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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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In attesa della nuova legge, i club dilettantistici potranno rimanere negli impianti

PALESTRE COMUNALI, SALVO L'AFFIDAMENTO ALLE SOCIETÀ SPORTIVE LOCALI

Il governo accoglie un ordine del giorno di Simonetta Rubinato


TREVISO - Qualche spiraglio positivo per i Comuni alle prese con l’affidamento della gestione di palestre e impianti sportivi per la prossima annata sportiva che inizierà a settembre. Il Governo ha accolto un ordine del giorno, presentato dalla parlamentare Simonetta Rubinato alla manovra correttiva di bilancio approvata ieri alla Camera, con cui si impegna a chiarire, in attesa di un generale riordino della materia, che per l’affidamento dei servizi di gestione degli impianti sportivi, privi di rilevanza economica (come lo sono la maggior parte di quelli di proprietà dei comuni di piccole e medie dimensioni) vale il criterio di preferenzialità a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche attive sul territorio.
Un intervento chiarificatore era stato sollecitato dall’Associazione comuni della Marca trevigiana, segnalando le difficoltà in cui si trovano amministratori e funzionari comunali nel continuare ad affidare, con modalità semplificate, la gestione degli impianti sportivi alle associazioni sportive del volontariato locale.
“La norma inserita nella finanziaria 2003 e le normative regionali di attuazione – spiega l’onorevole Rubinato – hanno consentito sino ad oggi, pur tenendo conto dei principi di imparzialità, trasparenza ed efficienza, ai Comuni di affidare palestre e o spazi per l’attività sportiva all’aperto a società dilettantistiche che, a fronte di un modesto contributo e quindi con un risparmio anche per la finanza pubblica, hanno garantito attraverso personale volontario la fruibilità degli impianti. Ora, in attesa di un riordino della materia che tenga conto anche dei rilievi dalla delibera Anac n. 1300 Del 2016, si tratta di evitare una situazione di stallo che impedirebbe a molti nostri Comuni di continuare a garantire, con un minimo impiego di risorse, la promozione dello sport sociale per ragazzi e anziani”.