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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/167: SU IL SIPARIO SULL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Enrico Di Nitto si aggiudica il 78° Open Nazionale


CERVIA - Si è alzato il sipario sull’Italian Pro Tour 2017, il circuito di gare nazionali e internazionali che, per dirla con le parole del Presidente FIG “riveste da anni un ruolo decisivo per accrescere la competitività dei nostri giocatori, ed è linfa vitale per tutto il movimento”. Nel clima dolce della Riviera Adriatica, la partenza del Tour è stata il 5 aprile all’Adriatic Golf Club Cervia, con il Campionato Nazionale Open. È questo la più longeva gara italiana, nata nel 1935, e giunta alla 78ª edizione. La presentazione del circuito, che si era tenuta nel Palazzo del CONI a Milano, aveva visto la partecipazione di Gian Paolo Montali, Alessandro Rogato e Barbara Zonchello, le tre figure oggi rappresentative e responsabili di tutto quanto ruota attorno alla Ryder Cup, dall’Italian Pro Tour all’Open d’Italia. Rilevante importanza attribuisce al circuito dell’Italian Pro Tour il Presidente FIG Franco Chimenti, che volendo rassicurare gli appassionati sulla sorte della Ryder Cup a Roma, ha voluto aggiungere: “la Federazione Italiana Golf ha raggiunto risultati esaltanti. L’aggiudicazione di un evento così importante (l’assegnazione della Ryder Cup 2022 N.d.R.) è un onore per il Paese, soprattutto dopo la dolorosa rinuncia alla candidatura olimpica di Roma 2024. Non ci sono preoccupazioni sullo sviluppo futuro del nostro Progetto. Il comitato della Ryder Cup Europe ha scelto l’Italia, riconoscendone le potenzialità, puntando sull’unicità di Roma, e ha massima fiducia nel lavoro che stiamo portando avanti. “L’Italia si è aggiudicata la Ryder Cup 2022 per propri meriti e nessuno potrà togliercela”.
Gian Paolo Montali, nominato di recente Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali, ritiene l’Italian Pro Tour ”un preciso segnale di cambiamento da parte del golf italiano, dimostra che il Progetto Ryder Cup 2022 abbraccerà tutto il Paese Italia. Da Nord a Sud, faremo appassionare il pubblico, grazie alla presenza in campo di grandi campioni. A ogni torneo saranno associati eventi dal forte impatto promozionale, che caratterizzeranno la <Road to Roma 2022>. ….. i nostri giocatori diventeranno sempre più protagonisti in campo internazionale e a loro chiediamo di avere il coraggio di pensare in grande per diventare i nuovi testimonial di questa disciplina”. Ad Alessandro Rogato poi il compito di concludere, significando l’importanza delle competizioni interne al circuito, quest’anno l’undicesimo, che vede oltre a questo Campionato Nazionale Open e al PGAI Championship (gare riservate ai professionisti italiani), altre nove gare internazionali dei principali circuiti europei. Due le tappe italiane dell’European Tour: “The Rocco Forte Open – Verdura, Sicily”, che si giocherà dal 18 al 21 maggio sul percorso siciliano del Verdura Resort, e il 74° Open d’Italia, il primo nella storia del golf italiano con montepremi da 7 milioni di dollari, che dal 12 al 15 ottobre vedrà i fuoriclasse mondiali sul percorso torinese del Royal Park I Roveri.
Come da tradizione, l’Italian Pro Tour in sinergia con l’Open d’Italia, si è legata a un progetto benefico, il Charity Partner; per il 2017 ne godrà la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, di cui è Presidente Donna Allegra Agnelli.
A precedere il Campionato Nazionale Open, il 4 aprile è partita la Pro Am Città di Cervia, un po’ speciale: a fine gara ha visto alcune squadre portarsi in centro città, a coinvolgere il pubblico che, invitato a pattare sugli appositi tappetini, ha potuto contribuire al punteggio finale della gara. Simpatico, coinvolgente! A vincere la Pro-Am, con "-39", è stata la squadra di giocatori diversamente abili, composta dal pro Marco Crespi, con i tre amateur Pietro Andrini, Rodolfo Cappellazzo, e Paolo Valmirti. Ecco le parole di Pietro Andrini, 56enne tesserato per il GC Ca' della Nave, reduce in passato dall’aver perso una gamba: "Abbiamo vissuto un'ottima esperienza, su un campo molto bello, dove è stato piacevolissimo giocare. In particolare desidero sottolineare il significato del nostro successo: il Golf può veramente essere praticato da ogni persona. Il nostro prossimo appuntamento sarà il 3 e 4 maggio al Parco de' Medici a Roma, per l'Italian Open for Disabled. Aggiungo che praticare il Golf è stato per me di grande aiuto per il morale, e per lo spirito con cui affronto ogni cosa".
Ed ecco al via il 78° Campionato Nazionale Open, la più longeva gara italiana, che si svolge sulla distanza di 72 buche con taglio dopo 36, e che lascia in gara: i primi 40 classificati, i pari merito ai 40° posto, e gli amatori che rientrano nel punteggio. Il montepremi è di 50.000 euro, dei quali 7.250 per il vincitore. Sono molti i professionisti italiani scesi in campo tra cui Alessandro Tadini, Marco Crespi, Andrea Maestroni, Matteo Delpodio, Lorenzo Gagli, Francesco Laporta e Nicolò Ravano atleti che già fanno parte dell'European Tour, e molti altri, tra cui Cristiano Terragni impegnato nel PGA Tour of China, e il grande Emanuele Canonica. E ancora, trentaquattro dilettanti. Difende il titolo Filippo Bergamaschi, ben deciso a dare un seguito alla sua prima vittoria da pro.
Protagonista nella prima giornata è Francesco Laporta con un giro in 66: dopo due birdie e due bogey nelle buche in uscita, ha operato un rientro quasi perfetto con sei birdie e un bogey. Nelle successive giornate continua una lotta per la supremazia, finché, alla volata finale sono almeno dieci i candidati al titolo, con vetta Lorenzo Gagli e Michele Ortolani. Alla fine, è il romano Enrico Di Nitto a vincere, superando alla seconda buca supplementare i pari merito Bergamaschi, Rota, Gagli. Intasca un assegno di 7.250 euro e inserisce il proprio nome nell’albo d’oro.
Paolo Pilla