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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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Il gruppo austriaco potrebbe chiudere lo stabilimento di San Biagio

LISEC ITALIA VERSO LA LIQUIDAZIONE, A RISCHIO 34 POSTI DI LAVORO

La denuncia della Fiom: "Non si cercano percorsi alternativi"


SAN BIAGIO DI CALLALTA - Per la Lisec Italia Srl di San Biagio di Callalta si prospetta le liquidazione. Giorni cruciali per il destino dei 34 dipendenti di una realtà che fino a qualche anno fa era unico punto di riferimento in Italia e leader del settore della produzione di macchine per la lavorazione del vetro piano. Ma il sindacato non ci sta “le decisioni prese dall’azienda madre, la Malpa con sede nel Liechtenstein, non tengono minimamente conto della responsabilità sociale dell’impresa e, senza se e senza ma, puntano dritto a lasciare a casa i lavoratori, impoverendo così il nostro territorio di un polo produttivo di alta professionalità”.
La denuncia arriva da Manuel Moretto della Fiom Cgil di Treviso preoccupato per le sorti dei dipendenti dell’azienda trevigiana. “Sono operai specializzati in linee di stratificazione del vetro - precisa Moretto - che entro la fine di luglio potrebbero trovarsi a casa. Una situazione che si è venuta a creare in pochissimi anni, si contavano 56 dipendenti solo nel 2016, dovuta al calo della produzione ma - sottolinea il sindacalista - anche dalla mancata volontà dei vertici stranieri di investire sull’attività. Una lenta dismissione anche dalla responsabilità sociale in capo all’azienda che ora, precludendo qualsiasi forma di dialogo con le parti sindacali, non prova neppure a prefigurare percorsi diversi dalla liquidazione, come la vendita del ramo d’azienda o la cessione dell’attività a terzi”.
“Percorsi che andrebbero a salvare i posti di lavoro, le professionalità impiegate, e altresì a garantire la permanenza sul territorio trevigiano di un polo produttivo specializzato – sottolinea Moretto -. Ci sentiamo presi in ostaggio da chi col nostro territorio ha poco o nulla a che fare e non guarda in faccia nessuno, tantomeno i lavoratori e le loro famiglie – attacca Moretto -; faremo di tutto per impedire questo declino e nell’impossibilità di trovare un accordo per scongiurare i licenziamenti apriremo una cruda fase vertenziale”.