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Alle 17.00 la promenade delle Janeites verso Villa Panizza, sede della Biblioteca

A PAESE RIVIVE L'ATMOSFERA DI ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Un pomeriggio dedicato a Jane Austen tra letture, abiti d'epoca e tè


PAESE - Giovedì 8 giugno a partire dalle 17.00 a Villa Panizza, sede della Biblioteca comunale di Paese, ci si potrà immergere in un autentico pomeriggio austeniano, tra Janeites (le irriducibili fan dell’autrice di “Orgoglio e pregiudizio”) in abiti d’epoca, il rito del té che immancabilmente accompagna i momenti salienti dei romanzi della scrittrice e, soprattutto, con l’attenzione a ciò che lei, “la prima vera ribelle”, ha saputo trasmettere a tutte le donne: Un tè con Jane.

Se ne parlerà, immersi nel verde della villa che un po’ ricorda Longbourn, con la scrittrice Giovanna Zucca (coorganizzatrice dell’evento con Koiné Comunicazione), grande conoscitrice dell’opera della Austen e autrice di “Una carrozza per Winchester. L’ultimo amore di Jane Austen” (Fazi Editore, 2013).

Nell’anno in cui ricorrono i 200 anni dalla morte della scrittrice inglese Jane Austen (Steventon, 1775 – Winchester, 1817), autrice di sei romanzi dei quali il più noto è senza dubbio “Orgoglio e pregiudizio”, il mondo si mobilita per celebrarla e Treviso non poteva mancare all’appello: l’appuntamento in provincia sarà a Villa Panizza, sede della Biblioteca comunale di Paese, giovedì 8 giugno a partire dalle 17.00 per Un tè con Jane, organizzato dalla scrittrice trevigiana Giovanna Zucca e dall’agenzia di comunicazione specializzata in progetti culturali Koiné Comunicazione in collaborazione con la Biblioteca comunale di Paese.

Si tratterà di un pomeriggio in autentico stile austeniano, durante il quale sarà curato ogni più piccolo particolare per far sì che i partecipanti possano vivere l’esperienza di un tuffo nel mondo della celebre scrittrice. Tutto inizierà alle 17.00 con il ritrovo delle Janeites, le fan di Jane Austen (che anche in provincia di Treviso, a giudicare dall’interesse che l’evento ha scatenato sui social, sono moltissime), vestite in abito d’epoca Regency, di fronte alla Chiesa di Paese: da qui partirà la promenade verso il parco di Villa Panizza, dove alle 17.30 avrà inizio l’evento vero e proprio.

Immersi nel verde di un giardino secolare che ricorda quello della tenuta di Longbourn, dimora della famiglia Bennet in “Orgoglio e pregiudizio”, si inizierà con l’incontrare la scrittrice trevigiana Giovanna Zucca, grande conoscitrice delle opere di Jane Austen e autrice tra gli altri di “Una carrozza per Winchester. L’ultimo amore di Jane Austen” (Fazi Editore, 2013), che ha ottenuto la menzione d’onore al Premio Merck Serono 2014 e che racconta gli ultimi mesi di vita della scrittrice britannica, debilitata nel corpo dalla malattia che la porterà alla morte ma sostenuta ancora da grandi passioni, sagacia ed ironia.

Giovanna Zucca racconterà chi fosse la Austen, tra storia ufficiale ed aneddoti, perché le sue opere rappresentino ancora oggi una lettura così amata da tutte le generazioni e perché il mondo non manchi di celebrare ogni anniversario che la riguardi (l’Inghilterra, ad esempio, si sta preparando con lo stesso entusiasmo con cui ha celebrato William Shakespeare e Charles Dickens eh ha coniato una moneta da 2 sterline con la sua effige).

Jane Austen – spiega Giovanna Zucca – si può leggere in modo superficiale, limitandosi alla trama e alle storie d’amore e alla vita della piccola nobiltà di campagna che racconta nei suoi romanzi, oppure allargando lo sguardo alla sua epoca, alle convenzioni sociali di allora, al ruolo della donna e alla considerazione data all’intelligenza femminile: se si segue la seconda strada, allora sì ci si svela una donna davvero rivoluzionaria, nelle opere e nella vita.

Jane Austen fu una ribelle quando per le donne ogni ribellione era censurata: decise di vivere della sua penna, rifiutando una proposta di matrimonio molto vantaggiosa per lei. Il prezzo? Dal punto di vista della società fu altissimo, ma per lei, credo, irrilevante. In fondo visse come aveva desiderato: non si
sottomise alle regole ferree che la società imponeva alle giovani donne nè si piegò ad un matrimonio di convenienza, nonostante le insistenze della madre, che le fece pesare finché visse questa sua scelta. Quando le fu chiaro che il suo spirito la portava nella direzione della creazione letteraria comprese anche che scrivere era l'unica attività che la poteva rendere felice. E solo al suo talento si sottomise”.

Il pomeriggio proseguirà con il tè di Adg Maison di Bassano del Grappa, che servirà una miscela del tutto simile a quella che sorseggiava Jane Austen: la degustazione sarà impreziosita dalle spiegazioni e dagli aneddoti della tea tester Stefania Andriolo, che racconterà quali fossero le rotte del tè tra Ottocento e Novecento e che differenze ci fossero tra gli infusi sorseggiati dalle differenti classi sociali. Ad accompagnare il té ci saranno la pasticceria secca del Panificio Porato di Paese e deliziose marmellate biologiche.

Durante e dopo il momento conviviale le lettrici della biblioteca proporranno la lettura ad alta voce di alcuni tra i brani più significativi dei sei romanzi di Jane Austen.

La partecipazione è libera e gratuita, con l’invito, per chi ne avrà voglia e possibilità, di partecipare indossando un abito o anche solo un dettaglio che richiami lo stile Regency.

Per informazioni: Biblioteca comunale di Paese (Stefania Berti), tel. 0422 959003, biblioteca@comune.paese.tv.it

Evento Facebook “Un tè con Jane” 

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