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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Il primo cittadino chiede un'azione più incisiva del governo

"IL BAIL-IN SAREBBE UN'APOCALISSI PER IL NOSTRO TERRITORIO"

Il sindaco di Montebelluna Favero ribadisce la necessità di salvare le banche venete


MONTEBELLUNA - "Un'apocalisse per il nostro territorio". Marzio Favero, sindaco di Montebelluna, comprensorio dove la banca è nata ed è ancora maggiormente radicata, definisce così la possibilità di un bail-in di Veneto Banca. Prospettiva tornata d'attualità con il perdurare dell'impasse nelle trattative con l'Unione europea sul ricorso a capitali pubblici per la necessaria ricapitalizzazione dell'istituto trevigiano e di Banca Popolare di Vicenza.
“Sarebbe una situazione gravissima - ribadisce il primo cittadino -. Il tentativo di risanamento in atto è importante e costa molto al territorio, l'Unione europea non può chiedere al territorio ulteriori sacrifici. E non dobbiamo dimenticare che questo territorio all'Europa ha dato tantissimo”.
Per Favero le due ex popolari venete devono essere considerate, anche da Bruxelles, banche fondamentali per l'intero paese: "Il sistema economico italiano si è retto sui distretti produttivi regionali. Quindi quella che viene chiamata banca locale, dovrebbe più propriamente essere definita banca di luogo, ovvero una banca al servizio di una cultura produttiva che tiene in piedi l'economia nazionale e che ha reti commerciali internazionali. Dire che queste sono due banche del Veneto, e basta, è un errore madornale. Sono le banche di una delle piattaforme produttive più evolute d'Europa e quindi meritano la massima attenzione. Più di qualche banca nazionale”. E ricorda come moltissime aziende abbiano in essere affidamenti con le due banche: "Ci hanno già rimesso per la parte azionaria, oggi chiedono alla dirigenza della due banche di poter almeno godere del credito”.
Il sindaco, dunque, continua a sperare in un salvataggio, ma sollecita un'azione più incisiva da parte del governo: “La politica a livello nazionale deve ricordarsi che la locomotiva che tiene in piedi il paese si chiama Veneto. Non solo avrebbero potuto spendersi di piùù nei confronti dell'Unione europea: avrebbero dovuto, che è cosa ben diversa. Visto che ogni anno il Veneto lascia allo Stato un residuo fiscale di 18-20 miliardi”.