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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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In un flesh mob verrà lavorataa una parte del terreno

SI SEMINERÀ L'ERBA IN PRATO DELLA FIERA

Sabato una festa per la rinascita dello storico spazio di Treviso


TREVISO - Una festa per salvare il Prato di Fiera a Treviso, è questo il messaggio alla base dell'appuntamento di sabato 27 maggio, a partire dalle 15.30 fino alle 20, che vede coinvolte già numerose associazioni trevigiane. Infatti il Prato di Fiera, dopo decenni di abbandono, trasformato in uno squallido parcheggio, è tornato all'attenzione della città di Treviso grazie alle iniziative lanciate dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. L'evento è co-promosso dal Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua Onlus.

Il Prato di Fiera si affaccia sullo storico porto fluviale della Restera, lungo il Sile. Nel Trecento il piccolo scalo fu difeso da una torre, realizzata da Francesco da Carrara, demolendo il campanile della chiesa di Sant'Ambrogio per riutilizzarne i materiali. Con un'analoga costruzione dall'altra parte del Sile, dove oggi sorge l'ospedale, doveva bloccare le imbarcazioni dei Veneziani intenti a riconquistare la terraferma. Dopo la rotta di Caporetto qui si concentrarono i profughi in fuga dall'avanzata degli Imperi Centrali: giunti a Fiera, raggiungevano la laguna via fiume e, superata Chioggia, si disperdevano per tutta la Penisola. Dalla seconda metà del Novecento il Prato è stato via via abbandonato a se stesso, anche se fino alla metà degli anni Settanta era un vero e proprio prato in cui avevano luogo fiere del bestiame e grandi eventi pubblici.

La manifestazione di sabato 27 maggio intende ridare "vita" a questo luogo. Attività centrale sarà un flash mob con lavorazione di una porzione di suolo degradato e semina di erba adatta, insieme alla distesa di 300 metri di tappeto erboso per provare a vedere e utilizzare Prato della Fiera come un vero prato. Il pomeriggio in Prato sarà animato da momenti musicali, spettacoli di burattini, mongolfiere, laboratori, giochi, fiabe per bambini, manifestazioni sportive, balli popolari, passeggiate storico-artistiche e naturalistiche, feste di fine anno…

Per sostenere il progetto, è stata lanciata anche una campagna di raccolta fondi, a cui chiunque può partecipare.