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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Bortolanza: "progetto in crescita; per i prossimi anni nuove opportunità culturali

TREVISO SUONA JAZZ, SUCCESSO E SOLD OUT

Richieste di contatti per pubblico anche da fuori regione


TREVISO - Grande successo per la terza edizione di Treviso Suona Jazz, il jazz Festival della città ideato e curato dall’Associazione Urbano Contemporaneo, che per 7 giorni ha coinvolto i luoghi di interesse storico ed artistico del centro storico, con workshop e concerti da tutto esaurito.

La manifestazione, che è diventata un appuntamento fisso per la città, e che veniva già dall’ottima edizione dello scorso anno, ha registrato sold-out consecutivi da inizio a fine programma coinvolgendo nomi prestigiosi del panorama jazz nazionale e internazionale, che per la prima volta sono finalmente arrivati ad esibirsi in città.

Ma non c’è stato solo questo, è da sottolineare la volontà di fare rete con le realtà del territorio. “il consolidamento dei rapporti con due importanti Conservatori italiani come lo Steffani e il Venezze, e la realizzazione di workshop presso l’Associazione Manzato, dichiara il direttore artistico Nicola Bortolanza, sono aspetti di fondamentale importanza che dimostrano la crescita di un progetto che per i prossimi anni vorrà offrire alla cittadinanza ancora nuove opportunità culturali e di aggregazione sociale”.


Il festival ha saputo attirare un vasto pubblico proveniente anche da fuori Regione, turisti ed appassionati hanno soggiornato in città nel corso del week end. Merito di una programmazione di qualità ma anche della particolare formula ideata e collaudata, con un percorso di eventi tra i Palazzi e i luoghi di particolare interesse artistico e architettonico della città; un connubio perfetto tra musica ed architettura, tema caro ad Urbano Contemporaneo, che ha saputo attirare l’interesse turistico.

Finalmente si è portato il jazz di qualità in città, mi permetto di dirlo perché purtroppo a volte c’è una gran confusione attorno a questa parola, inoltre si è creato valido un gruppo che lavora in armonia e lungimiranza. Ringrazio personalmente il Comune di Treviso, in particolar modo il Sindaco Manildo e l’Assessore Franchin, per il sostegno avuto in questi anni, mi auguro che tale supporto possa ulteriormente crescere per la prossima edizione perché ci sono tutte le carte in regola affinchè questo diventi uno dei Festival più importanti del nord Italia” dichiara Nicola Bortolanza.