Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/278: IL "GIGANTE" BELGA PIETERS TRIONFA AL CZECH MASTERS

Ultimo giro record, Andrea Pavan conquista il terzo posto


PRAGA (REP. CECA) - Lasciamo per il momento tranquilli i 70 più grandi giocatori del mondo, a darsi battaglia nel BMW Championship, la seconda delle tre tappe della FedEx Cup in corso a Medinah nell’Illinois. Il primo torneo, il Northern Trust giocato nel New Jersey, l’abbiamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Operazione dei Carabinieri di Venezia, Verona e Treviso

SEQUESTRO DI REPERTI ARCHEOLOGICI, UN TREVIGIANO DENUNCIATO

In totale ci sono quattro denunciati


TREVISO - I Comandi provinciali interessati, coordinati dalle Procure di Venezia, Verona e Treviso, nell’ambito del contrasto al traffico illecito di reperti archeologici, hanno sequestrato 32 reperti archeologici originali e 12 falsi che venivano posti in vendita come autentici. L’indagine ha avuto inizio con un primo sequestro eseguito in un noto albergo di Verona dove una persona stava per vendere 12 reperti archeologici, scoperti poi essere falsi ma posti in vendita come autentici. Successivamente venivano localizzate altre due persone, una di Vittorio Veneto trovata in possesso di reperti archeologici originali risalenti al IV/o secolo A.C. e provenienti da scavi clandestini nella provincia di Catania ed una di Venezia che stava ponendo in vendita alcuni reperti di produzione Apula risalenti al III/o secolo A.C. Le quattro persone sono state denunciate per i reati di ricettazione, contraffazione ed impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. Il valore dei beni originali è di circa 600 mila euro, ed il valore stimato delle opere false, qualora commercializzati come autentici è di circa 350 mila euro.