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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Il primario Rosi: "Soprattutto traumi e altri disturbi, anche due infarti"

CENTO PAZIENTI AL GIORNO CURATI NEI POSTI MEDICI DURANTE L'ADUNATA

Per il Suem 1.666 chiamate e 303 interventi in ambulanza


TREVISO - Un lavoro straordinario quello svolto dal Sume 118 Treviso Emergenza nei giorni dell’Adunata nazionale degli Alpini da giovedì 11 a domenica 14. Complessivamente, tra l’attività ordinaria e quella legata all’evento, la centrale del servizio di emergenza, in questio periodo ha ricevuto 1666 chiamate telefoniche e disposto 961 missioni di ambulanza su tutta la provincia. Gli interventi strettamente collegati all’adunata sono rappresentati dall’accesso di 423 pazienti nei Posti medici avanzati e 303 missioni di ambulanza (22 con trasporto all’ospedale conseguente).
“Negli ultimi quattro giorni della settimana abbiamo ricevuto 1666 chiamate al 118 – spiega il dottor Paolo Rosi, direttore del Suem -. Ancora giovedì erano nella media abituale, 286, già il giorno successivo sono state 416, per toccare le 465 sabato e raggiungere la punta di 499 domenica. Un crescendo che negli stessi giorni ha riguardato anche le missioni di ambulanza: 150, 231, 280, 300”.
Incessante il lavoro di professioni, operatori e volontari nei sei Posti medici avanzati distribuiti in città: delle 423 persone che vi si sono rivolte o sono state accompagnate dalle squadre a piedi, 57 sono state trasferite in ospedale mentre le altre sono state curate e seguite sul posto venendo poi dimesse. Anche le missioni di ambulanza nell’ambito dell’adunata, 303, hanno dato subito una risposta alle necessità, richiedendo l’ospedalizzazione solo di 22 pazienti”.
“Le cause del ricorso ai nostri Pma sono state le più diverse. Ci sono stati casi segnati dall’eccesso di assunzione di alcol, ma non sono stati il motivo dominante del nostro lavoro. Abbiamo trattato disturbi circolatori minori, piccoli traumi, vertigini, attacchi di panico, casi di spossatezza, due infarti miocardici acuti sottoposti immediatamente ad angioplastica presso il laboratorio di Emodinamica della Cardiologia. In tutta l’attività, il caso più grave fino ad oggi è rappresentato dall’alpino ricoverato in Neurochirurgia per trauma cranico. Oggi, purtroppo all’indomani della sfilata conclusiva, abbiamo registrato un decesso. Un alpino è stato trovato esanime nel camper dai compagni al risveglio; l'operatore del 118 ha guidato gli astanti nell'esecuzione del massaggio cardiaco e le manovre rianimatorie praticate dal nostro personale, giunto tempestivamente, non sono riuscite ad impedirne la morte”.

Per un lavoro così importante, il Paolo Rosi ringrazia tutti i collaboratori e i volontari. Un ringraziamento cui si aggiunge quello del direttore generale Francesco Benazzi.
“Mi complimento con il dottor Rosi per il funzionamento di tutta l’organizzazione sanitaria in occasione dell’Adunata – sottolinea Benazzi -. Ringrazio per l’impegno profuso tutto il personale aziendale coinvolto a cominciare da quello del Suem, del Pronto soccorso di Treviso e di tutti gli altri nostri ospedali, insieme a quello del Provveditorato, dei servizi farmaceutici, informatici e delle tecnologie sanitarie per il grande supporto fornito. Ma, a nome dell’Azienda, sento di dover esprimere speciale gratitudine a tutti i collaboratori esterni o volontari, delle varie componenti della Croce Rossa, dell’Ordine di Malta, della Croce Azzurra Ormelle, Croce Bianca Montebelluna, Croce Verde Roncade, di Castelmonte, dell’Emergenza Sanitaria Alta Marca Soligo, di Imet, Pedemontana Emergenza, Prealpi Soccorso, dei vari gruppi di Protezione Civile, dell’Ospedale da Campo e delle Squadre sanitarie dell’Associazione Alpini, così come ai tecnici della Regione e di Emergo; un vero esercito del soccorso e della solidarietà che ha lavorato indefessamente a fianco dei nostri professionisti in questi giorni così impegnativi”.