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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Mappe, libri e oggetti curiosi fino al 21 maggio a Palazzo dei Trecento

FASTI E RARITÀ DELLA SERENISSIMA RACCONTATI AGLI ALPINI

In occasione dell'Adunata, una mostra sulla Repubblica di Venezia


TREVISO - Carte, documenti, immagini d'epoca, ma anche libri, oggetti curiosi e rari. L'Adunata nazionale degli Alpini è anche l'occasione per approfondire una pagina fondamentale della nostra storia: la millenaria vicenda delle Repubblica di Venezia. E' l'obiettivo delle mostra “Testimonianze inedite ed evocative della Serenissima”, allestita nella suggestiva cornice del salone di Palazzo dei Trecento.
Ecco allora le acqueforti o le xilografie, dal XVI al XIX secolo, che riproducono la città di Venezia. Mappe “a volo d'uccello” di sorprendente precisione, nonostante allora non vi fossero mezzi per una visione area. E certe “sviste” tipografiche finiscono anzi per aumentare la preziosità: come la carta in cui l'Arsenale è collocato ad ovest anziché ad est, quasi un “Gronchi rosa” del genere.
Molte immagini sono opera di uno dei più celebri incisori e cartografi veneziani, Vincenzo Maria Coronelli, frate del convento dei Frari, come dimostra sua “firma” un leone sdentato. Come emblema della mostra è stata scelta la rappresentazione, datata 1646, della flotta veneziana pronta alla battaglia di Candia.
E poi editti dogali o il bando del 1788 in cui si disciplinava la distribuzione di pale e di scope per liberare le calli in caso di nevicate. Con tanto di avvertenza di restituire gli attrezzi una volta terminato il lavoro. O l'operazione di disincaglio di una galeazza, perfetta anticipazione del recupero della Costa Concordia. Oppure rarità come un diploma di laurea
Non mancano gli oggetti, dalle reliquie di San Marco, ad un servizio da tavola del doge Alvise Pisani, ad antichi strumenti farmaceutici. E un focus è dedicato pure a Treviso, fedele alleata delle Serenissima.
Tutto il materiale è stato raccolto, in anni di ricerche, dal collezionista Roberto Berton. A corredo dell'esposizione, anche un documentato catalogo. La mostra, curata da Remo Martini, con la supervisione scientifica di Pier Giorgio Sozza e la collaborazione di Antonio Zanatta, responsabile del Centro Studi del Piave, inaugurata sabato 6 maggio, resterà aperta fino al 21 maggio, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. 

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