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Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/275: LA FAVOLA DI "CENERENTOLA" SHIBUNO DIVENTA REALTÀ

La giapponese regina del British Open femminile


LITTE BRICKHILL (GBR) - È tempo di dare visibilità al Golf femminile, a “quell’altra metà del cielo”, che rende più brioso il Campo da Golf. L’organizzatore del torneo, il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews, la massima autorità...continua

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La replica dello Sceriffo "Non accetto diktat, decideranno i cittadini"

GENTILINI FUORI DALLA LEGA, FINE DI UN'EPOCA

Il segretario provinciale Coin: "Non ci rappresenta più"


TREVISO - Fine di un'epoca: Giancarlo Gentilini è fuori dalla Lega. Di fatto, se non di diritto, poichè non c'è (ancora) un provvedimento formale di espulsione. Le parole del segretario provinciale Dimitri Coin, però, lasciano pochi dubbi: "Gentilini non ci rappresenta più - ha affermato -. Del resto è lui stesso a dire di non riconoscersi più in questa Lega. Sulle espulsioni dei militanti decide il federale, ma per me può stracciare la tessera".
Ed in effetti, negli utlimi due anni lo Sceriffo non ha perso occasione per criticare le scelte della nuova dirigenza leghista provinciale e regionale. Due in particolare, gli episodi che, secondo i vertici locali, hanno superato il limite: l'aver ribadito che il prossimo candidato sindaco di Treviso dovrà avere il suo gradimento, altrimenti farà campagna contro e le accuse di "poltronificio" rivolte al partito .
Lo Sceriffo, ad esempio, si è scagliato contro le nomine in AscoPiave. "La Lega non accetta lezioni di moralità da nessuno"  ha replicato su tutte le furie il segretario Coin, rivelando di essere pronto anche ad una querela ("A costo di dimettermi per portarla avanti"). E Coin ha rincarato: "Per noi conta la meritocrazia, il suo metodo è la letterina di raccomandazione. Ha pensato a sistemare i suoi, ma si assumerà ogni responsabilità". Il numero uno del Carroccio trevigiano ha assicurato di aver informato della presa di posizione il segretario nazionale Matteo Salvini e il presidente della Regione, Luca Zaia, ricevendone anche da quest'ultimo un sostanziale assenso. Ed anche Gianpaolo Gobbo, che "scoprì" Gentilini, candidandolo a sindaco nel 1994 e dando avvio al "fenomeno Genty", lo scarica sottolineando come prima di tutto venga il bene del movimento.
Ma lo "Sceriffo" non si dà per vinto, sostenendo di non essere toccato dalle polemiche: "Io sono leghista da sempre e alla Lega resto fedele, ma a quella del 1994. Non accetto diktat da nessuno, decideranno i cittadini"