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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Prima il malore, poi è precipitato per venti metri in un dirupo

INFARTO DURANTE UN'ESCURSIONE, MUORE DON VALERIO BORTOLIN

Il 63enne sacerdote di Valdobbiadene stava salendo sul Pizzocco


SAN GREGORIO NELLE ALPI (BL) - Colpito da un infarto, ha perso l'equilibrio ed è precipitato in un dirupo. E' morto così, tra i monti che tanto amava, don Valerio Bortolin. Il sacerdote, 63 anni, originario di Valdobbiadene, viveva a Padova, dove insegnava filosofia alla Facoltà teologica del Triveneto ed era docente all'Istituto superiore di scienze religiose, oltre ad essere cooperatore festivo nella parrocchia di San Vito di Valdobbiadene (il territorio valdobbiadenese appartiene, infatti, alla diocesi patavina).
Grande appassionato di montagna, stava salendo sul Monte Pizzocco, in compagnia di alcuni amici: mentre il gruppo era ormai in vista della cima, don Bortolin si è sentito male, ha perso l'equilibrio ed è ruzzolato per oltre una ventina di metri tra le balze rocciose. Erano circa le 13.45: i compagni di escursione, tra cui un medico, hanno immediatamente allertato il 118, avvertendo subito della gravità dell'incidente, avvenuto quasi in cima, all'altezza della Madoneta. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre per aiutare l'equipaggio nella veloce individuazione del punto e in supporto alle operazioni. L'eliambulanza ha quindi calato con un verricello soccorritore, tecnico di elisoccorso e medico, che però ha potuto purtroppo solamente constatare il decesso del 63enne. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata per essere recuperata con un verricello e trasportata a San Gregorio, dove attendevano il carro funebre e i carabinieri.