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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Il primario Rosi: "Soprattutto traumi e altri disturbi, anche due infarti"

CENTO PAZIENTI AL GIORNO CURATI NEI POSTI MEDICI DURANTE L'ADUNATA

Per il Suem 1.666 chiamate e 303 interventi in ambulanza


TREVISO - Un lavoro straordinario quello svolto dal Sume 118 Treviso Emergenza nei giorni dell’Adunata nazionale degli Alpini da giovedì 11 a domenica 14. Complessivamente, tra l’attività ordinaria e quella legata all’evento, la centrale del servizio di emergenza, in questio periodo ha ricevuto 1666 chiamate telefoniche e disposto 961 missioni di ambulanza su tutta la provincia. Gli interventi strettamente collegati all’adunata sono rappresentati dall’accesso di 423 pazienti nei Posti medici avanzati e 303 missioni di ambulanza (22 con trasporto all’ospedale conseguente).
“Negli ultimi quattro giorni della settimana abbiamo ricevuto 1666 chiamate al 118 – spiega il dottor Paolo Rosi, direttore del Suem -. Ancora giovedì erano nella media abituale, 286, già il giorno successivo sono state 416, per toccare le 465 sabato e raggiungere la punta di 499 domenica. Un crescendo che negli stessi giorni ha riguardato anche le missioni di ambulanza: 150, 231, 280, 300”.
Incessante il lavoro di professioni, operatori e volontari nei sei Posti medici avanzati distribuiti in città: delle 423 persone che vi si sono rivolte o sono state accompagnate dalle squadre a piedi, 57 sono state trasferite in ospedale mentre le altre sono state curate e seguite sul posto venendo poi dimesse. Anche le missioni di ambulanza nell’ambito dell’adunata, 303, hanno dato subito una risposta alle necessità, richiedendo l’ospedalizzazione solo di 22 pazienti”.
“Le cause del ricorso ai nostri Pma sono state le più diverse. Ci sono stati casi segnati dall’eccesso di assunzione di alcol, ma non sono stati il motivo dominante del nostro lavoro. Abbiamo trattato disturbi circolatori minori, piccoli traumi, vertigini, attacchi di panico, casi di spossatezza, due infarti miocardici acuti sottoposti immediatamente ad angioplastica presso il laboratorio di Emodinamica della Cardiologia. In tutta l’attività, il caso più grave fino ad oggi è rappresentato dall’alpino ricoverato in Neurochirurgia per trauma cranico. Oggi, purtroppo all’indomani della sfilata conclusiva, abbiamo registrato un decesso. Un alpino è stato trovato esanime nel camper dai compagni al risveglio; l'operatore del 118 ha guidato gli astanti nell'esecuzione del massaggio cardiaco e le manovre rianimatorie praticate dal nostro personale, giunto tempestivamente, non sono riuscite ad impedirne la morte”.

Per un lavoro così importante, il Paolo Rosi ringrazia tutti i collaboratori e i volontari. Un ringraziamento cui si aggiunge quello del direttore generale Francesco Benazzi.
“Mi complimento con il dottor Rosi per il funzionamento di tutta l’organizzazione sanitaria in occasione dell’Adunata – sottolinea Benazzi -. Ringrazio per l’impegno profuso tutto il personale aziendale coinvolto a cominciare da quello del Suem, del Pronto soccorso di Treviso e di tutti gli altri nostri ospedali, insieme a quello del Provveditorato, dei servizi farmaceutici, informatici e delle tecnologie sanitarie per il grande supporto fornito. Ma, a nome dell’Azienda, sento di dover esprimere speciale gratitudine a tutti i collaboratori esterni o volontari, delle varie componenti della Croce Rossa, dell’Ordine di Malta, della Croce Azzurra Ormelle, Croce Bianca Montebelluna, Croce Verde Roncade, di Castelmonte, dell’Emergenza Sanitaria Alta Marca Soligo, di Imet, Pedemontana Emergenza, Prealpi Soccorso, dei vari gruppi di Protezione Civile, dell’Ospedale da Campo e delle Squadre sanitarie dell’Associazione Alpini, così come ai tecnici della Regione e di Emergo; un vero esercito del soccorso e della solidarietà che ha lavorato indefessamente a fianco dei nostri professionisti in questi giorni così impegnativi”.