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Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

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In un flesh mob verrą lavorataa una parte del terreno

SI SEMINERĄ L'ERBA IN PRATO DELLA FIERA

Sabato una festa per la rinascita dello storico spazio di Treviso


TREVISO - Una festa per salvare il Prato di Fiera a Treviso, è questo il messaggio alla base dell'appuntamento di sabato 27 maggio, a partire dalle 15.30 fino alle 20, che vede coinvolte già numerose associazioni trevigiane. Infatti il Prato di Fiera, dopo decenni di abbandono, trasformato in uno squallido parcheggio, è tornato all'attenzione della città di Treviso grazie alle iniziative lanciate dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. L'evento è co-promosso dal Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua Onlus.

Il Prato di Fiera si affaccia sullo storico porto fluviale della Restera, lungo il Sile. Nel Trecento il piccolo scalo fu difeso da una torre, realizzata da Francesco da Carrara, demolendo il campanile della chiesa di Sant'Ambrogio per riutilizzarne i materiali. Con un'analoga costruzione dall'altra parte del Sile, dove oggi sorge l'ospedale, doveva bloccare le imbarcazioni dei Veneziani intenti a riconquistare la terraferma. Dopo la rotta di Caporetto qui si concentrarono i profughi in fuga dall'avanzata degli Imperi Centrali: giunti a Fiera, raggiungevano la laguna via fiume e, superata Chioggia, si disperdevano per tutta la Penisola. Dalla seconda metà del Novecento il Prato è stato via via abbandonato a se stesso, anche se fino alla metà degli anni Settanta era un vero e proprio prato in cui avevano luogo fiere del bestiame e grandi eventi pubblici.

La manifestazione di sabato 27 maggio intende ridare "vita" a questo luogo. Attività centrale sarà un flash mob con lavorazione di una porzione di suolo degradato e semina di erba adatta, insieme alla distesa di 300 metri di tappeto erboso per provare a vedere e utilizzare Prato della Fiera come un vero prato. Il pomeriggio in Prato sarà animato da momenti musicali, spettacoli di burattini, mongolfiere, laboratori, giochi, fiabe per bambini, manifestazioni sportive, balli popolari, passeggiate storico-artistiche e naturalistiche, feste di fine anno…

Per sostenere il progetto, è stata lanciata anche una campagna di raccolta fondi, a cui chiunque può partecipare.