà cooperativa resta quello di investire costantemente nella crescita oltre a garantire la giusta remunerazione ai soci. I soci Soligo hanno anche deliberato il conguaglio annuale che ha garantito per loro un prezzo del latte a 42,2 centesimi contro una media nazionale ferma a 36 (più 16%) a fronte di 901 mila ettolitri conferiti agli stabilimenti di confezionamento e trasformazione. Numeri che confermano la forza del sistema cooperativo a tutela dell’intero comparto lattiero caseario del Nordest.
In termini di volumi, resta trainante la produzione di mozzarella da pizza per il comparto alberghiero e della ristorazione. non solo italiano, ma anche Europeo. Soligo è all’avanguardia in questo settore dagli anni Sessanta, quando fu la prima a presentare sul mercato la mozzarella cubettata pronta all’uso. La referenza ha segnato nel 2016 un più 3% e - in particolare - un più 10% per la mozzarella senza lattosio. Ottima prestazione anche per la ricotta, cui nel 2016 è stata dedicata una nuova linea di produzione nello stabilimento dei freschi a Farra.
Ma è attraverso la materia prima più nobile, il latte, che il 2016 Soligo segna il cambio di passo. Pur fondando nella tradizione le sue radici, Soligo è, infatti, stata capace in questi anni di rispondere al modificarsi delle esigenze di consumo con l’innovazione delle sue linee di prodotti: la nuova linea di latte BIO, appena arrivata, segna già un più 33%, segue il latte che dura di più (più 12%) e il senza lattosio (più 10%). Segno assolutamente positivo anche per il burro (più 16%), che sta tornando fortemente di moda e lo yogurt (più 11%). “E’ il segno che l’innovazione Soligo è la scelta vincente. Ma il cuore del nostro bilancio non sono i numeri – ha affermato il presidente Lorenzo Brugnera - da più di 130 anni, la nostra realtà ha dei valori da seguire, che si traducono in eccellenza di tutta la filiera produttiva, giusta remunerazione agri agricoltori soci, rispetto per l’ambiente e per i nostri animali.
La qualità del brand Soligo è forte e ben riconosciuta dai consumatori. “Un qualità Soligo – ricorda il presidente - che inizia dalla stalla: ormai l’86% delle nostre aziende agricole produce Latte QV a Qualità Verificata. Un marchio che corrisponde ad un disciplinare di produzione rigido, controllato da enti certificatori esterni. Grazie alle regole che ci siamo imposti è accresciuto il benessere delle nostre bovine: un dato misurabile in termini di qualità del latte e salute degli animali, anche grazie ad una dieta naturalmente integrata con razioni quotidiane di semi di lino per aumentare gli Omega3”. Una conversione che la cooperativa ha ottenuto anche attraverso incentivi premiali ai soci, cui si aggiunge il passaggio al biologico di numerose stalle.