Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Lo storico e divulgatore ospite degli alpini a Treviso

"GLI UFFICIALI A CAPORETTO, SPECCHIO DI UN'ITALIA MOLTO SIMILE AD OGGI"

Applaudita conferenza di Alessandro Barbero sulla Grande guerra


TREVISO - Ha riscosso apprezzamenti e applausi dai trevigiani parlando della disfatta di Caporetto e degli ufficiali italiani coinvolti, non solo dunque i grandi generali che appaiono sui libri di storia. Alessandro Barbero, 57 anni,, storico e divulgatore scientifico sugli schermi della Rai, è stato invitato nel capoluogo della Marca dal gruppo Alpini per Treviso nell’ambito di un ciclo di incontri dedicati alla grande guerra: ne ha parlato in auditorium di Fondazione Cassamarca, piazza delle Istituzioni.
Con il suo stile inconfondibile, particolareggiato e affabulatore, ma nel contempo comprensibile a tutti Barbero ha offerto spunti di riflessioni citando non solo il noto Cadorna, il “Capo” come lo chiamavano tutti, ma anche il vulcanico Luigi Capello comandante della Seconda Armata e Pietro Badoglio, all'epoca comandante di un Corpo d'armata, tra i maggiori indiziati di aver contribuito alla disfatta (anche se l'accusa non gli impedì una folgorante carriera), fino ai giovanissimi aspiranti arrivati in trincea senza alcuna esperienza bellica. Secondo Barbero non è importante cercare “di chi è la colpa”, ma capire cosa sia successo: al di là degli errori tattici e strategici, il professore dell'università del Piemonte Orientale ha evidenziato, tra i fattori cruciali, la reciproca e vicendevole sfiducia tra ufficiali inferiori e sottoufficiali, da un lato, e gli alti gradi, dall'altro. Ed ha ribadito come la "la vicenda degli ufficiali a Caporetto è lo specchio di un’Italia che appare ancora molto simile a quella di oggi, nei pregi e soprattutto nei difetti”. Una pagina di storia, dunque, che può ancora insegnare ancora molto, soprattutto se affrontata senza trionfalismi. Anche se lo stesso Barbero, che sta completando un libro sull'argomento, in pubblicazione proprio il 24 ottobre, centesimo anniversario della battaglia, ha riconosciuto come tra le versioni contrastanti e le memorie spesso del tutto divergenti degli stessi protagonisti sia davvero complesso ricavare un'interpretazione univoca e definitiva.
Il prossimo (e ultimo) appuntamento del ciclo, è previsto il 14 giugno, alle 19 nel Museo di Stana Caterina: l’architetto Massimo Rossi parlerà de “Il confine geografico naturale” ovvero dell’utilizzo di alcuni elementi del paesaggio come linee lungo le quali far passare una divisione, tema dominante per il giovane Regno d’italia nel preludio della Grande Guerra. Le conseguenze di possono riscontrare ancora oggi.