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Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/275: LA FAVOLA DI "CENERENTOLA" SHIBUNO DIVENTA REALTÀ

La giapponese regina del British Open femminile


LITTE BRICKHILL (GBR) - È tempo di dare visibilità al Golf femminile, a “quell’altra metà del cielo”, che rende più brioso il Campo da Golf. L’organizzatore del torneo, il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews, la massima autorità...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per la prima volta, l’abitudine di chiedere pubblicamente la protezione della divinità sulle macchine e gli attrezzi agricoli. La cosa continuò negli anni successivi in occasione del Primo maggio, e divenne tradizione ora più sentita che mai.
È un Comune, Martellago, guidato da un’amministrazione che rispetta la devozione della gente. Quanto detto è solo l’essenza dell’evento, ma la festa poi si allarga, indulge su tante cose simpatiche, divertenti, istruttive, e d’interesse pratico. Preceduta il giorno precedente da una gara ciclistica sul circuito di Martellago, oggi, primo maggio 2017, la festa allegra (per fortuna ce ne sono ancora di presenti nel Veneto). Alle 9.30, il parroco della chiesa di Santo Stefano celebra la messa all’aperto di fronte al municipio, al cospetto di buona parte del paese; intona la preghiera dell’autista, e procede alla benedizione di tutti i mezzi mobili appositamente confluiti, che ora comprendono, oltre ai mezzi agricoli, le vetture, le moto, le carrozzelle, le biciclette, perché anch’esse, oggi, hanno in parte perso la loro connotazione frivola, e servono soprattutto come mezzi di lavoro. Commovente! Dopodiché piazza e dintorni sono una girandola festosa, con tante manifestazioni. Un trenino a motore ospita chi vuole fare un giro per le strade del paese, incombenti i giochi gonfiabili giganti, ma lo sguardo è attratto dai ragazzi con i loro mercatini. Giovanissimi, di età compresa tra gli otto e i quattordici anni, per partecipare devono soggiacere a un preciso decalogo: la natura della merce dev’essere di loro esclusiva proprietà, e non comprendere alimenti e animali (si tratta per lo più dei loro vecchi giocattoli). Bella l’esibizione delle macchine d’epoca, che han fatto apripista alla “maratonina”, e la gimkana in bicicletta. Nella corte di S. Stefano, a cura di “Barbamoccolo”, il Cow Boy in festa, con esibizioni e sfoggi di abilità, giochi sui trampoli, musica, bolle giganti. Nell’apposito punto di ristoro, pranzo in piazza curato dalla Pro Loco. Nel pomeriggio il Pony games, con giochi a cavallo, esibizione di Go-Kart, il gruppo cinofili ha fatto stupire i presenti per le capacità dei cani, i tornei di calcio. Assieme a tutto ciò, era presente il Golf, a interessare grandi e piccoli, che potevano provar i colpi, istruiti da un forte e gentile atleta di questo sport, con l’intento di promuovere questa disciplina. Ad essa, la municipalità di Martellago è sempre stata sensibile, e non potrebbe essere altrimenti, visto che “Cà della Nave”, il cui ingresso al Campo è proprio nel centro del paese di fronte alla chiesa, è fiore all’occhiello per la cittadina. Sindaco e giunta da sempre hanno apprezzato la presenza del Campo che ha aiutato a far conoscere Martellago, ha portato turismo di qualità, ma soprattutto è in loro radicata la convinzione che questa attività aiuti a migliorare le persone nel comportamento e nella salute. Cà della Nave è certamente il Campo più famoso del Triveneto, conosciuto in tutto il mondo. Eccone in breve la storia: la villa cinquecentesca, voluta in origine dalla famiglia Priuli i cui eredi diedero ben tre dogi alla Serenissima, fu ceduta ai nobili patrizi Grimani proprietari delle terre, dei mulini, e di tutto il paese, che nel ‘700 la rimaneggiarono. Fu ampliata con due barchesse, fino a unire il complesso con le cantine, preesistente edificio che tuttora stimola i visitatori. La proprietà passa in seguito a Loredana Gattemburg, figlia di Elisabetta Morosini, e alla sua morte, nel 1884, villa e terreni entrano in possesso del Comune di Martellago, che cede il complesso cinquecentesco a un gruppo di soci benestanti, a destinazione Golf Club. Il Campo nacque negli anni 80 del secolo scorso, il percorso è opera del grande Arnold Palmer da poco scomparso, grande architetto e grande Campione, che ha firmato i più bei Campi da Golf nel mondo. Al limite del parco secolare che racchiude la peschiera, erano le viti a coprire il territorio in cui Palmer, sacrificandole, ebbe la possibilità di disegnare quel tracciato destinato a competizioni di eccellenza, ancor oggi apprezzato. Ospitò, infatti, la Solheim Cup, l’equivalente femminile della Ryder Cup. Ho avuto l’opportunità di parlare con il responsabile dell’associazione Pro Martellago, Mauro Favaron, che si ricorda bene di quando da piccolo mangiava i grappoli d’uva di quei campi. E ancor più, di quando nel 1988 fece da caddie ad una giocatrice francese di cui non ricorda il nome ma ben le fattezze, venuta a giocare la Solheim Cup vinta dall’inglese Laura Davies, che proprio nel 1988, per le sue vittorie nel Golf, fu nominata membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE).
A onorare la festa del paese, in contemporanea ha avuto luogo una gara di Golf, a cui ho partecipato anch’io. Una Quattro Palle “Hadriaticum Golf Accademia d’Impresa” che, conforme alle previsioni, ha avuto un po’ di pioggia solo verso la fine, ed è stata accompagnata dalle allegre musiche della piazza.
Premi interessanti, tra cui per alcuni vincitori, (hole in one alla buca 11), belle e meticolose scarpe da Golf “La Belleggia” che, come ho avuto modo di vedere, accuratamente mostratemi dal costruttore marchigiano Enrico Belleggia, hanno inserite al loro interno strutture, da lui studiate, per rendere maggiormente stabili i piedi nello swing.
In vetta alla prima categoria, la coppia Nicoletta Torcellan – Maurizio Busetto con punti 44, in seconda Antonella De Bei - Marco Scaramuzza, anche loro con 44, nel lordo Leonardo e Andrea Longo con 36 punti. Il nearest to the pin è stato appannaggio di Alberto Favero a metri 4,53.
Per tutti, golfisti e cittadini di Martellago, una piacevole giornata.
Paolo Pilla