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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Mappe, libri e oggetti curiosi fino al 21 maggio a Palazzo dei Trecento

FASTI E RARITÀ DELLA SERENISSIMA RACCONTATI AGLI ALPINI

In occasione dell'Adunata, una mostra sulla Repubblica di Venezia


TREVISO - Carte, documenti, immagini d'epoca, ma anche libri, oggetti curiosi e rari. L'Adunata nazionale degli Alpini è anche l'occasione per approfondire una pagina fondamentale della nostra storia: la millenaria vicenda delle Repubblica di Venezia. E' l'obiettivo delle mostra “Testimonianze inedite ed evocative della Serenissima”, allestita nella suggestiva cornice del salone di Palazzo dei Trecento.
Ecco allora le acqueforti o le xilografie, dal XVI al XIX secolo, che riproducono la città di Venezia. Mappe “a volo d'uccello” di sorprendente precisione, nonostante allora non vi fossero mezzi per una visione area. E certe “sviste” tipografiche finiscono anzi per aumentare la preziosità: come la carta in cui l'Arsenale è collocato ad ovest anziché ad est, quasi un “Gronchi rosa” del genere.
Molte immagini sono opera di uno dei più celebri incisori e cartografi veneziani, Vincenzo Maria Coronelli, frate del convento dei Frari, come dimostra sua “firma” un leone sdentato. Come emblema della mostra è stata scelta la rappresentazione, datata 1646, della flotta veneziana pronta alla battaglia di Candia.
E poi editti dogali o il bando del 1788 in cui si disciplinava la distribuzione di pale e di scope per liberare le calli in caso di nevicate. Con tanto di avvertenza di restituire gli attrezzi una volta terminato il lavoro. O l'operazione di disincaglio di una galeazza, perfetta anticipazione del recupero della Costa Concordia. Oppure rarità come un diploma di laurea
Non mancano gli oggetti, dalle reliquie di San Marco, ad un servizio da tavola del doge Alvise Pisani, ad antichi strumenti farmaceutici. E un focus è dedicato pure a Treviso, fedele alleata delle Serenissima.
Tutto il materiale è stato raccolto, in anni di ricerche, dal collezionista Roberto Berton. A corredo dell'esposizione, anche un documentato catalogo. La mostra, curata da Remo Martini, con la supervisione scientifica di Pier Giorgio Sozza e la collaborazione di Antonio Zanatta, responsabile del Centro Studi del Piave, inaugurata sabato 6 maggio, resterà aperta fino al 21 maggio, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. 

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