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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Lo storico e divulgatore ospite degli alpini a Treviso

"GLI UFFICIALI A CAPORETTO, SPECCHIO DI UN'ITALIA MOLTO SIMILE AD OGGI"

Applaudita conferenza di Alessandro Barbero sulla Grande guerra


TREVISO - Ha riscosso apprezzamenti e applausi dai trevigiani parlando della disfatta di Caporetto e degli ufficiali italiani coinvolti, non solo dunque i grandi generali che appaiono sui libri di storia. Alessandro Barbero, 57 anni,, storico e divulgatore scientifico sugli schermi della Rai, è stato invitato nel capoluogo della Marca dal gruppo Alpini per Treviso nell’ambito di un ciclo di incontri dedicati alla grande guerra: ne ha parlato in auditorium di Fondazione Cassamarca, piazza delle Istituzioni.
Con il suo stile inconfondibile, particolareggiato e affabulatore, ma nel contempo comprensibile a tutti Barbero ha offerto spunti di riflessioni citando non solo il noto Cadorna, il “Capo” come lo chiamavano tutti, ma anche il vulcanico Luigi Capello comandante della Seconda Armata e Pietro Badoglio, all'epoca comandante di un Corpo d'armata, tra i maggiori indiziati di aver contribuito alla disfatta (anche se l'accusa non gli impedì una folgorante carriera), fino ai giovanissimi aspiranti arrivati in trincea senza alcuna esperienza bellica. Secondo Barbero non è importante cercare “di chi è la colpa”, ma capire cosa sia successo: al di là degli errori tattici e strategici, il professore dell'università del Piemonte Orientale ha evidenziato, tra i fattori cruciali, la reciproca e vicendevole sfiducia tra ufficiali inferiori e sottoufficiali, da un lato, e gli alti gradi, dall'altro. Ed ha ribadito come la "la vicenda degli ufficiali a Caporetto è lo specchio di un’Italia che appare ancora molto simile a quella di oggi, nei pregi e soprattutto nei difetti”. Una pagina di storia, dunque, che può ancora insegnare ancora molto, soprattutto se affrontata senza trionfalismi. Anche se lo stesso Barbero, che sta completando un libro sull'argomento, in pubblicazione proprio il 24 ottobre, centesimo anniversario della battaglia, ha riconosciuto come tra le versioni contrastanti e le memorie spesso del tutto divergenti degli stessi protagonisti sia davvero complesso ricavare un'interpretazione univoca e definitiva.
Il prossimo (e ultimo) appuntamento del ciclo, è previsto il 14 giugno, alle 19 nel Museo di Stana Caterina: l’architetto Massimo Rossi parlerà de “Il confine geografico naturale” ovvero dell’utilizzo di alcuni elementi del paesaggio come linee lungo le quali far passare una divisione, tema dominante per il giovane Regno d’italia nel preludio della Grande Guerra. Le conseguenze di possono riscontrare ancora oggi.