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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Mappe, libri e oggetti curiosi fino al 21 maggio a Palazzo dei Trecento

FASTI E RARITÀ DELLA SERENISSIMA RACCONTATI AGLI ALPINI

In occasione dell'Adunata, una mostra sulla Repubblica di Venezia


TREVISO - Carte, documenti, immagini d'epoca, ma anche libri, oggetti curiosi e rari. L'Adunata nazionale degli Alpini è anche l'occasione per approfondire una pagina fondamentale della nostra storia: la millenaria vicenda delle Repubblica di Venezia. E' l'obiettivo delle mostra “Testimonianze inedite ed evocative della Serenissima”, allestita nella suggestiva cornice del salone di Palazzo dei Trecento.
Ecco allora le acqueforti o le xilografie, dal XVI al XIX secolo, che riproducono la città di Venezia. Mappe “a volo d'uccello” di sorprendente precisione, nonostante allora non vi fossero mezzi per una visione area. E certe “sviste” tipografiche finiscono anzi per aumentare la preziosità: come la carta in cui l'Arsenale è collocato ad ovest anziché ad est, quasi un “Gronchi rosa” del genere.
Molte immagini sono opera di uno dei più celebri incisori e cartografi veneziani, Vincenzo Maria Coronelli, frate del convento dei Frari, come dimostra sua “firma” un leone sdentato. Come emblema della mostra è stata scelta la rappresentazione, datata 1646, della flotta veneziana pronta alla battaglia di Candia.
E poi editti dogali o il bando del 1788 in cui si disciplinava la distribuzione di pale e di scope per liberare le calli in caso di nevicate. Con tanto di avvertenza di restituire gli attrezzi una volta terminato il lavoro. O l'operazione di disincaglio di una galeazza, perfetta anticipazione del recupero della Costa Concordia. Oppure rarità come un diploma di laurea
Non mancano gli oggetti, dalle reliquie di San Marco, ad un servizio da tavola del doge Alvise Pisani, ad antichi strumenti farmaceutici. E un focus è dedicato pure a Treviso, fedele alleata delle Serenissima.
Tutto il materiale è stato raccolto, in anni di ricerche, dal collezionista Roberto Berton. A corredo dell'esposizione, anche un documentato catalogo. La mostra, curata da Remo Martini, con la supervisione scientifica di Pier Giorgio Sozza e la collaborazione di Antonio Zanatta, responsabile del Centro Studi del Piave, inaugurata sabato 6 maggio, resterà aperta fino al 21 maggio, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. 

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